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I reni di mick jagger

I reni di mick jagger

Rocco Fortunato

Fazi, 2015 (Le strade, 262)

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Dagli aghi partivano due tubicini di gomma trasparente che andavano  a finire dentro un grosso filtro cilindrico e, dietro al filtro, c’era la macchina. Ci tiravo avanti un paio di giorni, poi tornavo, mi rificcavano gli aghi nel braccio e aspettavo. Un altro paio di giorni. Tutta la vita.

L’incantesimo durava quattr’ore, per l’appunto. Tre volte a settimana. Dunque, tre per quattro dodici…Facevano dodici ore a settimana. Moltiplicato per tutte le settimane che mi restavano da vivere. Peggio che in fabbrica o in miniera, o in banca o nell’esercito. E c’erano ottime probabilità che la faccenda andasse per le lunghe perché non si schiattava mica subito…

Rilanci

Letture – Il miglior amico dell’orso, Arto Paasilina, Iperborea, 2008

Film – Il tempo che resta, Francois Ozon, 2006

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Malattia, corpo, scelte di vita, amore

Trama

Il protagonista è un uomo che ha sempre rubato e sprecato tutto: amore, talento. E la salute. Adesso succede qualcosa: i suoi reni non funzionano più. E la sua vita non sarà più la stessa. Analisi, dottori, ospedali. Il dolore. Deve imparare nuove regole. E guardarsi dentro, riconoscersi, accettarsi. Intorno, anche il suo mondo si popola di un’umanità che dà il meglio o il peggio di sé.

Autore

“Nato, sono nato il 27 febbraio del 1963. L’asilo… l’asilo non l’ho fatto per intelligenza superiore rispetto agli altri bambini”. Rocco Fortunato, ufficialmente architetto, nella sua vita precedente vestiva i panni del rocker. Fino al 1990 infatti è stato il cantante e chitarrista degli  “I Miss Daisy”, con cui ha anche inciso un disco nel 1989, Pizza Connection, prodotto da uno dei più prestigiosi gruppi hard rock inglesi, i Motorhead. Poi la vita del rocker in giro per il mondo ha ceduto il passo davanti alla pagina bianca e Rocco si è concentrato sulla scrittura: “Scrivere musica e scrivere racconti non è poi tanto diverso, e siccome qualche racconto già c’era nel mio cassetto, l’ho tirato fuori”. I reni di Mick Jagger, il suo primo romanzo, ha riscosso un largo consenso di pubblico. Oltralpe la tedesca Goldmann – del gruppo Bertelsmann – e la catalana Proa sono le case editrici che ne hanno acquistato i diritti. La scelta di puntare sulla scrittura si è dimostrata azzeccata, anche se a dire il vero lui la racconta così: “Ero a casa che sfogliavo distrattamente «Donna Moderna», quando in un trafiletto ho letto che Fazi Editore pubblicava esordienti e allora mi sono detto ‘Vabbè, vedi mai che…’”. Con il suo secondo romanzo Fabbricato in Italia, Fortunato ha avuto una consacrazione definitiva, ha vinto numerosi premi ed è considerato uno dei talenti più interessanti della narrativa italiana contemporanea (La divertente autopresentazione, presa dal sito di fazieditore.it)

Bibliografia

I due romanzi di Rocco Fortunato si trovano sul sito del suo editore, Fazi

Link

Se vuoi prenotare una copia del romanzo, questo è il link della Rete bibliotecaria Bergamasca:

Una recensione del romanzo dal sito web “Art part of culture”

Un’altra recensione dal blog Liberi di scrivere

 

Altro

IL GIARDINO

Il Giardino
di Mariateresa Stella
Edizioni Dalla Costa, 2011 (Linee)









CITAZIONE:
Non è facile tenere teso il filo della vita, giorno dopo giorno restare vigile sul cuore, sulla mente, sulla materia viva di cui siamo composti.
Leggera come un’idea l’anima di artista: buia e umida è quella parte terrorizzata che cela in fondo al giardino della paura.
E’ lì perché è sacra e necessaria. E’ il legame con il mondo fisico della mortalità, il laccio che mi ricorda di essere reale.
Tutto è cominciato con la malattia. Il pancreas che decise di prendermi in giro ed obbligarmi a cura, attenzione, autocontrollo.

Obbligarmi, sì.


RILANCI: 


Film: 
Questione di cuore di Francesca Archibugi, 2009
Musica: 
L’equilibrio è un miracolo di Patrizia Laquidara. Dall’album: Funambola. Ponderosa, 2007
Letture: 
Scritto sul corpo di Jeanette Winterson. A. Mondadori, 2000 (Piccola biblioteca Oscar)

GENERE: Memorie e diari. 

PAROLE CHIAVE: 
Corpo. Malattia. Cura. Scrittura


TRAMA:

La protagonista e voce narrante di questa piccola e intensa storia di malattia e di cura, scopre per caso di avere una forma di diabete e, per la prima volta, si trova a fare i conti con la malattia e con la morte. Rendersi conto che il corpo può tradire, che non è quel meccanismo perfetto di cui quasi mai si è consapevoli, costringe la narratrice ad un travagliato viaggio interiore. Il giardino è la metafora di un luogo fisico e virtuale che può essere un rifugio ma anche un atteggiamento di ripiegamento in sé stessi  per venire a patti con la paura della morte e  per sfuggire alle nuove responsabilità  che ogni malattia, e quindi ogni cura, richiede nei confronti delle proprie scelte esistenziali. 
Alla fine la narratrice reagisce e cerca di vivere ogni giorno alla volta, che è la cosa migliore.


AUTORE:
Mariateresa Stella è scrittrice, illustratrice, fumettista, poeta e blogger. Ha origini udinesi ma si definisce apolide e vive fra la Spagna e l’Italia. E’ autrice del blog Il gatto e la stella. Il giardino è il suo primo romanzo.


LINK:

La presentazione  del libro fatta dall’autrice.

Il blog di Mariateresa Stella.
La scheda del libro. 
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