Taggato: Scelte di vita

Le otto montagne

Le otto montagne

Paolo Cognetti

Einaudi 2016 (Super Coralli)

Tutta la valle era ancora in ombra e umida di rugiada. Mio padre beveva un caffè nel primo bar aperto, poi si caricava lo zaino in spalla con la solennità di un alpino: il sentiero partiva da dietro una chiesa, o dopo un ponticello di legno, entrava nel bosco e subito si inerpicava. Prima di imboccarlo , alzavo un’ultima volta gli occhi ala cielo. Sopra le nostre teste splendevano i ghiacciai già illuminati dal sole. Il freddo del mattino sulle gambe nude mi dava la pelle d’oca. Sul sentiero mio padre mi lasciava camminare in testa. Mi stava dietro a un passo, così che potessi sentire una sua parola quando serviva e il suo respiro alle mie spalle.

Rilanci

Letture – Il ragazzo selvatico: quaderno di montagna. Paolo Cognetti, Terre di mezzo, 2013

Film – Wild, Jean Claude Vallé, dal romanzo autobiografico di Cheryl Strayed, USA, 2014

Genere

Narrativa, diari e memorie

Parole Chiave

Montagna, memoria, autobiografia, crescita, scelte di vita

Trama

Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po’ scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l’orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia.
Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo «chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accesso» ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lí, ad aspettarlo, c’è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche.
Iniziano cosí estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri piú aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, «la cosa piú simile a un’educazione che abbia ricevuto da lui». Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito piú vero: «Eccola lí, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino». Un’eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.
Paolo Cognetti, uno degli scrittori piú apprezzati dalla critica e amati dai lettori, entra nel catalogo Einaudi con un libro magnetico e adulto, che esplora i rapporti accidentati ma granitici, la possibilità di imparare e la ricerca del nostro posto nel mondo. ( tratto dal sito di Einaudi editore  )

Autore

Paolo Cognetti è nato a Milano nel 1978. È autore di alcuni documentari – Vietato scappare, Isbam, Box, La notte del leone, Rumore di fondo – che raccontano il rapporto tra i ragazzi, il territorio e la memoria. Per minimum fax media ha realizzato la serie Scrivere/New York, nove puntate su altrettanti scrittori newyorkesi, da cui è tratto il documentario Il lato sbagliato del ponte, viaggio tra gli scrittori di Brooklyn.
Per minimum fax ha pubblicato Manuale per ragazze di successo (2004), Una cosa piccola che sta per esplodere (2007), vincitore, tra gli altri, del Premio Fucini, del Premio Settembrini e finalista al Premio Chiara, Sofia si veste sempre di nero, selezionato al Premio Strega 2013 e A pesca nelle pozze più profonde. Meditazioni sull’arte di scrivere racconti. Ha vinto il Premio Strega Giovani e il Premio Strega con il romanzo Le otto montagne (Einaudi 2016). ( Le note biografiche sono tratte dal sito dell’editore Minimum Fax)

 

Bibliografia

Tutti i libri di Paolo Cognetti possono essere visionati e prenotati sul sito di Rete Bibliotecaria Bergamasca:

Link

La scheda del libro sul sito dell’editore.

Il blog dell’autore

Una recensione dal sito on line “Critica Letteraria”

L’intervista all’autore apparsa su La Stampa il 22 luglio 2o17

Altro

Teoria idraulica delle famiglie

Teoria idraulica delle famiglie

Elisa Casseri

Elliot, 2014 (Scatti)

TEORIA IDRAULICA DELLE FAMIGLIE_Layout 1

 

Quel giorno nonno Giovanni stava innaffiando e una disfunzione del rubinetto aveva gettato fuori un getto d’acqua imprevisto, con il serpente di plastica verde che si contorceva tra le sue mani e la mia faccia incredula: avevo il collo incassato come se un frutto mi fosse caduto sulla testa. IN quel momento ho capito la gravità della mia situazione. Visto che la mia famiglia era un ordine diversificato di tubature all’interno delle quali scorreva la storia delle persone che ne facevano parte, visto che queste persone serravano tubi e guarnizioni attraverso se stesse ed erano pezzi di un puzzle che costituiva il tutto, io, essendo collegata ad una valvola di ritegno, dovevo scoprire le peculiarità del mio ruolo. Quel giorno, sotto il pruno, mentre correvo ad aiutare mio nonno nella sua emergenza idraulica, l’ho compreso: ero una ciambella di salvataggio, una maniglia antipanico; quando i flussi avevano smesso di essere regolari e i metodi di previsione dei danni avevano fallito, ero arrivata io: un sistema di contenimento delle perdite in cui erano andate a rinchiudersi tutte le parole,i ricordi, i libri di ricette e i soldini della fatina dei denti.

 

Rilanci

LettureDovunque Eternamente, Simona Rondolini. Eliott, 2014 (link nterno

FilmLa felicità è un sistema complesso, Gianni Zanasi, 2015. Italia

 

Genere

Narrativa

 

Parole Chiave

Famiglie, Perdita, Amore, Fratelli, Scelte di vita, Identità

 

Trama

“Iris ha trent’anni, dieci dei quali vissuti lontana dal paese in cui è cresciuta e a cui, con molti dubbi e fardelli, adesso sta tornando. Nel sistema idraulico della sua famiglia le è toccato il ruolo di vaso di raccolta all’interno del quale finiscono tutte le storie, tutti i sentimenti e le sconfitte delle persone a cui vuole bene, e così anche questa volta il suo ritorno sarà l’occasione grazie alla quale le tante buffe (e a volte drammatiche) vicende dei suoi parenti troveranno un canale in cui confluire e venire alla luce. Del resto quella di Iris non è esattamente una famiglia normale, ma piuttosto un groviglio di affetti, paure, idiosincrasie: una bisnonna che aspetta di morire, un fratello che si candida inaspettatamente a sindaco, una nonna che cucina patate e sforna ansie, un bisnonno che è morto ammazzato perché forse era un lupo mannaro, una madre che sa amare senza essere riamata, un padre che tradisce con studiata demagogia, una zia immaginaria che muore in continuazione… “ ( tratto da: elliotedizioni.com)

 

Autore

È nata a Latina nel 1984 ed è laureata in Ingegneria meccanica. Ha pubblicato vari racconti su riviste e nel 2012 è stata selezionata per “Scritture Giovani Cantiere” dal Festivalletteratura di Mantova. Oltre a un blog, continua a scrivere liste della spesa per sua sorella Olga. Teoria idraulica delle famiglie è il suo primo romanzo.

 

Bibliografia

Questo è il suo primo romanzo.

Link

Una recensione e un’intervista all’autrice sul sito di Flaneri, rivista on line

Un’ altra recensione apparsa sulla rivista on line di critica letteraria Satisfiction

Il blog  di Elisa Casseri, l’autrice

Se vuoi prenotare una copia del romanzo, puoi farlo dal sito della Rete bibliotecaria Bergamasca:

 

Altro

La simmetria dei desideri

La simmetria dei desideri

Eshkol Nevo

Neri Pozza, 2010 (Bloom, 37)

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Il maestro del corso di scrittura creativa dice che la sincerità è una delle caratteristiche più importanti per un narratore. Soprattutto se il testo è scritto in prima persona. “Prendete una pila e illuminatevi dentro, nelle zone più oscure. Scovate le cose più brutte, quelle non attraenti. Non c’è nulla di più repellente di un io che cerca di migliorarsi”, ci raccomanda. Ed ecco, è proprio quello che sto facendo. MI comporto come il fedele prodotto della casa anglosassone in cui sono cresciuto, nascondo la verità meschina, imbarazzante: non ho dovuto fingere di essere felice di rivedere Yaara. Ero davvero felice di vederla, di baciarle le guance, di sentire l’odore dei suoi capelli, di ascoltarla esprimere opinioni decise su ogni questione, scagliare frecce taglienti in tutte le direzioni, palleggiando le parole a tutta velocità, sicura, anche se io sapevo che , al di sotto delle apparenze, si nascondeva una profonda fragilità…

Rilanci

LettureIl senso di una fine, Julian Barnes, Einaudi, 2012 (link interno)

Film – Come eravamo, The way we were, Sidney Pollack, USA, 1973

 

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Desiderio, Nostalgia, Scelte di vita.

 

Trama

“Quattro amici guardano in televisione la finale dei Mondiali di calcio del 1998. Non hanno ancora trent’anni, e hanno condiviso la giovinezza, gli studi, l’esercito, le avventure, i sogni e le difficoltà, le speranze e gli amori. Sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto, senza vergogna, affrontando le lacrime e la gioia, la vita in ogni suo aspetto.
Yuval, il narratore, ha un animo buono e una spartana educazione anglosassone; Churchill è un egoista irresponsabile ma trascinante, ed è il fondatore della loro gang dai tempi del liceo. Ofir vive di parole e brucia ogni giorno la sua creatività in un ufficio pubblicitario. Amichai vende polizze mediche ai malati di cuore, è già sposato e ha due figli.
Durante la partita Amichai ha un’idea: perché non scrivere su un foglietto i propri desideri, i sogni per gli anni a venire, per poi attendere la prossima finale della coppa del mondo e vedere se si sono realizzati?
Quel giorno in cui sta per scrivere il suo bigliettino Yuval ha da poco incontrato Yaara, e sa già che è la donna della sua vita. Prima l’ha vista alla mensa dell’università, poi uno scambio di chiacchiere, di numeri di telefono, una telefonata notturna, infine un bacio. Yaara è una di quelle donne che smentisce la teoria dell’amico Churchill: «Non esiste una ragazza bella, intelligente, arrapata e anche libera. Uno degli elementi è sempre assente». Nel bigliettino dei desideri Yuval scrive: «Ai prossimi Mondiali voglio stare ancora con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio essere sposato con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio avere un figlio da Yaara. Possibilmente una figlia». Il suo destino, e quello dei suoi amici, è pronto a mettersi in moto.
Intorno a loro, all’inizio del nuovo millennio, una società logorata, sfiancata dai continui conflitti, che ha fatto della repressione e della rimozione uno stile di vita. I quattro protagonisti hanno a loro volta cercato di dimenticare la Prima Intifada, quando erano soldati dell’esercito, mentre la Seconda Intifada li costringe a porsi domande sul proprio futuro. In un mondo come questo è davvero possibile, è davvero giusto avere dei desideri? (dal sito dell’editore italiano, Neri Pozza)

Autore

E’ nato nel 1971. Ha vissuto tra Israele e gli Stati Uniti, ma ha completato gli studi a Tel Aviv, prendendo una laurea in Psicologia. Ha iniziato a lavorare come pubblicitario, carriera poi abbandonata per dedicarsi alla scrittura. Insegna scrittura creativa in varie istituzioni. Nel 2005 ha vinto il Book Publisher’s Association’s Golden Book Prize con “Nostalgia”

Bibliografia

Questi i romanzi pubblicati in Italia inseriti nel catalogo della rete bibliotecaria bergamasca

 

Link

Se vuoi prenotare una copia sul sito della Rete bibliotecaria Bergamasca:

La presentazione su Rai Educational

L’intervista all’autore su Wuz

La recensione dal sito web Il circolo dei libri

 

Altro

I reni di mick jagger

I reni di mick jagger

Rocco Fortunato

Fazi, 2015 (Le strade, 262)

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Dagli aghi partivano due tubicini di gomma trasparente che andavano  a finire dentro un grosso filtro cilindrico e, dietro al filtro, c’era la macchina. Ci tiravo avanti un paio di giorni, poi tornavo, mi rificcavano gli aghi nel braccio e aspettavo. Un altro paio di giorni. Tutta la vita.

L’incantesimo durava quattr’ore, per l’appunto. Tre volte a settimana. Dunque, tre per quattro dodici…Facevano dodici ore a settimana. Moltiplicato per tutte le settimane che mi restavano da vivere. Peggio che in fabbrica o in miniera, o in banca o nell’esercito. E c’erano ottime probabilità che la faccenda andasse per le lunghe perché non si schiattava mica subito…

Rilanci

Letture – Il miglior amico dell’orso, Arto Paasilina, Iperborea, 2008

Film – Il tempo che resta, Francois Ozon, 2006

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Malattia, corpo, scelte di vita, amore

Trama

Il protagonista è un uomo che ha sempre rubato e sprecato tutto: amore, talento. E la salute. Adesso succede qualcosa: i suoi reni non funzionano più. E la sua vita non sarà più la stessa. Analisi, dottori, ospedali. Il dolore. Deve imparare nuove regole. E guardarsi dentro, riconoscersi, accettarsi. Intorno, anche il suo mondo si popola di un’umanità che dà il meglio o il peggio di sé.

Autore

“Nato, sono nato il 27 febbraio del 1963. L’asilo… l’asilo non l’ho fatto per intelligenza superiore rispetto agli altri bambini”. Rocco Fortunato, ufficialmente architetto, nella sua vita precedente vestiva i panni del rocker. Fino al 1990 infatti è stato il cantante e chitarrista degli  “I Miss Daisy”, con cui ha anche inciso un disco nel 1989, Pizza Connection, prodotto da uno dei più prestigiosi gruppi hard rock inglesi, i Motorhead. Poi la vita del rocker in giro per il mondo ha ceduto il passo davanti alla pagina bianca e Rocco si è concentrato sulla scrittura: “Scrivere musica e scrivere racconti non è poi tanto diverso, e siccome qualche racconto già c’era nel mio cassetto, l’ho tirato fuori”. I reni di Mick Jagger, il suo primo romanzo, ha riscosso un largo consenso di pubblico. Oltralpe la tedesca Goldmann – del gruppo Bertelsmann – e la catalana Proa sono le case editrici che ne hanno acquistato i diritti. La scelta di puntare sulla scrittura si è dimostrata azzeccata, anche se a dire il vero lui la racconta così: “Ero a casa che sfogliavo distrattamente «Donna Moderna», quando in un trafiletto ho letto che Fazi Editore pubblicava esordienti e allora mi sono detto ‘Vabbè, vedi mai che…’”. Con il suo secondo romanzo Fabbricato in Italia, Fortunato ha avuto una consacrazione definitiva, ha vinto numerosi premi ed è considerato uno dei talenti più interessanti della narrativa italiana contemporanea (La divertente autopresentazione, presa dal sito di fazieditore.it)

Bibliografia

I due romanzi di Rocco Fortunato si trovano sul sito del suo editore, Fazi

Link

Se vuoi prenotare una copia del romanzo, questo è il link della Rete bibliotecaria Bergamasca:

Una recensione del romanzo dal sito web “Art part of culture”

Un’altra recensione dal blog Liberi di scrivere

 

Altro

L’AMICA GENIALE


L’amica geniale
Elena Ferrante
E/O, 2011 (Dal mondo – Italia)









CITAZIONE:

La madre di Rino si chiama Raffaella Cerullo, ma tutti l’hanno sempre chiamata Lina. Io no, non ho mai usato né il primo nome, né il secondo. Da più di sessant’anni per me è Lila. Se la chiamassi Lina o Raffaella, così all’improvviso, penserebbe che la nostra amicizia è finita.
Sono almeno tre decenni che mi dice di voler sparire senza lasciare traccia, e solo io so bene cosa vuole dire. Non ha mai avuto in mente una qualche fuga, un cambio di identità, il sogno di rifarsi una vita altrove. E non ha mai pensato al suicidio, disgustata come è dall’idea che Rino abbia a che fare con il suo corpo e sia costretto a occuparsene. Il suo proposito è stato sempre un altro: voleva volatilizzarsi, voleva disperdere ogni sua cellula; di lei non si doveva trovare più niente. E poiché la conosco bene, o almeno credo di conoscerla, do per scontato che abbia trovato il modo di non lasciare in questo mondo nemmeno un capello, da nessuna parte.

RILANCI:

Film:
L’amore molesto, Mario Martone, 1995

Letture:
Storia del nuovo cognome, Elena Ferrante, E/O 2012,  La storia di chi fugge e di chi resta 2013, Elena Ferrante, E/O.

Musica:
Sentimento, Piccola Orchestra Avion Travel, 2000

GENERE:

Narrativa.

PAROLE CHIAVE:

Amicizia. Crescita. Scelte di vita. Scrittura.

TRAMA:

L’amica geniale è il primo volume di una trilogia che l’autrice dedica alle vicende di Elena, Lénu, e Raffaella, Lina, Lila. La narrazione prende avvio da un mistero, Raffaella è scomparsa, sembra essersi volatilizzata, Elena comincia allora a raccontare – in prima persona- la loro storia, seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori eppure necessari al dipanarsi delle vicende. Uno dei temi fondamentali del romanzo è la natura complessa dell’amicizia tra le due bambine, poi ragazzine, e infine donne, che segna ineludibilmente la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. E’ una storia di drammi e tragedie, ma anche di riscatto in cui le due protagoniste incarnano un’energia femminile potente che non si rassegna al destino ma continua a cercare un nuovo posto nel mondo.

Narra anche gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando loro malgrado le amiche e il loro legame,con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci. Una lettura appassionante che non si vorrebbe lasciare mai, non solo per la complessità dell’intreccio ma anche per la profondità e la potenza di voce narrativa dell’autrice.

AUTORE:

Elena Ferrante è lo pseudonimo di una scrittrice o scrittore (c’è infatti chi crede che dietro la sua penna possa nascondersi addirittura un uomo, tra i nomi papabili emergono quelli di Domenico Starnone e Goffredo Fofi, ma molti hanno pensato che fosse la moglie di Domenico Starnone, Anita Raja, traduttrice e redattrice presso la casa editrice E/O) di cui si ignora la vera identità. Di lei si sa solo che sarebbe nata a Napoli, città che avrebbe abbandonato presto per vivere all’estero.

Dal suo primo romanzo, L’amore molesto, edito nel 1992, vincitore di diversi premi, è stato tratto l’omonimo e notevole film di Mario Martone

Dal romanzo successivo, I giorni dell’abbandono, edito nel 2002 e finalista al Premio Viareggio, è stata realizzata la pellicola di Roberto Faenza

Nel volume La frantumaglia, edito nel 2003 racconta invece la sua esperienza di scrittrice.

Nel 2011 è stato pubblicato il primo volume del ciclo L’amica geniale, seguito nel 2012 dal secondo volume, Storia del nuovo cognome e nel 2013 dal terzo, Storia di chi fugge e di chi resta.

Senza aver mai svelato la propria identità, Elena Ferrante è una scrittrice apprezzata non solo in Italia, ma anche all’estero – in particolare in America – dove ha raccolto critiche più che positive da giornali prestigiosi, tra i quali anche il New Yorker

Ferrante è fermamente convinta che i suoi libri non necessitino di una sua foto in copertina né di presentazioni promozionali: devono essere percepiti come “organismi autosufficienti”, a cui la presenza dell’autrice non potrebbe aggiungere nulla di decisivo.

BIBLIOGRAFIA


Tutti i titoli di sono pubblicati dalle edizioni E/O 

LINK:


La scheda del libro sul sito dell’editore


Una recensione apparsa su leparoleelecose.it
Una recensione apparsa su Qlibri.it

Notizie sull’autrice e sulla sua scelta di rimanere anonima,




Altro

LA PIENA

La Piena

Mikael Niemi


Iperborea, 2013








CITAZIONE:
Sentiva la pioggia fredda sul viso. Una fine pioggerellina autunnale. Il fiume che si intravedeva fra gli alberi aveva una superficie gibbosa, come martellata. Lanciò un’occhiata verso la finestra della baita: era vuota e spenta. La coppia che l’aveva comprata veniva solo d’estate…Il brusio era diventato più forte, forse l’elicottero di papà stava per decollare? No, sembrava arrivare dalla direzione opposta, da monte. O forse era un’eco? Confusa avanzò sul pendio erboso fino all’anello di cemento dello spiazzo per il barbecue.
Poi lo vide arrivare.
Il bambino, pensò subito.
Il bambino.
Cos’era…No no, no! Inciampò, ruzzolò all’indietro verso la baita. Allora vide la scala. Era una scala antincendio, portava in alto. Lovisa si allungò ad afferrarla come un gatto. Le dita grattavano come artigli. E poi arrivò. Poi l’inimmaginabile si stagliò davanti ai suoi occhi.
 
RILANCI:
Film:
Snowpiercer, Bong Joo-ho

Letture:
Hydromania, Assaf Gavron, La Giuntina, 2013

GENERE:
Narrativa,
PAROLE CHIAVE:
Catastrofe, fiume, scelte di vita
TRAMA:
Il fiume Lule, a nord della Svezia,  si gonfia sempre più per le copiose piogge autunnali fino a diventare un’enorme onda di piena che investe la valle e travolge le imponenti dighe decuplicando il potere distruttivo dell’acqua.
E’ la natura che si ribella, la morte che ti insegue, il diluvio che – come nella Bibbia- ti punisce. All’improvviso, l’inimmaginabile irrompe nel quotidiano dei personaggi e li costringe ad una lotta per la vita. Cosa saremmo disposti a fare per salvare noi stessi e i nostri cari? Questo il quesito a cui il racconto continua a metterci di fronte e che trova diverse risposte nelle vicende dei personaggi che nel corso di qualche ora si trovano tutti ad affrontare il disastro.
AUTORE:
Mikael Niemi è uno scrittore svedese, nato nel 1950 a Pajala, al confine con la Finlandia. E’ ingegnere elettronico, ha lavorato come insegnante e per una piccola casa editrice. La sua carriera letteraria inizia con due racconti per ragazzi. E’ poi diventato molto famoso con il suo primo romanzo per adulti Musica rock da Vittula che ha vinto il Premio August nel 2000, ed è diventato uno dei romanzi più amati e letti in Svezia negli ultimi anni.
I suoi romanzi sono pubblicati in Italia da Iperborea
BIBLIOGRAFIA
Tutti i titoli di Mikael Niemi  sono tradotti e pubblicati in italiano da Iperborea

LINK:

La scheda del libro sul sito dell’editore Iberporea
Una recensione apparsa su wuz.it
Una lunga presentazione apparsa sull’inserto Tuttolibri de Lastampa.it
Un consiglio di lettura apparso sulla rubrica dedicata ai libri di internazionale.it
Altro

IL BAR DELLE GRANDI SPERANZE


Il bar delle grandi speranze

J.R Moehringer

Piemme, 2007












CITAZIONE:
Ci andavamo per ogni nostro bisogno. Quando avevamo sete, naturalmente, e fame, e quand’eravamo stanchi morti. Ci andavamo se eravamo felici, per festeggiare, e quand’eravamo tristi, per tenere il broncio. Ci andavamo dopo i matrimoni e i funerali, a prendere qualcosa per calmarci i nervi, e appena prima, per farci coraggio. Ci andavamo quando non sapevamo di cosa avevamo bisogno, nella speranza che  qualcuno ce lo dicesse. Ci andavamo in cerca di amore,o di sesso, o di guai, o di qualcuno che era sparito, perché prima o poi capitava lì. Ci andavamo soprattutto quando avevamo bisogno di essere ritrovati.
Il mio elenco personale di bisogni era lungo. Figlio unico abbandonato da mio padre, avevo bisogno di una famiglia, di una casa e di uomini. Specialmente di uomini. Mi servivano uomini come mentori, eroi, modelli, e come contrappeso maschile alla madre, la nonna, la zia e le cinque cugine con cui vivevo. Il bar mi ha fornito tutti gli uomini di cui avevo bisogno, e uno o due di cui avrei fatto volentieri a meno.   
RILANCI:
Film:
Smoke, Wayne Wang, Paul Auster, 1995
Letture:
Trilogia di New York, Paul Auster,  Einaudi, 2007. (Molte altre edizioni)
Musica:
Let’s get lost, Chet Baker


GENERE:
Narrativa, Diari e memorie.
PAROLE CHIAVE:

Autobiografia, Scelte di vita, Scrittura

TRAMA:
Una storia di formazione e di riscatto appassionata ed intensa che racconta le avventure di JR dalla prima infanzia fino all’età adulta.
Figlio unico, vive con la madre nella casa dei nonni materni, con una zia e un imprecisato numero di cugini. Il bimbo cresce catturato da una voce, quella del padre- disc-jockey in una radio di New York – che ha abbandonato lui e sua madre in condizioni di precarietà e di povertà
La madre è una figura di riferimento positiva che non abbandona mai il sogno di una vita migliore e fa di tutto per realizzarlo, il protagonista le è molto affezionato ma cerca anche qualcosa di più.
A otto anni quando anche la voce della radio scompare, J.R. corre al bar dell’angolo e là scopre un mondo nuovo, un coro turbolento di nuove voci da cui rimane incantato. Si tratta di baristi, camerieri, poliziotti, allibratori, soldati, star del cinema, poeti che si ritrovano tutti al “Dickens” per raccontare le proprie storie o dimenticare i propri guai, annegandoli in epiche bevute. Saranno questi uomini, ognuno con la propria diversa umanità a prendersi cura di lui e ad accompagnarlo verso l’età adulta.
AUTORE:
J. R. Moehringer è un giornalista e uno scrittore americano, nato nel 1964.
Diplomato alla Yale University ha iniziato la sua carriera giornalistica come fattorino al New York Times per poi approdare al Los Angeles Time in cui lavora come corrispondente dal 1994
 Nel 2000 vince il Premio Pulitzer per il giornalismo di approfondimento con il suo  Ritratto di Gee’s Bend, una isolata comunità fluviale in Alabama dove vivono molti discendenti di schiavi, e di come la loro vita possa cambiare in seguito all’arrivo di un traghetto verso la terraferma.
Il bar delle grandi speranze(The tender bar, 2005) è il suo primo romanzo e riceve molti importanti riconoscimenti. Il libro è stato definito da diversi giornali americani tra cui il New York TimesUsa today come “Il più bel libro dell’anno”.
Ha contribuito in modo sostanziale alla stesura di Open, l’autobiografia del tennista statunitense Andre Agassi, pubblicata nel 2009 (in Italia nel 2011).
Il suo ultimo romanzo risale al 2012, Sutton(Pieno giorno in Italia, ed. True Piemme), storia del rapinatore Willie Sutton, detto “l’Attore”.
BIBLIOGRAFIA
Open,2011 Einaudi

Pieno giorno ( Sutton), Piemme, 2013


LINK:
La scheda del libro sul sito dell’editore Piemme

Una recensione apparsa su panorama.it


Altro

CAUSA DI FORZA MAGGIORE

Causa di forza maggiore

di Amelie Nothomb

Voland, 2009 (Collana Amazzoni)











CITAZIONE:

Chi ero io? Nessuno saprebbe rispondere ad una domanda così vaga. Anche ponendomela nella prospettiva più modesta non trovavo risposte. Per esempio mi chiesi cosa avessi in mente per quel sabato mattina: come avrei impiegato il mio tempo se uno scandinavo non fosse venuto a morire nel mio salotto? Non ero in grado di dirlo, né di rievocare un ricordo che suggerisse una pista.


RILANCI:
Film:
L’uomo senza passato di Aki Kaurismaki, 2002
Musica:
Alle prese con una verde milonga di Paolo Conte. Nell’album Paolo Conte Live –Arena di Verona, Platinum Warner music, 2005
Letture:
Una forma di vita di Amélie Nothomb. Voland, 2011 (Collana Amazzoni) 


GENERE:
Narrativa

PAROLE CHIAVE:
Imprevisto. Identità. Scelte di vita

TRAMA:
Baptiste Bordave è un uomo qualunque, vive a Parigi e lavora in un anonimo ufficio. Un sabato mattina mentre Baptiste sorseggia il suo secondo caffè suona il citofono e uno sconosciuto gli chiede di poter usare il suo telefono per chiamare il carro attrezzi. Da quel momento in poi la vita di Baptiste non sarà più la stessa, spinto da cause di forza maggiore a  dar forma ad un altro destino.


AUTORE:Amélie Nothombe, figlia di un diplomatico belga, nasce in Giappone nel 1967. I suoi primi anni di vita sono raccontati in Biografia della fame, una sorta di autobiografia in cui parla dell’anoressia e dello speciale rapporto con la sorella. Dopo aver lavorato in Giappone per un anno per una grande impresa con risultati disastrosi-così li definisce lei in un altro romanzo Stupori e tremori- rientra in Francia e si dedica alla scrittura. Presenta il suo manoscritto L’igiene dell’assassino ad un solido editore francese Albin Michel e la pubblicazione del libro è un grande successo. 
La Nothomb è un’ottima scrittrice e un personaggio eccentrico e maniacale. Come ha raccontato in numerose interviste (la rassegna stampa a lei dedicata è poderosa), scrive da quando aveva 17 anni e con assoluta regolarità, per almeno quattro ore al giorno, preferibilmente al mattino presto, dalle 4 alle 8, sollecitata da numerose tazze di tè nero fortissimo. A questo ritmo produce alcuni romanzi l’anno.Ha pubblicato fino a oggi ventuno romanzi, e tutti e ventuno sono stati tradotti e pubblicati in Italia da Voland. 


BIBLIOGRAFIA:
La Nothomb è un’autrice molto prolifica, Causa di forza maggioreè il suo sedicesimo romanzo.
Sul sito ufficiale del’autrice tradotto in italiano si può consultare la bibliografiacompleta.


LINK:
Il sito ufficiale della Nothomb in versione italiana
L’intervista alla scrittrice apparsa sul blog di Minimum Fax
La recensione del libro proposto su Wuz
La recensionedel libro su Lankelot



Altro

L’INSOLITA RUMBA

L’insolita Rumba
di Biagio Autieri
ISBN Edizioni, 2008









CITAZIONE:
La prima sera che abbiamo cominciato a provare fuori pioveva di quella pioggia che quando cade a Milano sembra che non ha mai fatto altro, e soprattutto che non la finirà mai. Pioveva e non sembrava vero che eravamo all’asciutto a suonare le canzoni nostre. Così abbiamo cominciato, confondendo le note e le parole con la pioggia fuori, ridendo, urlando con gli strumenti immobili e muti. Alfredo e Saimir aggrappati agli sms di Vale e Lisa e io e Ciccio attaccati alla finestra, a guardare la notte dopo la pioggia, un poco più in là dove ci stanno le luci del centro e sembra che lì non ci piove mai.


RILANCI:
Film:
Saimir di Francesco Munzi, 2004
I quattrocento colpi di Francois Truffaut, 1959
Letture:

Per il resto del tempo ho sparato agli indiani di Fabio Geda, Feltrinelli (2009)

Musica:
Malavida, Manonegra con Manu Chao

GENERE:
Romanzo di formazione, racconto autobiografico

PAROLE CHIAVE:

Amicizia, Autobiografia, Musica, Amore, Scelte di vita


TRAMA:
I protagonisti di questa storia sono quattro giovani di quelli che di solito ti fanno un po’ paura per strada o in autobus. Insieme formano L’insolita Rumba, strampalato gruppo musicale che suona rock neomelodico alle feste degli anziani, ai matrimoni e durante le rivolte popolari. Una rocambolesca avventura di musica, amore e fughe verso un futuro migliore raccontata con un linguaggio vivace e senza giudizi morali.
Il romanzo rielabora in chiave narrativa le storie di vita raccolte da Autieri nel suo percorso lavorativo di educatore di strada. Per questo motivo, l’autore ha scelto di raccontare la storia in prima persona, secondo i diversi punti di vista dei protagonisti.

AUTORE:
Biagio Autieri è nato a Cosenza. Vive a Milano dove fa l’educatore di strada. Questo è il suo primo romanzo

LINK:
La recensione del libro
Il teaser del film in lavorazione tratto dal romanzo
La videointervista all’autore

Le videointerviste ai ragazzi del quartiere Corvetto di Milano che hanno ispirato il romanzo


Altro

ACQUA BUIA

Acqua Buia
di Joe R.Lansadale
Einaudi, 2012 (Stile Libero)











CITAZIONE:
Il fiume scorreva come se lì sopra non fosse mai successo nulla, né a noi, né a nessun altro. Era semplicemente il fiume. Improvvisamente mi colpì il pensiero che era proprio come la vita, quel fiume. Tu ci navighi semplicemente sopra e, se arriva una pioggia forte, un’inondazione o qualcosa del genere e una parte viene spazzata via, col tempo tutto torna al suo posto. Be’, magari con qualcosa di diverso, ma in sostanza resta lo stesso. Il fiume non cambia ma la gente su quel fiume sì.

RILANCI:
Film:
La morte corre sul fiume (The nigth of the hunter) di Charles Laughton, 1955

Libri:

La sottile Linea scura di Joe R. Lansdale, Einaudi, 2002 (Stile libero)

Musica:
La linea d’ombra di Jovanotti, 1997

GENERE:

Avventura – Romanzo di formazione


PAROLE CHIAVE:

Fuga. Fiume. Scelte di vita


TRAMA:

E’ un caldo pomeriggio estivo,  Sue Ellen e il suo amico Terry  stanno aiutando il papà e lo zio di lei nella pesca e, al posto dei pesci, riportano in superficie il cadavere di una ragazza con i piedi legati ad una pesante macchina da cucire. E’ la sedicenne May Linn amica dei due ragazzi e di Jinx. Disgustati dall’indifferenza degli adulti nei confronti del macabro ritrovamento, i tre decidono di andarsene, cremare il corpo dell’amica e trasportarne le ceneri a Hollywood, dove la ragazza sognava di trasferirsi per fare carriera come stella del cinema. Al gruppo, si aggrega anche la madre di Sue Ellen, in fuga da un marito abietto e violento e dalla sua tossicodipendenza da un medicinale, il toccasana. L’improbabile impresa sarà sostenuta dal ritrovamento di un’ingente somma di denaro frutto di una rapina effettuata dal fratello di May Linn e lasciata in eredità alla ragazza attraverso una mappa in cui era stato indicato il nascondiglio del bottino. Il loro viaggio lungo il fiume Sabine verso la California sarà ostacolato però da poliziotti corrotti, vecchiette spietate, comari pettegole e dallo spietato assassino Shunk, una figura leggendaria e pericolosa.


AUTORE:

Lansdale è considerato uno dei maggiori autori americani contemporanei di genere. E’ uno scrittore poliedrico che ha esplorato con la sua scrittura i generi più diversi, dal romanzo di formazione, al thriller, dalla fantascienza al western, dall’horror al noir. In Italia, le sue opere più note sono state pubblicate da Einaudi e da Fanucci.


BIBLIOGRAFIA:

Un elenco dettagliato di tutte le sue opere tradotte in italiano può essere consultato qui

LINK:
Scheda del libro dal sito dell’editore Einaudi
Intervista all’autore pubblicata da la Repubblica in occasione dell’uscita del romanzo
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