Taggato: Identità

In silenzio

 

 In silenzio

Audrey Spiry

Diabolo, 2016

 

Io ero alla fine del mondo e tu, dall’altra parte.

 

Rilanci

Letture –  Cinquemila chilometri al secondo, Manuel Fior, prima edizione italiana: Coconino Press 2011; edizione speciale: Fandango editore 2016

Film – Il castello errante di Howl, Hayao Miyazaki, Giappone, 2005

Musica –  Summer on a solitary beach, nella versione di Luca Madonia, dall’album “battiato non battiato”, 1999

Genere

Romanzi a fumetti

 

Parole Chiave

Natura, identità, scelte, crescita

Trama

“La storia intima e toccante di una rinascita personale e quella universale del rapporto tra uomo e natura in cui perdere il controllo, a volte, è l’unico modo per ritrovarsi. In Silenzio ci racconta di un’estate a sud, nel corso della quale la giovane Juliette vive un’avventura nella natura incontaminata, insieme al suo compagno Luis e a un gruppo di sconosciuti. Le insidie del paesaggio scatenano in lei un mix di ricordi, sogni e desideri: la realtà diventa metafora di un viaggio interiore che tiene con il fiato sospeso dall’inizio alla fine. “

Autore

Audrey Spiry è un’artista poliedrica. È pittrice e illustratrice di libri per ragazzi ma, dopo il diploma presso l’École des Métiers du Cinéma d’Animation di Angoulême, è sicuramente nell’animazione che esprime appieno il proprio talento. La sua parentesi nel fumetto è stata fugace, almeno finora. “In Silenzio, infatti, è la sua prima e unica prova, realizzata con una tecnica completamente digitale e caratterizzata dalla sorprendente potenza narrativa, tratti che le hanno garantito l’attenzione di critica e lettori alla 40a edizione del Festival di Angoulême. “In silenzio ricorda”, nello stile, l’intensità espressiva di Blutch e il dinamismo cromatico di Mattotti. (tratto dal sito del suo editore italiano Diabolo)

Bibliografia

Questo è il suo lavoro d’esordio. Potete prenotarne una copia, tramite il sito di Rete bibliotecaria Bergamasca.

 

Link

La scheda del libro sul sito web dell’editore

Una recensione di Emilio Cirri su Lo spazio bianco – nel cuore del fumetto

Una seconda recensione fatta da Davide Oropallo su Players

 

Altro

Fato e furia

 

Fato e Furia

Lauren Groff

Bompiani, 2016 (Narratori stranieri)

 

Due persone risalivano la spiaggia . Lei era bionda ed elegante nel suo bikini verde, malgrado fosse maggio nel Maine e facesse freddo. Lui era alto, vivido, emanava uno sfarfallio luminoso che saltava all’occhio e lo teneva avvinto. Si chiamavano Lotto e Mathilde.

Per qualche istante osservarono una pozza di marea piena di creature spinose che svanivano sollevando riccioli di sabbia. Poi lui prese il viso di lei tra le mani, la baciò sulle labbra pallide. Avrebbe potuto morire di felicità in quel preciso istante. Immaginò il mare gonfiarsi per risucchiarli, scarnificandoli con la sua lingua e rivoltare le loro ossa in un abisso di molari corallini. Se lei era al suo fianco, pensò, se ne sarebbe andato cantando.

Insomma era giovane, aveva ventidue anni e si erano sposati quella mattina, in segreto. L’eccesso, viste le circostanze, era perdonabile.

Rilanci

LettureLa donna giusta, Sandor Marai, Adelphi, 2004

Film Basta che funzioni, Woody Allen, 2009

Musica La cura di Franco Battiato

 

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Amore, matrimonio, identità, arte, teatro

Trama

“Per alcuni la vita è sogno. Lotto e Mathilde, il ragazzo d’oro e la principessa di ghiaccio, si conoscono alla fine dell’università e si sposano subito: giovani, bellissimi e innamorati, si avviano verso un destino di felicità. Lotto depone senza troppo dolore le ambizioni da attore per diventare celebre come autore teatrale, e Mathilde si rivela la moglie ideale, la musa silenziosa: lui ama le luci della ribalta e lei sceglie il riparo delle quinte, lui è fiducioso e aperto verso le persone e il futuro, lei è più oscura e sfuggente. Ventiquattro anni di matrimonio per una coppia perfetta, quella che vedono – a credono di vedere – tutti da fuori: ma basta cambiare punto di vista e la maschera cade. Il fato cala senza pietà; e Mathilde è la furia che libera un carico di rivelazioni. Con la sua scrittura intensa e luminosa Lauren Groff è riuscita a dare grande respiro narrativo a quella che si può leggere come una pièce teatrale, una tragedia animata da due personaggi folgoranti: perché ogni storia ha due facce, e la chiave di un matrimonio non è la verità, ma il segreto.” ( dal sito dell’editore Giunti-Bompiani )

Autore

Vive a Gainseville, in Florida. Scrive regolarmente per il “New York Times”, il New Yorker”, l'”Atlantic Monthly” e tutte le più importanti riviste letterarie americane e internazionali. I suoi racconti sono stati selezionati più volte per la prestigiosa raccolta Best American Short Stories.
Arcadia è stato nominato uno dei romanzi più belli del 2012 dal “New York Times”, dal “Washington Post”, da “Kirkus Reviews”, da “BookPage”, da “Vogue”, da “Salon”, da “Book Riot” e da molti altri giornali e blog di lettori. Tra gli altri suoi titoli ricordiamo: I mostri di Templeton (2008) e Fato e furia (2016). (notizie biografiche tratte da  wuz. it )

Bibliografia

Tutti i libri di Lauren Groff, anche in formato e-book, da leggere e prenotare sul portale di Rbbg, la Rete bibliotecaria bergamasca

 

Link

Una recensione di Christian Raimo dal sito web della rivista “Internazionale”

L’intervista all’autrice, Lauren Groff su Minima & MOralia, curata da Adriano Ercolani

Ancora un’interessante recensione di Annalisa de Simone apparsa su Il magazine de’ Il sole 24ore

 

Altro

Cleopatra va in prigione

Cleopatra va in prigione

Claudia Durastanti

Minimum Fax, 2016 (Nichel, 74)

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Sono nata dopo un’operazione di otto ore che ha rischiato di uccidere mia madre. Mio padre le aveva attaccato una malattia venerea durante la gravidanza, un’infezione maligna e offensiva di cui le infermiere parlavano nei corridoi compatendola, I medici invece erano eccitati perché potevano salvare la vita a qualcuno in modo nuovo.

Così dice mia madre: che i dottori le ronzavano attorno con gli occhi febbrili e commossi, spaventandola. Però erano stati onesti con lei: le avevano spiegato che forse era meglio rimuovere il feto e rinunciare ad avere una figlia. Che moriva lei, o morivo io , o morivamo entrambe…

Solo che io sono testarda e sono nata. Quando ho raccontato questa storia a Aurelio per farlo innamorare di me, lui ha detto che lo inondavo di tenerezza.

La sera in cui compio trentun anni Aurelio mi porta a cena fuori.

Rilanci

Letture-  Simona Vinci, In tutti i sensi come l’amore, Einaudi, 1999 (Stile Libero)

Film – Le Meraviglie, Alice Rohrwacher, Italia, Svizzera, germania 2014, Grand Prox della Giuria al Festival di Cannes, 2014

Musica-  Afterhours, Quello che non c’è

 

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Amore, identità, carcere, Roma

Trama

“Ogni giovedì Caterina va a trovare Aurelio, il suo ragazzo, nel carcere di Rebibbia. Sono entrambi figli dell’estrema periferia romana, e in passato hanno provato a costruire un sogno insieme: gestire un night club. Ma le cose sono andate diversamente dai loro progetti e Caterina, ex ballerina di danza classica, si è ritrovata a lavorare come spogliarellista proprio nel locale di Aurelio. Adesso lui è in prigione, ed è convinto che lo abbiano incastrato. Come reagirebbe se sapesse che, una volta uscita di lì, la sua ragazza si infila tra le lenzuola del poliziotto che lo ha arrestato?

Cleopatra va in prigione è un romanzo struggente, duro, pieno di colpi di scena, ambientato in una Roma molto più vasta e sconosciuta di ciò che si potrebbe immaginare. Claudia Durastanti scatta una fotografia vivida e accorata della periferia urbana, il vero luogo dove in questi anni nascono le storie, e soprattutto racconta chi, nonostante le delusioni e i sogni infranti, continua a vivere e ad amare” ( la trama è presa dalla scheda del libro pubblicata sul sito dell’editore, Minimum Fax)

Autore

Claudia Durastanti (Brooklyn, 1984) è scrittrice e traduttrice. Ha pubblicato per Marsilio due romanzi, Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra (2010) e A Chloe, per le ragioni sbagliate (2013). Si occupa di libri per diverse testate. Vive a Londra.

Bibliografia

Tutti i libri di Claudia Durastante, da leggere e prenotare sul portale di Rbbg, la Rete bibliotecaria bergamasca

Link

Una recensione di Frederika Randall dal sito web della rivista “Internazionale”

L’intervista a Claudia Durastanti, curata da Francesca del Vecchio e apparsa sull’inserto D di La Repubblica

Ancora una recensione di Matteo Fontanone apparsa su L’indiceonline

 

Altro

Teoria idraulica delle famiglie

Teoria idraulica delle famiglie

Elisa Casseri

Elliot, 2014 (Scatti)

TEORIA IDRAULICA DELLE FAMIGLIE_Layout 1

 

Quel giorno nonno Giovanni stava innaffiando e una disfunzione del rubinetto aveva gettato fuori un getto d’acqua imprevisto, con il serpente di plastica verde che si contorceva tra le sue mani e la mia faccia incredula: avevo il collo incassato come se un frutto mi fosse caduto sulla testa. IN quel momento ho capito la gravità della mia situazione. Visto che la mia famiglia era un ordine diversificato di tubature all’interno delle quali scorreva la storia delle persone che ne facevano parte, visto che queste persone serravano tubi e guarnizioni attraverso se stesse ed erano pezzi di un puzzle che costituiva il tutto, io, essendo collegata ad una valvola di ritegno, dovevo scoprire le peculiarità del mio ruolo. Quel giorno, sotto il pruno, mentre correvo ad aiutare mio nonno nella sua emergenza idraulica, l’ho compreso: ero una ciambella di salvataggio, una maniglia antipanico; quando i flussi avevano smesso di essere regolari e i metodi di previsione dei danni avevano fallito, ero arrivata io: un sistema di contenimento delle perdite in cui erano andate a rinchiudersi tutte le parole,i ricordi, i libri di ricette e i soldini della fatina dei denti.

 

Rilanci

LettureDovunque Eternamente, Simona Rondolini. Eliott, 2014 (link nterno

FilmLa felicità è un sistema complesso, Gianni Zanasi, 2015. Italia

 

Genere

Narrativa

 

Parole Chiave

Famiglie, Perdita, Amore, Fratelli, Scelte di vita, Identità

 

Trama

“Iris ha trent’anni, dieci dei quali vissuti lontana dal paese in cui è cresciuta e a cui, con molti dubbi e fardelli, adesso sta tornando. Nel sistema idraulico della sua famiglia le è toccato il ruolo di vaso di raccolta all’interno del quale finiscono tutte le storie, tutti i sentimenti e le sconfitte delle persone a cui vuole bene, e così anche questa volta il suo ritorno sarà l’occasione grazie alla quale le tante buffe (e a volte drammatiche) vicende dei suoi parenti troveranno un canale in cui confluire e venire alla luce. Del resto quella di Iris non è esattamente una famiglia normale, ma piuttosto un groviglio di affetti, paure, idiosincrasie: una bisnonna che aspetta di morire, un fratello che si candida inaspettatamente a sindaco, una nonna che cucina patate e sforna ansie, un bisnonno che è morto ammazzato perché forse era un lupo mannaro, una madre che sa amare senza essere riamata, un padre che tradisce con studiata demagogia, una zia immaginaria che muore in continuazione… “ ( tratto da: elliotedizioni.com)

 

Autore

È nata a Latina nel 1984 ed è laureata in Ingegneria meccanica. Ha pubblicato vari racconti su riviste e nel 2012 è stata selezionata per “Scritture Giovani Cantiere” dal Festivalletteratura di Mantova. Oltre a un blog, continua a scrivere liste della spesa per sua sorella Olga. Teoria idraulica delle famiglie è il suo primo romanzo.

 

Bibliografia

Questo è il suo primo romanzo.

Link

Una recensione e un’intervista all’autrice sul sito di Flaneri, rivista on line

Un’ altra recensione apparsa sulla rivista on line di critica letteraria Satisfiction

Il blog  di Elisa Casseri, l’autrice

Se vuoi prenotare una copia del romanzo, puoi farlo dal sito della Rete bibliotecaria Bergamasca:

 

Altro

La porta

La porta

Magda Szabo

Einaudi 2003, 2007 (ET Scrittori, n.1440)

 

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I ritratti sanno tutto, in special modo ciò che mi sforzo di dimenticare, che ormai non è più un sogno. Una sola volta nella mia vita, nella realtà e non nell’anemia cerebrale del sonno, una porta si spalancò davanti a me, la porta di una persona che voleva difendere ad ogni costo la propria solitudine e la propria misera impotenza, che non avrebbe mai paerto nemmeno se le fosse crollato addosso il tetto in fiamme. Solo io avevo il potere di vincere quella serratura: la donna che girò la chiave aveva più fede in me che in Dio, e io stessa, in quell’istante fatale, credetti di essere saggia, riflessiva, buona, razionale, come Dio. Ci sbagliammo entrambe, lei che si fidò di me, e io che confidai troppo in me stessa. Ma ormai poco importa, perché ciò che è accaduto non si può rimediare.

Rilanci

LettureTrilogia della città di K, Agota Kristof, Einaudi, 2014 (Super Et)

Film – Perdizione, Bela Tar, Ungheria, 1987

La porta, Istvan Szabo, Germania Ungheria, 2012. Il film è dichiaratamente tratto dal romanzo

 

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Segreti, Identità, Relazioni, Conflitto

 

Trama

“È un rapporto molto conflittuale, fatto di continue rotture e difficili riconciliazioni, a legare la narratrice a Emerenc Szeredás, la donna che la aiuta nelle faccende domestiche. La padrona di casa, una scrittrice inadatta ad affrontare i problemi della vita quotidiana, fatica a capire il rigido moralismo di Emerenc, ne subisce le spesso indecifrabili decisioni, non sa cosa pensare dell’alone di mistero che ne circonda l’esistenza e soprattutto la casa, con quella porta che nessuno può varcare. In un crescendo di rivelazioni scopre che le scelte spesso bizzarre e crudeli, ma sempre assolutamente coerenti dell’anziana donna, affondano in un destino segnato dagli avvenimenti piú drammatici del Novecento. Pubblicato in Ungheria nel 1987, ma in qualche modo disperso negli anni della transizione politica, La porta è il romanzo che ha rivelato la più grande scrittrice ungherese contemporanea” (abstract tratto dal sito di Einaudi, il suo editore italiano)

Autore

“Magda Szabó nasce nel 1917 a Debrecen nell’Ungheria orientale. Termina gli studi di ungherese e latino nel 1940, all’Università di Debrecen e inizia ad insegnare prima nella città natale e poi nel liceo protestante per ragazze di Hódmezővásárhely. Dal 1945 lavora per il Ministero della Religione e dell’Educazione fino al suo licenziamento nel 1949, in seguito all’insediamento del regime comunista. Per il nuovo regime avrebbe dovuto occuparsi maggiormente della vita dei contadini e degli operai. Quello stesso anno le ritirano anche il premio Baumgarten che le è stato appena assegnato. Nel 1947 sposa lo scrittore Tibor Szobotka (1913-1982). È in quest’epoca che scrive le sue prime raccolte di poemi Angelo e Verso l’uomo. I suoi primi libri vengono pubblicati subito dopo la seconda guerra mondiale. Poi segue, per motivi politici, un lungo silenzio letterario, rotto solo verso la fine degli anni cinquanta quando inizia ad avere successo e a ricevere numerosi premi letterari. Nel 1959 grazie al sostegno di Hermann Hesse, viene pubblicato in Germania, Affresco. Il suo romanzo La porta (1987) ottiene il Premio Betz Corporation (Stati Uniti) nel 1993 e il Prix Femina nel 2003. Nel 2007 riceve il premio per il miglior romanzo europeo per Via Katalin. Muore lo stesso anno a Kerepes, cittadina vicina a Budapest. Il primo volume della sua autobiografia, Per Elisa, è apparso in Ungheria nel 2002″ ( Le note biografiche sono curate da Bruno Ventatoli, autore, traduttore delle opere della Szabo e giornalista)

Bibliografia

Tutti i libri di Magda Szabo, li trovate nel catalogo Einaudi

 

Link

La recensione di Marco Andreani sul blog L’enoteca letteraria

Un’altra recensione dal blog Pensare in un’altra luce

La presentazione dell’autrice da parte del suo traduttore Italiano, Bruno Ventavoli sul portale di Rai Letterature

Se vuoi prenotare una copia del romanzo,puoi farlo dal sito della Rete bibliotecaria Bergamasca:

Altro

L’altra figlia

L’altra figlia

Annie Ernaux

L’ Orma, 2016 (Kreuzville Aleph)

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Da bambina credevo sempre di essere il doppio di un’altra, una che viveva altrove. Di non stare nemmeno vivendo per davvero, ma che la mia vita fosse “la scrittura”, la finzione dell’altra. E’ qualcosa da approfondire, questa assenza d’essere, questo essere fittizio. Forse è questo l’oggetto della finta lettera che sto scrivendo – sono vere solo quelle indirizzate ai viventi….La tua esistenza passa solo attraverso l’impronta che hai lasciato sulla mia. Scriverti non è altro che fare il giro della tua assenza. Descrivere l’eredità d’assenza. Sei una forma vuota che è impossibile riempire di scrittura.

E’ forse dallo scrivere che sei rinata, da quello scendere a ogni libro dentro ciò che non conoscevo in anticipo, come qui, ora, dove ho l’impressione di scostare dei veli che si moltiplicano senza sosta lungo un corridoio infinito.

Rilanci

Letture – Il Posto, Annie Ernaux, L’orma, 2014

Film – Cloro di Lamberto Sanfelice, 2015, Italia

Genere

Memorie e diari

Parole Chiave

Autobiografia, Lutto, Segreti, Identità, Scrittura, Madri e figlie

Trama

Durante un’ assolata domenica d’estate, una bambina ascolta per caso la conversazione della madre con una conoscente e scopre che i genitori hanno avuto un’altra figlia, morta a sei anni, due anni prima che lei nascesse. E’ una rivelazione che cambia per sempre la vita di quella bambina, diventa lo spartiacque di un’infanzia e determina il destino di una donna e di una scrittrice. Ad un certo punto della sua vita adulta, l’autrice sente il bisogno di scrivere una lettera a questa sorella mai conosciuta e di provare a sondare con la scrittura la sua eredità d’assenza.

Autore

Annie Ernaux è nata a Lillebonne nel 1940 ed è una delle voci più autorevoli del panorama culturale francese. Studdiata e pubblicata in tutto il mondo, di recente l’editore Gallimard le ha dedicato una mnografia nella prestigiosa collana Quarto. Nei suoi libri ha reivantato i modi e le possibilità dell’autobiografia, trasformando il racconto della propria vita, in acuminato strumento di indagine sociale, politica ed esistenziale

Bibliografia

Tutti i libri di Annie Ernaux dal catalogo on line lafeltrinelli

 

Link

Una recensione dal blog Il mondo di Athena

Un’altra recensione dal sito internet Le parole e le cose – Letteratura e Realtà

L’intervista di Marco Missiroli: La scrittura, il tempo, l’attesa

Se vuoi prenotare una copia del romanzo,puoi farlo dal sito della Rete bibliotecaria Bergamasca:

 

Altro

Purity

Purity

Jonathan Franzen

Einaudi, 2016

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Non che le piacesse prendere in giro sua madre. Ma i loro rapporti erano inquinati dall’azzardo morale, un’utile espressione che Pip aveva imparato al corso di economia al college. Nel sistema economico di sua madre, lei era una banca troppo grande per poter fallire, un’impiegata troppo indispensabile per poter essere licenziata per cattiva condotta. Anche alcuni amici di Oakland avevano genitori problematici, ma riuscivano comunque a parlarci tutti i giorni senza eccessive manifestazioni di stranezza, perché persino i più problematici avevano risorse che non si limitavano al loro unico discendente. Nel mondo di sua madre, invece, esisteva solo Pip

Rilanci

Letture – Le correzioni di Jonathan Franzen, Einaudi, 2002, 2010, 2014

Film – Novecento di Bernardo Bertolucci, Italia, 1976

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Segreti, Identità, Internet, Amore, Madri e figlie

Trama

Una giovane donna che non conosce nulla del suo passato e cerca faticosamente una strada per il futuro incontra Andreas Wolf che, per dimenticare e far dimenticare il suo passato, ha costruito un impero per divulgare informazioni ottenute illegalmente. Ai protagonisti principali si aggiungono giornalisti d’inchiesta, la Stasi e il regime della DDR, squatters, madri e padri fragili, storie d’amore strazianti e il diritto all’oblio negato dai social media. Raccontando di questo, Franzen costruisce con grande maestria un intreccio formidabile e complesso per rappresentare la contemporaneità

Autore

Jonathan Franzen vive a New York ed è considerato uno dei migliori autori americani contemporanei. E’ anche giornalista e saggista, pubblica regolarmente racconti e saggi sul  “The New Yorker” su “Harper’s”. Conosce e parla il tedesco, ha annotato i saggi di Kraus raccolti nel volume Il progetto Kraus (Einaudi, 2014) con il contributo di Paul Reitter e Daniel Kehlmann. Nell’edizione originale ha anche tradotto i testi in inglese.

Esordisce nel 1988 con La ventisettesima città. Nel 2002 viene consacrato dalla critica con Le correzioni che riceve il Nationa Book Award nella sezione Romanzo. Tutti i suoi romanzi tradotti in italiano sono pubblicati da Einaudi. Tra le sue opere più conosciute, Forte Movimento e Libertà

Bibliografia

Questi i romanzi pubblicati in Italia, dal catalogo del suo editore italiano

 

Link

L’opinione di Christian Raimo su Internazionale

La recensione  di Matteo Persivale su “La lettura” on line, l’inserto del Corriere della Sera

Una raccolta  delle recensioni americane fatta da Ilpost

Un’altra recensione dal sito internet Piegodilibri

L’intervista di Antonio Monda , apparsa sull’inserto cultura de’ larepubblica.it in occasione della’uscita italiana del suo ultimo romanzo

Se vuoi prenotare una copia del romanzo, anche in formato digitale, puoi farlo dal sito della Rete bibliotecaria Bergamasca.

 

 

Altro

Di mamma ce n’è più d’una

Di mamma ce n’è più d’una

Anna Maria Testa

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Nella giornata della Festa della Mamma, condivido un articolo di Anna Maria Testa che con Lorella Zanardi, presenta il libro di Loredana Lipperini che si intitola proprio Di mamma ce n’è più d’una.  Per andare oltre la retorica melensa che ci propinano, questo è un  buon punto di partenza per continuare a interrogarci sul  ruolo di madri, ma anche sugli stereotipi e sui sensi di colpa, sui rapporti fra i generi  e quelli con i figli, sull’identità  e sulle scelta delle donne.

Qui il link per  leggere tutto l’articolo.

 

Altro

Atti osceni in luogo privato

Atti osceni in luogo privato

Marco Missiroli

Feltrinelli, 2015 (I narratori)

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Tra le faccende che avevano preso una brutta piega c’erano le insufficienze in matematica e la sfioritura completa delle mie compagne che un tempo promettavano. Ma la disfatta era un’altra: a sedici anni finiti ero vergine anche di baci, al contrario di Antoine che aveva fatto progressi con una turista americana affascinata dalla erre moscia.

Comunque durante quell’anno: John McEnroe aveva vinto Wimbledon; riuscivo a fare puzzle da mille pezzi, avevo smesso di leggere il futuro con le carte; Antoine mi teneva lontano da sua sorella Lunette; l’estate eravamo tornati in Italia per una settimana e avevo rivisto Lorenzo e Mario. Entrambi avevano amoreggiato con due tedesche a Forte dei Marmi; Parigi mi piaceva.

In tutto questo la mia voce si era fatta scura, e anche il mio cuore: presagiva violente rivoluzioni

Rilanci

Letture – Lo Straniero, Albert Camus, Bompiani, 2001 (I Grandi Tascabili)

Il deserto dei Tartari, Dino Buzzati

Il filo del rasoio, Somerset Maughan

Diario del Corpo, Daniel Pennac (link interno)

FilmIl Grande Freddo, Lawrence Kasdan, USA, 1983.

Baci Rubati, Francois Truffaut, Francia, 1968

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Crescita, identità, sessualità, amore

Trama

“Questa è una storia che comincia una sera a cena, quando Libero Marsell, dodicenne, intuisce come si può imparare ad amare. La famiglia si è da poco trasferita a Parigi. La madre ha iniziato a tradire il padre. Questa è la storia, raccontata in prima persona, di quel dodicenne che da allora si affaccia nel mondo guidato dalla luce cristallina del suo nome. Si muove come una sonda dentro la separazione dei genitori, dentro il grande teatro dell’immaginazione onanistica, dentro il misterioso mondo degli adulti. Misura il fascino della madre, gli orizzonti sognatori del padre, il labirinto magico della città. Avverte prima con le antenne dell’infanzia, poi con le urgenze della maturità, il generoso e confidente mondo delle donne. Le Grand Liberò – così lo chiama Marie, bibliotecaria del IV arrondissement, dispensatrice di saggezza, innamorata dei libri e della sua solitudine – è pronto a conoscere la perdita di sé nel sesso e nell’amore. Lunette lo porta sin dove arrivano, insieme alla dedizione, la gelosia e lo strazio. Quando quella passione si strappa, per Libero è tempo di cambiare. Da Parigi a Milano, dallo Straniero di Camus al Deserto dei Tartari di Buzzati, dai Deux Magots, caffè esistenzialista, all’osteria di Giorgio sui Navigli, da Lunette alle “trentun tacche” delle nuove avventure che lo conducono, come un destino di libertà, al sentimento per Anna.
Libero Marsell, le Grand Liberò, LiberoSpirito, è un personaggio “totale” che cresce con noi, pagina dopo pagina, leggero come la giovinezza nei film di Truffaut, sensibile come sono sensibili i poeti, guidato dai suoi maestri di vita a scoprire l’oscenità che lo libera dalla dipendenza di ogni frase fatta, di ogni atto dovuto, in nome dello stupore di esistere”. Tratto dal sito di Feltrinelli, l’editore del romanzo 

 

Autore

Marco Missiroli è nato a Rimini nel 1981 e vive e lavora a Milano. Con il suo primo romanzo, Senza coda (Fanucci,2005), ha vinto il Premio Campiello Opera Prima.  L’editore Guanda ha pubblicato
ha pubblicato i romanzi Il buio addosso (2007), Bianco (2009) e Il senso dell’elefante che lo rende famoso e guadagna diversi premi (2012; premio Selezione Campiello 2012, premio Vigevano e premio Bergamo). Per Feltrineli ha pubblicato Atti osceni in luogo privato (2015; Premio Mondello 2015). Scrive per le pagine della Cultura de’ Il «Corriere della Sera».

Bibliografia

Tutti i libri di Marco Missiroli raccolti nel catalogo on line della Rete Bibliotecaria Bergamasca

 

Link

Il Book Trailer del romanzo

L’incontro con Marco Missiroli raccontato in un articolo di Annalisa Veraldi sul sito web wuz.it

L’intervista di La Daga su leultime20.it

La recensione di Gad Lerner sul suo blog

La recensione sul sito web de’ Il fatto Quotidiano

Il profilo facebook dell’autore

 

Altro

L’impostore

L’impostore

Javier Cercas

Guanda, 2015 (I narratori della Fenice)

 

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Il risultato del miscuglio tra una verità e una menzogna è sempre una menzogna, tranne che nei romanzi, dove è una verità. Marco ha confuso di proposito i romanzi e la vita: avrebbe dovuto mescolare verità e menzogna nei primi non nella seconda; avrebbe dovuto scrivere un romanzo. Magari se avesse scritto un romanzo non avrebbe fatto ciò che ha fatto. Magari è un romanziere frustrato. O magari non lo è e non gli bastato scrivere un romanzo e ha voluto viverlo. Marco ha fatto della sua vita un romanzo.

Per questo ci sembra spaventoso: perché non ha accettato di essere chi era e ha avuto la temerarietà e la sfacciataggine di inventarsi a furia di menzogne; perché le menzogne sono sbagliatissime nella vita, anche se sono giustissime nei romanzi. In tutti, è chiaro, tranne che in un romanzo senza finzione o in un racconto reale. In tutti, tranne che in questo libro.

 

Rilanci

FilmL’impostore, Bart Layton, 2012

LettureL’avversario, Emmanuel Carrère, Adelphi, 2013

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Verità, menzogna, identità, narcisismo

Trama

Un affascinante romanzo vero, ma allo stesso tempo una mirabile opera di finzione. La finzione, però, in questo caso non è esclusivamente frutto della fantasia dell’autore, ma è opera dello stesso protagonista, Enric Marco. Chi è Enric Marco? Un novantenne di Barcellona, militante antifranchista, che negli anni Settanta è stato segretario del sindacato anarchico – la CNT – e in seguito ha presieduto l’associazione spagnola dei sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti, ricevendo numerosi riconoscimenti per il coraggio dimostrato negli anni e la testimonianza degli orrori del lager. Enric Marco è un impostore. Perché nel 2005 la sua menzogna è stata pubblicamente smascherata. Enric Marco, come ha rivelato uno storico, non è mai stato internato a Flossenbürg, e anche la sua partecipazione alla guerra civile spagnola non è affatto dimostrata.  Javier Cercas traduce in un romanzo singolare l’enigma del personaggio, le sue verità e le sue bugie. In queste pagine intense si dipana un intero secolo di Storia, raccontato con la passione di un sovversivo della letteratura e un’ammirevole onestà dissacratoria.

(Tratto dal sito dell’editore Ugo Guanda)

 

Autore

È un collaboratore abituale dell’edizione catalana di “El País” e del supplemento del sabato e dal 1989 è docente di letteratura spagnola all’Università di Gerona. E’ un romanziere molto prolifico e interessante che ha vinto con le sue opere numerosi premi.
Ha raggiunto il successo con Soldati di Salamina (Guanda 2002), che in Spagna è arrivato alla quindicesima edizione;

Bibliografia

Tutti i libri di Cercas sul catalogo on line di Rete Bibliotecaria Bergamasca

Link

La recensione di Marco Belpoliti dall’inserto Tuttolibri de’ La Stampa

La recensione di Giovanni Dozzini su Nazione Indiana

La recensione di Marco Bernardi Guardi da Il Tempo

 

Altro