Taggato: Crescita

In silenzio

 

 In silenzio

Audrey Spiry

Diabolo, 2016

 

Io ero alla fine del mondo e tu, dall’altra parte.

 

Rilanci

Letture –  Cinquemila chilometri al secondo, Manuel Fior, prima edizione italiana: Coconino Press 2011; edizione speciale: Fandango editore 2016

Film – Il castello errante di Howl, Hayao Miyazaki, Giappone, 2005

Musica –  Summer on a solitary beach, nella versione di Luca Madonia, dall’album “battiato non battiato”, 1999

Genere

Romanzi a fumetti

 

Parole Chiave

Natura, identità, scelte, crescita

Trama

“La storia intima e toccante di una rinascita personale e quella universale del rapporto tra uomo e natura in cui perdere il controllo, a volte, è l’unico modo per ritrovarsi. In Silenzio ci racconta di un’estate a sud, nel corso della quale la giovane Juliette vive un’avventura nella natura incontaminata, insieme al suo compagno Luis e a un gruppo di sconosciuti. Le insidie del paesaggio scatenano in lei un mix di ricordi, sogni e desideri: la realtà diventa metafora di un viaggio interiore che tiene con il fiato sospeso dall’inizio alla fine. “

Autore

Audrey Spiry è un’artista poliedrica. È pittrice e illustratrice di libri per ragazzi ma, dopo il diploma presso l’École des Métiers du Cinéma d’Animation di Angoulême, è sicuramente nell’animazione che esprime appieno il proprio talento. La sua parentesi nel fumetto è stata fugace, almeno finora. “In Silenzio, infatti, è la sua prima e unica prova, realizzata con una tecnica completamente digitale e caratterizzata dalla sorprendente potenza narrativa, tratti che le hanno garantito l’attenzione di critica e lettori alla 40a edizione del Festival di Angoulême. “In silenzio ricorda”, nello stile, l’intensità espressiva di Blutch e il dinamismo cromatico di Mattotti. (tratto dal sito del suo editore italiano Diabolo)

Bibliografia

Questo è il suo lavoro d’esordio. Potete prenotarne una copia, tramite il sito di Rete bibliotecaria Bergamasca.

 

Link

La scheda del libro sul sito web dell’editore

Una recensione di Emilio Cirri su Lo spazio bianco – nel cuore del fumetto

Una seconda recensione fatta da Davide Oropallo su Players

 

Altro

Cosmo

Cosmo

Marino Neri

Coconino Press, 2016 (Coconino Cult)

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Il mio none è Cosimo, ma tutti mi chiamano Cosmo. Mi chiamano così perché so a memoria il nome di tutte le stelle. Detesto essere toccato e posso non rivolgere la parola a nessuno per moltissimo tempo. “Cerca di non dare nell’occhio, frequenta posti affollati e viaggia leggero, uno zaino può bastare” Così ha detto il ragazzo ombra e io e lui siamo partiti. Andiamo a salutare le stelle che se ne stanno andando.

Rilanci

Film –  Il ragazzo selvaggio, François Truffaut,  Francia, 1977

Musica –  Run boy run, Woodkind

Letture –  Il Selvaggio, David Almond, BD, 2009

 

Genere

Romanzi a fumetti

 

Parole Chiave

Stelle, Viaggio, Crescita

Trama

“Gli adulti lo chiamano “Cosmo”, per la sua passione per l’astronomia, e dicono che vive chiuso nel suo mondo. A 15 anni, però, è arrivato il momento di mettersi in viaggio, inseguire le stelle che si allontanano, incontrare altre solitudini… Una piccola grande odissea on the road, tra periferie desolate e campagne, dove poesia e violenza esplodono improvvise. Una storia delicata e piena di domande, dove macrocosmo e microcosmo dialogano incessantemente e anche gli astri, come gli umani, sottostanno alle leggi incomprensibili dell’universo” ( dal sito dell’editore)

 

Autore

Marino Neri è nato a Modena nel 1979. Ha pubblicato i graphic novel Il re dei fiumi (2008) e La coda del lupo (2011), tradotti anche all’estero in diversi Paesi. Nel 2012 ha vinto il premio “Nuove Strade” di Napoli Comicon e Centro Fumetto Andrea Pazienza come miglior talento emergente. Ha tenuto mostre in tutta Europa e i suoi disegni sono stati pubblicati su numerosi quotidiani e riviste, da Internazionale a Le Monde.

Bibliografia

Tutte le opere di Marino Neri si possono prenotare partendo da questo link di rete bibliotecaria bergamasca

 

Link

Una conversazione con Marino Neri apparso su fumettologica.it

Una recensione apparsa su lospaziobianco.it

Il blog di Marino Neri, l’autore di Cosmo

 

Altro

Atti osceni in luogo privato

Atti osceni in luogo privato

Marco Missiroli

Feltrinelli, 2015 (I narratori)

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Tra le faccende che avevano preso una brutta piega c’erano le insufficienze in matematica e la sfioritura completa delle mie compagne che un tempo promettavano. Ma la disfatta era un’altra: a sedici anni finiti ero vergine anche di baci, al contrario di Antoine che aveva fatto progressi con una turista americana affascinata dalla erre moscia.

Comunque durante quell’anno: John McEnroe aveva vinto Wimbledon; riuscivo a fare puzzle da mille pezzi, avevo smesso di leggere il futuro con le carte; Antoine mi teneva lontano da sua sorella Lunette; l’estate eravamo tornati in Italia per una settimana e avevo rivisto Lorenzo e Mario. Entrambi avevano amoreggiato con due tedesche a Forte dei Marmi; Parigi mi piaceva.

In tutto questo la mia voce si era fatta scura, e anche il mio cuore: presagiva violente rivoluzioni

Rilanci

Letture – Lo Straniero, Albert Camus, Bompiani, 2001 (I Grandi Tascabili)

Il deserto dei Tartari, Dino Buzzati

Il filo del rasoio, Somerset Maughan

Diario del Corpo, Daniel Pennac (link interno)

FilmIl Grande Freddo, Lawrence Kasdan, USA, 1983.

Baci Rubati, Francois Truffaut, Francia, 1968

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Crescita, identità, sessualità, amore

Trama

“Questa è una storia che comincia una sera a cena, quando Libero Marsell, dodicenne, intuisce come si può imparare ad amare. La famiglia si è da poco trasferita a Parigi. La madre ha iniziato a tradire il padre. Questa è la storia, raccontata in prima persona, di quel dodicenne che da allora si affaccia nel mondo guidato dalla luce cristallina del suo nome. Si muove come una sonda dentro la separazione dei genitori, dentro il grande teatro dell’immaginazione onanistica, dentro il misterioso mondo degli adulti. Misura il fascino della madre, gli orizzonti sognatori del padre, il labirinto magico della città. Avverte prima con le antenne dell’infanzia, poi con le urgenze della maturità, il generoso e confidente mondo delle donne. Le Grand Liberò – così lo chiama Marie, bibliotecaria del IV arrondissement, dispensatrice di saggezza, innamorata dei libri e della sua solitudine – è pronto a conoscere la perdita di sé nel sesso e nell’amore. Lunette lo porta sin dove arrivano, insieme alla dedizione, la gelosia e lo strazio. Quando quella passione si strappa, per Libero è tempo di cambiare. Da Parigi a Milano, dallo Straniero di Camus al Deserto dei Tartari di Buzzati, dai Deux Magots, caffè esistenzialista, all’osteria di Giorgio sui Navigli, da Lunette alle “trentun tacche” delle nuove avventure che lo conducono, come un destino di libertà, al sentimento per Anna.
Libero Marsell, le Grand Liberò, LiberoSpirito, è un personaggio “totale” che cresce con noi, pagina dopo pagina, leggero come la giovinezza nei film di Truffaut, sensibile come sono sensibili i poeti, guidato dai suoi maestri di vita a scoprire l’oscenità che lo libera dalla dipendenza di ogni frase fatta, di ogni atto dovuto, in nome dello stupore di esistere”. Tratto dal sito di Feltrinelli, l’editore del romanzo 

 

Autore

Marco Missiroli è nato a Rimini nel 1981 e vive e lavora a Milano. Con il suo primo romanzo, Senza coda (Fanucci,2005), ha vinto il Premio Campiello Opera Prima.  L’editore Guanda ha pubblicato
ha pubblicato i romanzi Il buio addosso (2007), Bianco (2009) e Il senso dell’elefante che lo rende famoso e guadagna diversi premi (2012; premio Selezione Campiello 2012, premio Vigevano e premio Bergamo). Per Feltrineli ha pubblicato Atti osceni in luogo privato (2015; Premio Mondello 2015). Scrive per le pagine della Cultura de’ Il «Corriere della Sera».

Bibliografia

Tutti i libri di Marco Missiroli raccolti nel catalogo on line della Rete Bibliotecaria Bergamasca

 

Link

Il Book Trailer del romanzo

L’incontro con Marco Missiroli raccontato in un articolo di Annalisa Veraldi sul sito web wuz.it

L’intervista di La Daga su leultime20.it

La recensione di Gad Lerner sul suo blog

La recensione sul sito web de’ Il fatto Quotidiano

Il profilo facebook dell’autore

 

Altro

L’AMICA GENIALE


L’amica geniale
Elena Ferrante
E/O, 2011 (Dal mondo – Italia)









CITAZIONE:

La madre di Rino si chiama Raffaella Cerullo, ma tutti l’hanno sempre chiamata Lina. Io no, non ho mai usato né il primo nome, né il secondo. Da più di sessant’anni per me è Lila. Se la chiamassi Lina o Raffaella, così all’improvviso, penserebbe che la nostra amicizia è finita.
Sono almeno tre decenni che mi dice di voler sparire senza lasciare traccia, e solo io so bene cosa vuole dire. Non ha mai avuto in mente una qualche fuga, un cambio di identità, il sogno di rifarsi una vita altrove. E non ha mai pensato al suicidio, disgustata come è dall’idea che Rino abbia a che fare con il suo corpo e sia costretto a occuparsene. Il suo proposito è stato sempre un altro: voleva volatilizzarsi, voleva disperdere ogni sua cellula; di lei non si doveva trovare più niente. E poiché la conosco bene, o almeno credo di conoscerla, do per scontato che abbia trovato il modo di non lasciare in questo mondo nemmeno un capello, da nessuna parte.

RILANCI:

Film:
L’amore molesto, Mario Martone, 1995

Letture:
Storia del nuovo cognome, Elena Ferrante, E/O 2012,  La storia di chi fugge e di chi resta 2013, Elena Ferrante, E/O.

Musica:
Sentimento, Piccola Orchestra Avion Travel, 2000

GENERE:

Narrativa.

PAROLE CHIAVE:

Amicizia. Crescita. Scelte di vita. Scrittura.

TRAMA:

L’amica geniale è il primo volume di una trilogia che l’autrice dedica alle vicende di Elena, Lénu, e Raffaella, Lina, Lila. La narrazione prende avvio da un mistero, Raffaella è scomparsa, sembra essersi volatilizzata, Elena comincia allora a raccontare – in prima persona- la loro storia, seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori eppure necessari al dipanarsi delle vicende. Uno dei temi fondamentali del romanzo è la natura complessa dell’amicizia tra le due bambine, poi ragazzine, e infine donne, che segna ineludibilmente la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. E’ una storia di drammi e tragedie, ma anche di riscatto in cui le due protagoniste incarnano un’energia femminile potente che non si rassegna al destino ma continua a cercare un nuovo posto nel mondo.

Narra anche gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando loro malgrado le amiche e il loro legame,con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci. Una lettura appassionante che non si vorrebbe lasciare mai, non solo per la complessità dell’intreccio ma anche per la profondità e la potenza di voce narrativa dell’autrice.

AUTORE:

Elena Ferrante è lo pseudonimo di una scrittrice o scrittore (c’è infatti chi crede che dietro la sua penna possa nascondersi addirittura un uomo, tra i nomi papabili emergono quelli di Domenico Starnone e Goffredo Fofi, ma molti hanno pensato che fosse la moglie di Domenico Starnone, Anita Raja, traduttrice e redattrice presso la casa editrice E/O) di cui si ignora la vera identità. Di lei si sa solo che sarebbe nata a Napoli, città che avrebbe abbandonato presto per vivere all’estero.

Dal suo primo romanzo, L’amore molesto, edito nel 1992, vincitore di diversi premi, è stato tratto l’omonimo e notevole film di Mario Martone

Dal romanzo successivo, I giorni dell’abbandono, edito nel 2002 e finalista al Premio Viareggio, è stata realizzata la pellicola di Roberto Faenza

Nel volume La frantumaglia, edito nel 2003 racconta invece la sua esperienza di scrittrice.

Nel 2011 è stato pubblicato il primo volume del ciclo L’amica geniale, seguito nel 2012 dal secondo volume, Storia del nuovo cognome e nel 2013 dal terzo, Storia di chi fugge e di chi resta.

Senza aver mai svelato la propria identità, Elena Ferrante è una scrittrice apprezzata non solo in Italia, ma anche all’estero – in particolare in America – dove ha raccolto critiche più che positive da giornali prestigiosi, tra i quali anche il New Yorker

Ferrante è fermamente convinta che i suoi libri non necessitino di una sua foto in copertina né di presentazioni promozionali: devono essere percepiti come “organismi autosufficienti”, a cui la presenza dell’autrice non potrebbe aggiungere nulla di decisivo.

BIBLIOGRAFIA


Tutti i titoli di sono pubblicati dalle edizioni E/O 

LINK:


La scheda del libro sul sito dell’editore


Una recensione apparsa su leparoleelecose.it
Una recensione apparsa su Qlibri.it

Notizie sull’autrice e sulla sua scelta di rimanere anonima,




Altro

NATI DUE VOLTE

Nati due volte
di Giuseppe Pontiggia
A. Mondadori, 2010 (Oscar scrittori moderni)













CITAZIONE:

Ricordo il professore che, tre mesi dopo il parto, dietro la scrivania del suo studio, ci aveva rivelato la verità, ovvero quello che pensava. Aveva riflettuto a lungo prima di rispondere, in una penombra carica di angoscia. Non era ricorso alla metafora della sfera di cristallo. Più esperto di medicina e di uomini che tanti suo colleghi, ci aveva detto, con voce pacata e ferma, guardandoci negli occhi: “Non posso prevedere come diventerà vostro figlio. Posso solo fare alcune ipotesi ragionevoli… Questi bambini nascono due volte. Devono imparare a muoversi in un mondo che la prima nascita ha reso più difficile. La seconda dipende da voi, da quello che saprete dare. Sono nati due volte e il percorso sarà più tormentato. Ma alla fine anche per voi sarà una rinascita.” 

RILANCI
Film:
Le chiavi di casa di Gianni Amelio, 2004 (liberamente ispirato al romanzo di Pontiggia) 
Letture:
Lo Strano caso del cane ucciso a mezzanotte. Mark Haddon, Einaudi, 2003 (Supercoralli) 
Musica:
Mi interessa. Daniele Silvestri, Uno – due, 2002 Sony Music 

GENERE:
Romanzo di formazione 


PAROLE CHIAVE:
Padri e figli,Crescita, Diversità.

TRAMA
E’ la storia di Frigerio e del figlio Paolo, affetto da tetraparesi spastisco-distonica per complicazioni durante il parto. La ricerca di una normalità, a volte vana, altre stupida, altre ancora grottesca si interseca con il difficile tragitto del padre verso il figlio, sempre in bilico tra responsabilità e desiderio di fuga. I bambini disabili nascono davvero due volte, e potremmo dire che il libro è il racconto di questa seconda nascita, affidata all’amore, all’intelligenza e al desiderio di rinascita perché ciò di cui l’handicap racconta è il limite che prima o poi riguarda tutti, disabili e “normali”.

AUTORE:  
Pontiggia nasce a Como nel 1934. Narratore e saggista, pubblica il suo prima racconto nel 1959 su i “Quaderni” della rivista d’avanguardia Il Verri. I suoi romanzi ricevono diversi premi: nel 2001 il Premio Campiello per Nati due volte, nel 1994 Vite di Uomini non illustri vince il Premio Super Flaiano; nel 1989 riceve il premio Strega per La grande sera; nel 1978 è la volta infine del Premio Selezione Campiello con Il giocatore Invisibile 
La sua attenzione di scrittore è durante la sua carriera incentrata sul linguaggio ed è questo il motivo per cui la sua opera è costantemente sottomessa ad attente revisioni. Pontiggia è anche critico e scrive diversi saggi sulla narrativa classica e moderna raccolti in diversi volumi fra cui Il giardino delle Esperidi. 
Muore a Milano nel 2003 


BIBLIOGRAFIA: 
Un elenco quasi completo dei suoi scritti si può trovare qui 


LINK: Scheda sull’autore sulle sue opere più importanti 
Recensione del romanzo proposto 
Intervista su Nati due volte

Altro

IN UNA LONTANA CITTA’

In una lontana città
di Jiro Taniguchi
Rizzoli, 2006 (24/7) 

CITAZIONE:
“Sicuramente nessuno può diventare davvero un adulto. Tutti quanti nel profondo del cuore, sono ancora i bambini che erano un tempo. Il tempo ci fa solo crederei essere diventati adulti… Essere adulti significa essere legati da catene che imprigionano anche il cuore dei bambini che è libero. Ora che sono tornato di nuovo ai miei 14 anni, mi rendo conto di poter vedere quelle cose che avevo trascurato e ignorato…”

RILANCI:
Film:
 Peggy Sue si è sposata di Francis Ford Coppola, 1986

Musica:

Per sempre di Nina Zilli
Letture:
  1. Icaro di Jiro Taniguchi e Moebius, Coconino Press, 2001 (sta per essere ripubblicato)
  2. Il Vangelo secondo Larry di Janet TashJian, Rizzoli, 2009

GENERE:

Romanzo a Fumetti

PAROLE CHIAVE:
Crescita. Viaggio nel tempo. Scelte di vita. Amore. Rapporto con il padre.

TRAMA:
Hiroshi Nagahara ha 48 anni, una moglie e due figlie adolescenti. Un giorno, mentre sta tornando a casa da un viaggio di lavoro, si accorge di avere sbagliato treno e si ritrova nella sua città natale. Decide allora di far visita alla tomba di sua madre. Al cimitero viene sopraffatto dalla nostalgia e dalla stanchezza e sviene. Quando si riprende, si accorge con orrore di essere tornato indietro nel tempo come quando aveva 14 anni. Da quel momento Hiroshi ripercorrerà la sua storia, con una consapevolezza diversa e il passato lentamente cambierà e Hiroshi dovrà fare i conti con delle scelte difficili.

AUTORE:
Jiro Taniguchi nasce in Giappone a Tottori. Comincia a fare fumetti giovanissimo e nel 1970 pubblica il suo primo racconto. Studia il fumetto europeo e cerca uno stile che non sia appiattito sull’industria dei manga giapponesi. Per i suoi lavori, sarà insignito di numerosi premi. Vive e lavora a Tokyo.

BIBLIOGRAFIA:
Taniguchi ha prodotto moltissimo. Alcuni dei suoi titoli, li potete trovare su: http://www.lafeltrinelli.it/catalogo/aut/344502.html

LINK:
http://www.animeclick.it/manga.php?xtit=In+una+Lontana+Citta

http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/1440_in_una_lontana_citta_taniguchi.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Jir%C5%8D_Taniguchi

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