Taggato: Rabbia

La donna del piano di sopra

La donna del piano di sopra

Claire Messud

Bollati Boringhieri, 2013 (Varianti)

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Quanto sono arrabbiata? E’ meglio che non lo sappiate. E’ meglio che non lo sappia nessuno.

Sono una brava ragazza, una ragazza gentile, diligente e puritana, brava figlia e brava lavoratrice, non ho mai rubato un fidanzato e non ho mai tradito un’amica, mi sono sciroppata i miei genitori e mio fratello, e comunque non sono una ragazza, ho più di quaranta merdosissimi anni, e sono brava nel mio lavoro e sono fantastica con i bambini de ho tenuto per mano mia madre quando è morta, dopo quattro anni passati a tenerla per mano mentre moriva, e parlo al telefono tutti i giorni con mio padre, tutti i giorni, attenzione, e che tempo fa sulla tua sponda del fiume, perché qui è abbastanza grigio e anche un po’ afoso? Sulla mia lapide doveva esserci scritto Grande Artista, e invece se morissi ora ci scriverebbero brava insegnante/figlia/amica; mentre quello che in realtà vorrei gridare, e che vorrei anche vedere scritto a lettere cubitali su quella tomba, è  ANDATE TUTTI A FARE IN CULO.

Non è quello che provano tutte le donne?

 

Rilanci

Film – Revolutionary Road, Sam Mendes, 2008

Letture – Possessione, Antonia Byatt, Einaudi, 2006 (ET, Scrittori)

Musica – La canzone dell’amore perduto, Fabrizio De Andrè.

 

Genere

Narrativa

 

Parole Chiave

Rabbia, Desiderio, Identità

 

Trama

Nora Eldridge, è un’insegnante elementare sulla quarantina che vive a Cambridge nel Massachusetts. E’ da tempo scesa a compromessi con il sogno di essere un’artista, una madre e una donna amata. È diventata così la “donna del piano di sopra”, una persona gentile ma insignificante, un’amica affidabile ma sempre spettatrice dei successi altrui. Finché nella sua vita arrivano i cosmopoliti Shahid: Reza, un nuovo alunno di otto anni che sembra uscito da una fiaba, e i suoi genitori, Selene, artista italiana di grande fascino, e Skandar, professore libanese a Harvard. Quando Reza è vittima di un episodio di bullismo, Nora viene coinvolta sempre più intensamente nella vita degli Shahid. La donna si sentirà sempre più affascinata dalla loro intelligenza, dal successo e dal talento di ciascuno di loro fino a ritrovarsi innamorata di tutti e tre. I rapporti con i membri della famiglia diventano sempre più intimi e ambigui fino a quando Selene e Skandar torneranno definitivamente in Europa senza più contattare la loro amica americana. Nora  scoprirà , dopo alcuni anni, durante un viaggio a Parigi, cos’è veramente successo e le ragioni del loro allontanamento.

 

 

Autore

Claire Messud è nata nel Connecticut ed è cresciuta tra gli Stati Uniti,  l’Australia e il Canada. E’ autrice di I figli dell’imperatore (2007) selezionato come Miglior Libro dell’Anno dal «New York Times», dal «Los Angeles Times» e dal «Washington Post». Il suo primo romanzo When the World Was Steady e la raccolta di racconti The Hunters sono stati finalisti al PEN/Faulkner Award; il suo secondo romanzo The Last Life è stato il Miglior Libro dell’Anno per «Publishers Weekly» e per «The Village Voice». Claire Messud è stata premiata con lo Strauss Living Award dall’American Academy of Arts and Letters e ha ricevuto Fellowship Guggenheim e Radcliffe. Vive a Boston con il marito, il critico letterario James Wood, e due figli.

Bibliografia

L’unico altro libro pubblicato in Italia è L’innocenza perduta di Sagesse (per ora fuori catalogo)

Link

La scheda del libro sul sito dell’editore

Una presentazione del romanzo sul portale di Rai Letteratura

Una recensione apparsa sull’inserto on line D.di Repubblica

Un’altra recensione tratta da Il Manifesto

Altro

ARRABBIARSI – QUANDO L’IRA E’ FUNESTA, QUANDO INFURIARSI CONVIENE

Arrabbiarsi – Quando l’ira è funesta, quando arrabbiarsi conviene.


Valentina D’Urso


Il Mulino, 2001 (Farsi un’idea)







CITAZIONE:
Quando ci arrabbiamo il nostro stato d’animo cambia, il nostro corpo cambia, la nostra faccia, la nostra postura, la nostra voce si modificano in modo caratteristico e inconfondibile. Il messaggio che manda una persona arrabbiata è compreso immediatamente nelle diverse parti del mondo ed è rimasto fondamentalmente immutato nelle diverse epoche. Così com’è rimasto essenzialmente contraddtitorio il significato e il valore della rabbia. 
Sappiamo che per l’ira molti sono i motivi scatenanti: può trattarsi di rabbia vissuta come reazione contro l’ingiustizia o di rabbia che insorge per una frustrazione subita, oltre alle innumerevoli  circostanze in cui coesistono entrambe le motivazioni. La diversità delle cause non sempre provoca differenze nelle reazioni e neppure l’intensità delle reazioni è strettamente commisurata alla serietà delle cause, infatti anche eventi insignificanti possono scatenare la rabbia più vistosa.

RILANCI:
Film:
La rabbia giovane (Badlands), Terence Malik, 1973

Letture:
Ira, Robert Thurman, Raffaello Cortina editore, 2006 ( I sette vizi capitali)

Musica:
Wakeup, Rage against the machine, 1992


GENERE:
Saggistica
PAROLE CHIAVE:
Rabbia – Emozioni

TRAMA:
L’ira furiosa di Achille nel poema dell’Iliade, l’ira di Dio che scaccia Adamo ed Eva dal paradiso terrestre, le folle urlanti che chiedevano pane nei diversi momenti della storia, la sfuriata del capo, gli strilli di un bambino a cui si è detto no: molte sono le immagini della rabbia.  Si conoscono i motivi che scatenano la rabbia,  la frustrazione, l’ingiustizia, a volte un mescolarsi di entrambe, un motivo futile che ostacola i nostri progetti ma ancora non si è scoperto se arrabbiarsi sia utile. Da un lato abbiamo paura di questa emozione violenta, dall’altro sentiamo che se non la manifestassimo, finiremmo per esplodere. Questo libro, in un linguaggio semplice e mai banale, inizia con le immagini di rabbia presenti nella nostra cultura, continua con un’acuta rassegna sul linguaggio che esprime la rabbia nelle sue diverse sfumature e termina mostrandoci come alcune arrabbiature siano in grado di suscitare energie positive, si facciano motore di eventi e siano davvero importanti per il gioco sociale.

AUTORE:
Valentina D’Urso insegna Psicologia Generale all’Università di Padova e si occupa prevalentemente di emozioni. E’ laureata in Psicologia e in Filosofia. Ha svolto diverse ricerche in diversi campi della psicologia umana, cominciando con studi sulla percezione e sulla psicologia sociale. Dai lavori sulla persuasione e sul rapporto fra pensiero e linguaggio sono passata a studiare vari aspetti della conversazione. Verso la fine degli anni Ottanta ha cominciato ad occuparsi di emozioni, tema che è tutt’ora al centro dei suoi interessi..

BIBLIOGRAFIA:
Un  elenco dei suoi libri tradotti in italiano sul sito di vendita on line ibs.it

LINK:
La scheda del libro sul sito dell’editore Il Mulino

Un lungo articolo di Umberto Galimberti sul libro della D’Urso

Una recensione di Ambra Somaschini apparsa su Repubblica.it


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