Taggato: Viaggio

Cosmo

Cosmo

Marino Neri

Coconino Press, 2016 (Coconino Cult)

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Il mio none è Cosimo, ma tutti mi chiamano Cosmo. Mi chiamano così perché so a memoria il nome di tutte le stelle. Detesto essere toccato e posso non rivolgere la parola a nessuno per moltissimo tempo. “Cerca di non dare nell’occhio, frequenta posti affollati e viaggia leggero, uno zaino può bastare” Così ha detto il ragazzo ombra e io e lui siamo partiti. Andiamo a salutare le stelle che se ne stanno andando.

Rilanci

Film –  Il ragazzo selvaggio, François Truffaut,  Francia, 1977

Musica –  Run boy run, Woodkind

Letture –  Il Selvaggio, David Almond, BD, 2009

 

Genere

Romanzi a fumetti

 

Parole Chiave

Stelle, Viaggio, Crescita

Trama

“Gli adulti lo chiamano “Cosmo”, per la sua passione per l’astronomia, e dicono che vive chiuso nel suo mondo. A 15 anni, però, è arrivato il momento di mettersi in viaggio, inseguire le stelle che si allontanano, incontrare altre solitudini… Una piccola grande odissea on the road, tra periferie desolate e campagne, dove poesia e violenza esplodono improvvise. Una storia delicata e piena di domande, dove macrocosmo e microcosmo dialogano incessantemente e anche gli astri, come gli umani, sottostanno alle leggi incomprensibili dell’universo” ( dal sito dell’editore)

 

Autore

Marino Neri è nato a Modena nel 1979. Ha pubblicato i graphic novel Il re dei fiumi (2008) e La coda del lupo (2011), tradotti anche all’estero in diversi Paesi. Nel 2012 ha vinto il premio “Nuove Strade” di Napoli Comicon e Centro Fumetto Andrea Pazienza come miglior talento emergente. Ha tenuto mostre in tutta Europa e i suoi disegni sono stati pubblicati su numerosi quotidiani e riviste, da Internazionale a Le Monde.

Bibliografia

Tutte le opere di Marino Neri si possono prenotare partendo da questo link di rete bibliotecaria bergamasca

 

Link

Una conversazione con Marino Neri apparso su fumettologica.it

Una recensione apparsa su lospaziobianco.it

Il blog di Marino Neri, l’autore di Cosmo

 

Altro

La donna è un’isola

La donna è un’isola

Audur Ava Olafsdottir

Giulio Einaudi, 2013

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E’ allora, precisamente in quel momento, che per la prima volta mi rendo davvero conto di quello che sono. Sono una donna al centro di un disegno, un disegno finemente intessuto, fatto di sentimenti e di tempo. E le cose che mi stanno capitando, e che hanno un impatto profondo sulla mia vita, sono talmente tante che sembra non si limitino ad avvenire semplicemente una dopo l’altra, ma piuttosto che accadano su diversi piani di pensieri, di sogni e di stati d’animo contemporaneamente: momenti inscritti all’interno di altri momenti. Soltanto tra molto tempo mi riuscirà di discernere un filo logico, nel caos di quello che sta succedendo.

Rilanci

Film Back soon, Solveig Anspach, Islanda- Francia 2008

(Un sorprendente “road movie” islandese. Anche se in lingua originale con i sottotitoli in inglese, ne consiglio la visione)

Letture – 101 Reykjavik, Hallgrimur Helgason, Guanda, 2001

Musica – Hyperballad, Bjork, 2012

 

Genere

Narrativa,

 

Parole chiave

Amicizia, Maternità, Perdita, Viaggio

 

Trama

“Due donne, tre uomini, tre pesci rossi, un bambino. Una vincita a una strana lotteria, una profezia di una medium, e un viaggio che esplora le strade dell’Islanda e l’anima di una donna.
La protagonista di questa storia ha trentatré anni  e conosce undici lingue. Ha gli occhi verdi, i capelli castani tagliati cortissimi, traduce testi che cura maniacalmente in superficie – senza troppo curarsi del senso – e poi consegna a domicilio.  La sua migliore amica, Auður, è una musicista, è incinta di due gemelle, che dovrà crescere da sola, come da sola ha cresciuto il primo figlio, Tumi. Tumi ha quattro anni e la saggezza di un vecchio. Non sente, e neppure vede benissimo, ma non gli sfugge nulla e la sua curiosità è immensa.

E ancora: un marito fedifrago tormentato dai dubbi, un veterinario sensibile, e un «terzo uomo» misterioso, quarantasette ricette più o meno sperimentali e uno schema per lavorare a maglia…
E poi l’Islanda, che se ne sta lì, «accucciata, come un povero randagio perduto e bagnato, con le zampe raccolte sotto di sé». Con il freddo e  la pioggia che non smette, le notti lunghissime e scenari di inaspettata meraviglia.

A tenere insieme il tutto, la scrittura inconfondibile di questa autrice capace di mettere in scena mondi improbabili e renderli, ai nostri occhi, gli unici mondi possibili.

Il desiderio, l’amore, la maternità e l’amicizia vivono in questo delicatissimo romanzo on the road e si combinano in sfumature inedite”

(dalla recensione sul sito della casa editrice)

Autore

Auður Ava Ólafsdóttir è nata a Reykjavík nel 1958. Ha insegnato Storia dell’arte ed è stata direttrice del Museo dell’Università d’Islanda.
Per Einaudi ha pubblicato Rosa candida (Supercoralli 2012, Super ET 2014; tradotto in tutti i maggiori paesi europei e negli Stati Uniti), La donna è un’isola (Supercoralli 2013, Super ET 2014) e L’eccezione (Supercoralli 2014).

 

Bibliografia

I libri dell’autrice, pubblicati in italiano, sono nel catalogo Einaudi

 

Link

Una recensione di Roberto Cotroneo, pubblicata sul suo blog

 

Un’intervista pubblicata da La Repubblica, in occasione dell’uscita di questo romanzo in Italia

 

Altro

MA QUALE AMORE

Ma quale amore


Valeria Parrella


Rizzoli, 2010 (24/7)


Einaudi, 2014 (ET)



CITAZIONE

Devo sbrigarmi a scrivere questo libro: ho poche ore di autonomia. Questo è un libro di viaggio del quale mi devo sbarazzare. Sono innamorata di un uomo e gli ho chiesto di accompagnarmi. Ho inventato il modo di fare un viaggio solo per stare con lui dall’altra parte dell’oceano e del mondo. Vedere l’acqua che gira nel lavandino dopo che lui si è fatto la barba, ma che gira al contrario di quando siamo a casa, ognuno nella sua casa, malati di tossico indipendenza, senza forza alcuna di mettere le nostre vite insieme.
E’ stato un errore, una pazzia, scegliere di scrivere un libro per amore, e adesso mi tocca mettercelo tutto questo amore dentro. Così quello che state per leggere, miei veri compagni di avventura, è un libro di viaggio e di amore. E perdonatemi se sembrano la stessa cosa.

RILANCI

Film:
Un bacio appassionato, Ken Loach, 2005

Letture:

Lettera di dimissioni, Valeria Parrella, Einaudi, 2013

Musica:
La costruzione di un amore, Ivano Fossati


GENERE
Narrativa
PAROLE CHIAVE
Amore – Viaggio – Buenos Aires
TRAMA:

Un editore chiede ad una scrittrice di scrivere un libro su Buenos Aires e su Borges. Lei accetta e parte per l’Argentina, a condizione di farsi accompagnare da Michele, l’uomo che ama e con cui vive una relazione difficile. Nelle strade di Buenos Aires si consumerà tra i due un distacco e la donna vive con lucidità il dolore dell’indifferenza che Michele le dimostra. E anche le parole di Borges, che aleggiano nell’aria di Buenos Aires, diventano armi scagliate contro il suo amore.


AUTORE

Valeria Parrella nasce a Torre del Greco, vicino a Napoli nel 1974. Si diploma al licoe classico e si laurea in lettere classiche.
Esordisce nel 2003 con una raccolta di racconti. Intitolata Mosca più balena con cui vince il Premio Campiello Opera Prima. E’ancora una raccolta di racconti, Per grazia ricevuta, ad arrivare nel 2005 tra i cinque finalisti dello Strega.
Nel 2008 pubblica il suo primo romanzo, Lo spazio bianco da cui nel 2009 è stato tratto l’omonimo film diretto da Francesca Comencini e interpretato da Margherita Buy.
Si occupa di teatro, scrivendo anche testi teatrali e negli anni tra il 2008 e il 2010 è stata direttrice artistica del Teatro Mercadante di Napoli, da cui poi si è dimessa.
Pubblica poi diversi romanzi per Einaudi e vince nel 2013 il premio Le maschere del teatro italiano come miglior autrice di novità con Antigone, testo teatrale poi prodotto dal Teatro Stabile di Napoli.
I suoi libri sono tradotti in 9 lingue: spagnolo, francese, americano, ebraico, arabo, tedesco, serbo, ceco e svedese
Collabora con La Repubblica e con l’Espresso. Cura la rubrica di libri del settimanale Grazia
Nel 2014, ha scritto la prefazione del libro Tsipras chi? di Matteo Pucciarelli e Giacomo Russo Spena, candidandosi anche per le elezioni europee.



BIBLIOGRAFIA


LINK
La scheda del libro sul sito dell’editore 

Una recensione dal blog Recensionelibro.it

Un’intervistaapparsa su Rai Letteratura
Altro

MOTIVAZIONE AL TURISMO: BISOGNI PSICOLOGICI E SIGNIFICATI DEL VIAGGIARE

Un viaggio rappresenta il turista e può esprimere molti aspetti della sua personalità: il suo stile di vita, i suoi valori, le sue abitudini più stabili. Ma una importante spinta a viaggiare deriva anche dai bisogni attuali di un individuo, che in momenti diversi della propria vita può sognare e scegliere vacanze estremamente differenti

Così inizia l’articolo, a cui vi rimando per la lettura integrale, tratto dal sito web www.benessere.com.

Altro

IN UNA LONTANA CITTA’

In una lontana città
di Jiro Taniguchi
Rizzoli, 2006 (24/7) 

CITAZIONE:
“Sicuramente nessuno può diventare davvero un adulto. Tutti quanti nel profondo del cuore, sono ancora i bambini che erano un tempo. Il tempo ci fa solo crederei essere diventati adulti… Essere adulti significa essere legati da catene che imprigionano anche il cuore dei bambini che è libero. Ora che sono tornato di nuovo ai miei 14 anni, mi rendo conto di poter vedere quelle cose che avevo trascurato e ignorato…”

RILANCI:
Film:
 Peggy Sue si è sposata di Francis Ford Coppola, 1986

Musica:

Per sempre di Nina Zilli
Letture:
  1. Icaro di Jiro Taniguchi e Moebius, Coconino Press, 2001 (sta per essere ripubblicato)
  2. Il Vangelo secondo Larry di Janet TashJian, Rizzoli, 2009

GENERE:

Romanzo a Fumetti

PAROLE CHIAVE:
Crescita. Viaggio nel tempo. Scelte di vita. Amore. Rapporto con il padre.

TRAMA:
Hiroshi Nagahara ha 48 anni, una moglie e due figlie adolescenti. Un giorno, mentre sta tornando a casa da un viaggio di lavoro, si accorge di avere sbagliato treno e si ritrova nella sua città natale. Decide allora di far visita alla tomba di sua madre. Al cimitero viene sopraffatto dalla nostalgia e dalla stanchezza e sviene. Quando si riprende, si accorge con orrore di essere tornato indietro nel tempo come quando aveva 14 anni. Da quel momento Hiroshi ripercorrerà la sua storia, con una consapevolezza diversa e il passato lentamente cambierà e Hiroshi dovrà fare i conti con delle scelte difficili.

AUTORE:
Jiro Taniguchi nasce in Giappone a Tottori. Comincia a fare fumetti giovanissimo e nel 1970 pubblica il suo primo racconto. Studia il fumetto europeo e cerca uno stile che non sia appiattito sull’industria dei manga giapponesi. Per i suoi lavori, sarà insignito di numerosi premi. Vive e lavora a Tokyo.

BIBLIOGRAFIA:
Taniguchi ha prodotto moltissimo. Alcuni dei suoi titoli, li potete trovare su: http://www.lafeltrinelli.it/catalogo/aut/344502.html

LINK:
http://www.animeclick.it/manga.php?xtit=In+una+Lontana+Citta

http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/1440_in_una_lontana_citta_taniguchi.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Jir%C5%8D_Taniguchi

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