Taggato: Teatro

Fato e furia

 

Fato e Furia

Lauren Groff

Bompiani, 2016 (Narratori stranieri)

 

Due persone risalivano la spiaggia . Lei era bionda ed elegante nel suo bikini verde, malgrado fosse maggio nel Maine e facesse freddo. Lui era alto, vivido, emanava uno sfarfallio luminoso che saltava all’occhio e lo teneva avvinto. Si chiamavano Lotto e Mathilde.

Per qualche istante osservarono una pozza di marea piena di creature spinose che svanivano sollevando riccioli di sabbia. Poi lui prese il viso di lei tra le mani, la baciò sulle labbra pallide. Avrebbe potuto morire di felicità in quel preciso istante. Immaginò il mare gonfiarsi per risucchiarli, scarnificandoli con la sua lingua e rivoltare le loro ossa in un abisso di molari corallini. Se lei era al suo fianco, pensò, se ne sarebbe andato cantando.

Insomma era giovane, aveva ventidue anni e si erano sposati quella mattina, in segreto. L’eccesso, viste le circostanze, era perdonabile.

Rilanci

LettureLa donna giusta, Sandor Marai, Adelphi, 2004

Film Basta che funzioni, Woody Allen, 2009

Musica La cura di Franco Battiato

 

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Amore, matrimonio, identità, arte, teatro

Trama

“Per alcuni la vita è sogno. Lotto e Mathilde, il ragazzo d’oro e la principessa di ghiaccio, si conoscono alla fine dell’università e si sposano subito: giovani, bellissimi e innamorati, si avviano verso un destino di felicità. Lotto depone senza troppo dolore le ambizioni da attore per diventare celebre come autore teatrale, e Mathilde si rivela la moglie ideale, la musa silenziosa: lui ama le luci della ribalta e lei sceglie il riparo delle quinte, lui è fiducioso e aperto verso le persone e il futuro, lei è più oscura e sfuggente. Ventiquattro anni di matrimonio per una coppia perfetta, quella che vedono – a credono di vedere – tutti da fuori: ma basta cambiare punto di vista e la maschera cade. Il fato cala senza pietà; e Mathilde è la furia che libera un carico di rivelazioni. Con la sua scrittura intensa e luminosa Lauren Groff è riuscita a dare grande respiro narrativo a quella che si può leggere come una pièce teatrale, una tragedia animata da due personaggi folgoranti: perché ogni storia ha due facce, e la chiave di un matrimonio non è la verità, ma il segreto.” ( dal sito dell’editore Giunti-Bompiani )

Autore

Vive a Gainseville, in Florida. Scrive regolarmente per il “New York Times”, il New Yorker”, l'”Atlantic Monthly” e tutte le più importanti riviste letterarie americane e internazionali. I suoi racconti sono stati selezionati più volte per la prestigiosa raccolta Best American Short Stories.
Arcadia è stato nominato uno dei romanzi più belli del 2012 dal “New York Times”, dal “Washington Post”, da “Kirkus Reviews”, da “BookPage”, da “Vogue”, da “Salon”, da “Book Riot” e da molti altri giornali e blog di lettori. Tra gli altri suoi titoli ricordiamo: I mostri di Templeton (2008) e Fato e furia (2016). (notizie biografiche tratte da  wuz. it )

Bibliografia

Tutti i libri di Lauren Groff, anche in formato e-book, da leggere e prenotare sul portale di Rbbg, la Rete bibliotecaria bergamasca

 

Link

Una recensione di Christian Raimo dal sito web della rivista “Internazionale”

L’intervista all’autrice, Lauren Groff su Minima & MOralia, curata da Adriano Ercolani

Ancora un’interessante recensione di Annalisa de Simone apparsa su Il magazine de’ Il sole 24ore

 

Altro

La tempesta di Sasà

Salvatore Striano

Chiarelettere Editore, 2016 (Reverse)

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E la nostra Tempesta ha inizio proprio con lui che batte su un secchio come se non ci fosse domani. Sono in diversi, i batteristi dello spettacolo, e fanno un casino che non si può dire, ma Fabione è il più rigoroso di tutti. La terapia Shakespeare anche con lui ha funzionato, e mi è grato come se gli avessi salvato la vita. Alzo il pollice in segno di approvazione, so che è importante per lui. Il teatro ha questo di pazzesco, ti avvicina alle altre persone, ti rende più umano. Perché senza gli altri, senza la compagnia , sul palco non puoi fare proprio nulla…Per questo ho lavorato tanto per cercare altri membri per il gruppo, tirarli fuori dalle celle. Per dire loro che anche qui dentro si può trovare una vita, anche qui dentro si può trovare un indirizzo, una nuova forma di pensiero. Uscire dalla cella per uscire dalla propria testa, dal mal d’amore che è la nostalgia per un mondo che sembra perduto. Perché il carcere è anche dentro la tua mente ed è da lì, innanzitutto, che bisogna scacciarlo.

Rilancio

Letture La Tempesta di William Shakespeare, Garzanti, 2008, con testo inglese a fronte

FilmCesare deve morire, Paolo e Vittorio Taviani, Italia, 2012

 

Genere

Narrativa, Diari e Memorie

Parole Chiave

Riscatto, Trasformazione, Speranza, Teatro, Tempesta, Shakespeare

 

Trama

“Nella vita possiamo perderci, e molto spesso ci perdiamo. Ma non è mai per sempre.
Salvatore Striano a quattordici anni aveva la guerra in testa, la cocaina nel sangue e due pistole infilate nei calzoni. Era uno dei leader delle Teste matte, una banda di ragazzini terribili che si sono fatti camorristi per difendersi dalla camorra. Vita di strada, anni di sangue. Poi il carcere, non ancora trentenne. Un destino segnato, il suo. Invece è proprio dal punto più basso e disperato che la vita stravolge. Grazie a un amore che resiste nonostante tutto. Grazie alla scoperta magica dei libri e della letteratura, di Shakespeare che inizia a scorrergli nelle vene come una droga che non uccide ma salva. Proprio lui che a scuola non ci è mai andato.
Questo romanzo racconta la sua rinascita, dall’inferno del carcere spagnolo di Valdemoro (Madrid), passando per Rebibbia e diventando, oggi, uno dei più sorprendenti e stimati attori italiani. Una storia che parla di noi, della paura di cadere e, se cadiamo, di non farcela a rialzarci, di tradimento, perdono, vendetta, dell’irresistibile desiderio di libertà, dei sentimenti lieti e tristi che ci accompagnano quando viviamo davvero e del deserto che invece ci governa quando ci lasciamo vivere pensando che sia già tutto deciso, chissà da chi e chissà dove” (la trama del libro dal sito di Chiarelettere)

Autore

“Salvatore Striano è stato tante cose. Detenuto tre anni in Spagna e cinque a Rebibbia, ha incontrato un maestro, Fabio Cavalli, che gli ha ricordato che lui era prima di tutto un attore. Da allora è stato un camorrista per Matteo Garrone, un rapinatore per Guido Lombardi e molti altri personaggi, al cinema e in tv. Nel 2012 arriva la consacrazione. Il film Cesare deve morire dei fratelli Taviani, tratto dal Giulio Cesare di Shakespeare e dove lui interpreta il ruolo di Bruto, vince l’Orso d’oro al Festival di Berlino. Come nel piccolo teatro del carcere di Rebibbia, ancora una volta Shakespeare ha dato una nuova direzione alla sua vita”. Le note biografiche sono tratte dal sito dell’editore chiarelettere

 

Bibliografia

Salvatore Striano con Guido Lombardi ha pubblicato un altro libro, sempre con Chiarelettere

 

Link

La scheda del libro sulla pagina delle edizioni Chiarelettere

La recensione del romanzo in occasione della sua uscita su Ilfattoquotidiano

L’intervista all’autore di Annalisa Briganti sul sito di Ristretti orizzonti

La video intervista in occasione della presentazione pubblica del suo libro

Se vuoi prenotare una copia del romanzo,puoi farlo dal sito della Rete bibliotecaria Bergamasca:

 

Altro

Amleto, Alice e La Traviata

Amleto, Alice e La Traviata

Lella Costa – Prefazione di Michele Serra

Feltrinelli, 2008 (Universale Economica Feltrinelli, n 2067)

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Che poi, Amleto è matto o fa finta?

La sua celeberrima pazzia è autentica o è una messa in scena?

Chi lo sa…Questo è forse il più affascinante tra i tanti interrogativi insoluti che Skakespeare ci ha lasciato – complice ancora una volta la lingua, la sua

In inglese c’è una sola parola per dire tutto questo: fool

Fool vuol dire tutto. Vuol dire matto, pazzo, sciocco, stolto, idiota, stupido, però vuole anche dire buffone. Il fool è proprio il giullare, il buffone di corte.

E allora?

Chi è, che cosa è Amleto – è matto?

RILANCI

FilmHamlet,  regia e adattamento di Kennet Branagh, 1996

La Traviata, regia e adattamento di Franco Zeffirelli, 1983

Alice in wonderland, Tim Burton, 2010

 

Letture – Amleto, Einaudi, 2005 (Con testo a fronte)

Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, Einaudi, 2006

La Traviata, Giuseppe Verdi. Libretto d’opera

 

Musica –  Amami Alfredo, tratta da La traviata di Giuseppe Verdi

 

GENERE

Narrativa

 

PAROLE CHIAVE

Teatro, Identità, Amore, Scrittura, Perdita.

 

TRAMA

“L’Amleto o la Traviata o l’Alice di Lella Costa sono inconfondibilmente spettacoli di Lella Costa, scritti per la sua voce e la sua figura agile e vibrante. Di shakespeariano e verdiano e lewiscarrollesco hanno però l’atmosfera, la grana culturale, la sostanza del racconto, in un continuo entrarci dentro e uscirne un istante dopo per aggiungere qualcosa di apparentabile, politica e televisione, sogni e delusioni, intuizioni e confusione…” (dalla prefazione di Michele Serra)

 

AUTORE

Dopo il liceo classico Carducci di Milano, frequenta la facoltà di Lettere e supera tutti gli esami, senza però laurearsi. Si diploma all’Accademia dei Filodrammatici ed esordisce, dopo esperienze di traduttrice, nel 1980 nel suo primo monologo. Attrice, doppiatrice, ha al suo attivo trasmissioni radiofoniche e televisive particolarmente innovative, autrice di monologhi da lei portati con successo in teatro. Ha anche partecipato ad alcune esperienze cinematograifhce interessanti (si ricordi Ladri di saponette di Maurizio Nichetti). Molto attiva nel mondo dell’associazionismo, promuove da anni l’attività di Emergency, ha dato la sua voce per lo spot di Peacereporter e si è sempre distinta nelle battaglie a difesa dei diritti civili.

(A cura di Wuz.it)

 

BIBLIOGRAFIA

Tutti i libri di Lella Costa su ibs.com

 

LINK

La presentazione del libro da parte dell’autrice

La scheda del libro sul sito dell’editore

Una presentazione pubblicata sulle pagine del Salone del libro di Torino

 

 

 

Altro