Taggato: Amicizia

La donna è un’isola

La donna è un’isola

Audur Ava Olafsdottir

Giulio Einaudi, 2013

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E’ allora, precisamente in quel momento, che per la prima volta mi rendo davvero conto di quello che sono. Sono una donna al centro di un disegno, un disegno finemente intessuto, fatto di sentimenti e di tempo. E le cose che mi stanno capitando, e che hanno un impatto profondo sulla mia vita, sono talmente tante che sembra non si limitino ad avvenire semplicemente una dopo l’altra, ma piuttosto che accadano su diversi piani di pensieri, di sogni e di stati d’animo contemporaneamente: momenti inscritti all’interno di altri momenti. Soltanto tra molto tempo mi riuscirà di discernere un filo logico, nel caos di quello che sta succedendo.

Rilanci

Film Back soon, Solveig Anspach, Islanda- Francia 2008

(Un sorprendente “road movie” islandese. Anche se in lingua originale con i sottotitoli in inglese, ne consiglio la visione)

Letture – 101 Reykjavik, Hallgrimur Helgason, Guanda, 2001

Musica – Hyperballad, Bjork, 2012

 

Genere

Narrativa,

 

Parole chiave

Amicizia, Maternità, Perdita, Viaggio

 

Trama

“Due donne, tre uomini, tre pesci rossi, un bambino. Una vincita a una strana lotteria, una profezia di una medium, e un viaggio che esplora le strade dell’Islanda e l’anima di una donna.
La protagonista di questa storia ha trentatré anni  e conosce undici lingue. Ha gli occhi verdi, i capelli castani tagliati cortissimi, traduce testi che cura maniacalmente in superficie – senza troppo curarsi del senso – e poi consegna a domicilio.  La sua migliore amica, Auður, è una musicista, è incinta di due gemelle, che dovrà crescere da sola, come da sola ha cresciuto il primo figlio, Tumi. Tumi ha quattro anni e la saggezza di un vecchio. Non sente, e neppure vede benissimo, ma non gli sfugge nulla e la sua curiosità è immensa.

E ancora: un marito fedifrago tormentato dai dubbi, un veterinario sensibile, e un «terzo uomo» misterioso, quarantasette ricette più o meno sperimentali e uno schema per lavorare a maglia…
E poi l’Islanda, che se ne sta lì, «accucciata, come un povero randagio perduto e bagnato, con le zampe raccolte sotto di sé». Con il freddo e  la pioggia che non smette, le notti lunghissime e scenari di inaspettata meraviglia.

A tenere insieme il tutto, la scrittura inconfondibile di questa autrice capace di mettere in scena mondi improbabili e renderli, ai nostri occhi, gli unici mondi possibili.

Il desiderio, l’amore, la maternità e l’amicizia vivono in questo delicatissimo romanzo on the road e si combinano in sfumature inedite”

(dalla recensione sul sito della casa editrice)

Autore

Auður Ava Ólafsdóttir è nata a Reykjavík nel 1958. Ha insegnato Storia dell’arte ed è stata direttrice del Museo dell’Università d’Islanda.
Per Einaudi ha pubblicato Rosa candida (Supercoralli 2012, Super ET 2014; tradotto in tutti i maggiori paesi europei e negli Stati Uniti), La donna è un’isola (Supercoralli 2013, Super ET 2014) e L’eccezione (Supercoralli 2014).

 

Bibliografia

I libri dell’autrice, pubblicati in italiano, sono nel catalogo Einaudi

 

Link

Una recensione di Roberto Cotroneo, pubblicata sul suo blog

 

Un’intervista pubblicata da La Repubblica, in occasione dell’uscita di questo romanzo in Italia

 

Altro

Storia della bambina perduta

Storia della bambina perduta

Elena Ferrante

E/O, 2014  (Dal mondo)

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Quando mi ritirai nella mia stanza stentai ad addormentarmi. Qual era il male delle mie figlie, qual era il bene? E il mio male, il mio bene in cosa consistevano, e combaciavano o divergevano dal loro male e dal loro bene. Quella notte Nino finì sullo sfondo, riemerse Lila. Lila soltanto, senza il sostegno di mia madre. Sentii il bisogno di litigarci, di gridarle: non criticarmi soltanto, prenditi la responsabilità di suggerirmi che cosa devo fare

 

RILANCI

Film – I giorni dell’abbandono di Roberto Faenza, 2005

Letture – Gli altri libri della quadrilogia: L’amica geniale, Storia del nuovo cognome, La storia di chi fugge e di chi resta, Elena Ferrante. Tutti i libri sono pubblicati da E/O

Musica –  Arrivederci amore ciao, di Paolo Conte, Michele Virano, Vito Pallavicini, interpretata da Franco Battiato

GENERE

Narrativa

 

PAROLE CHIAVE

Amicizia, Amore, Scrittura, Perdita

 

TRAMA

La storia della bambina perduta è l’ultimo volume di una quadrilogia che l’autrice dedica alle vicende di Elena, Lénu, e Raffaella, Lila. Elena ritorna a Napoli con le sue figlie per seguire l’uomo di cui è innamorata fin dall’infanzia. Questa circostanza permette alle due donne di ritrovarsi e di intrecciare ancora le loro vicende personali e quelle del rione in cui sono nate.

La narrazione prende avvio da un mistero, Raffaella, Lila per la protagonista è scomparsa, sembra essersi volatilizzata, Elena comincia allora a raccontare – in prima persona- la loro storia, seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori eppure necessari al dipanarsi delle vicende. Uno dei temi fondamentali del romanzo è la natura complessa dell’amicizia tra le due bambine, poi ragazzine, e infine donne,  che segna ineludibilmente la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto.  E’ una storia di drammi e tragedie,  ma anche di riscatto in cui le due protagoniste incarnano un’energia femminile potente che non si rassegna al destino ma continua a cercare un nuovo posto nel mondo.

Narra anche gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando loro malgrado le amiche e il loro legame,con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci. Una lettura appassionante che non si vorrebbe lasciare mai, non solo per la complessità dell’intreccio ma anche per la profondità e la potenza di voce narrativa dell’autrice.

 

AUTORE:

Elena Ferrante è lo pseudonimo di una scrittrice o scrittore (c’è infatti chi crede che dietro la sua penna possa nascondersi addirittura un uomo, tra i nomi papabili emergono quelli di  Domenico Starnone e Goffredo Fofi, ma molti hanno pensato che fosse la moglie di Domenico Starnone, Anita Raja, traduttrice e redattrice presso la casa editrice E/O) di cui si ignora la vera identità. Di lei si sa solo che sarebbe nata a Napoli, città che avrebbe abbandonato presto per vivere all’estero.

Dal suo primo romanzo, L’amore molesto, edito nel 1992, vincitore di diversi premi, è stato tratto l’omonimo e notevole film di Mario Martone

Dal romanzo successivo, I giorni dell’abbandono, edito nel 2002 e finalista al Premio Viareggio, è stata realizzata la  pellicola di Roberto Faenza

Nel volume La frantumaglia, edito nel  2003 racconta invece la sua esperienza di scrittrice.

Nel 2011 è stato pubblicato il primo volume del ciclo L’amica geniale, seguito nel 2012 dal secondo volume, Storia del nuovo cognome e nel 2013 dal terzo, Storia di chi fugge e di chi resta.

Senza aver mai svelato la propria identità, Elena Ferrante è una scrittrice apprezzata non solo in Italia, ma anche all’estero – in particolare in America – dove ha raccolto critiche più che positive da giornali prestigiosi, tra i quali anche il New Yorker

Ferrante è fermamente convinta che i suoi libri non necessitino di una sua foto in copertina né di presentazioni promozionali: devono essere percepiti come “organismi autosufficienti”, a cui la presenza dell’autrice non potrebbe aggiungere nulla di decisivo.

BIBLIOGRAFIA

Tutti i titoli di sono pubblicati dalle edizioni E/O

LINK

La scheda del libro sul sito dell’editore

Una recensione di Viviana Scarinci apparsa sul blog doppio zero.com

Una recensione di Marina Terragni apparsa sul blog di iodonna.it

Notizie sull’autrice e sulla sua scelta di rimanere anonima

La scheda precedente apparsa su questo blog

Altro

L’AMICA GENIALE


L’amica geniale
Elena Ferrante
E/O, 2011 (Dal mondo – Italia)









CITAZIONE:

La madre di Rino si chiama Raffaella Cerullo, ma tutti l’hanno sempre chiamata Lina. Io no, non ho mai usato né il primo nome, né il secondo. Da più di sessant’anni per me è Lila. Se la chiamassi Lina o Raffaella, così all’improvviso, penserebbe che la nostra amicizia è finita.
Sono almeno tre decenni che mi dice di voler sparire senza lasciare traccia, e solo io so bene cosa vuole dire. Non ha mai avuto in mente una qualche fuga, un cambio di identità, il sogno di rifarsi una vita altrove. E non ha mai pensato al suicidio, disgustata come è dall’idea che Rino abbia a che fare con il suo corpo e sia costretto a occuparsene. Il suo proposito è stato sempre un altro: voleva volatilizzarsi, voleva disperdere ogni sua cellula; di lei non si doveva trovare più niente. E poiché la conosco bene, o almeno credo di conoscerla, do per scontato che abbia trovato il modo di non lasciare in questo mondo nemmeno un capello, da nessuna parte.

RILANCI:

Film:
L’amore molesto, Mario Martone, 1995

Letture:
Storia del nuovo cognome, Elena Ferrante, E/O 2012,  La storia di chi fugge e di chi resta 2013, Elena Ferrante, E/O.

Musica:
Sentimento, Piccola Orchestra Avion Travel, 2000

GENERE:

Narrativa.

PAROLE CHIAVE:

Amicizia. Crescita. Scelte di vita. Scrittura.

TRAMA:

L’amica geniale è il primo volume di una trilogia che l’autrice dedica alle vicende di Elena, Lénu, e Raffaella, Lina, Lila. La narrazione prende avvio da un mistero, Raffaella è scomparsa, sembra essersi volatilizzata, Elena comincia allora a raccontare – in prima persona- la loro storia, seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori eppure necessari al dipanarsi delle vicende. Uno dei temi fondamentali del romanzo è la natura complessa dell’amicizia tra le due bambine, poi ragazzine, e infine donne, che segna ineludibilmente la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. E’ una storia di drammi e tragedie, ma anche di riscatto in cui le due protagoniste incarnano un’energia femminile potente che non si rassegna al destino ma continua a cercare un nuovo posto nel mondo.

Narra anche gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando loro malgrado le amiche e il loro legame,con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci. Una lettura appassionante che non si vorrebbe lasciare mai, non solo per la complessità dell’intreccio ma anche per la profondità e la potenza di voce narrativa dell’autrice.

AUTORE:

Elena Ferrante è lo pseudonimo di una scrittrice o scrittore (c’è infatti chi crede che dietro la sua penna possa nascondersi addirittura un uomo, tra i nomi papabili emergono quelli di Domenico Starnone e Goffredo Fofi, ma molti hanno pensato che fosse la moglie di Domenico Starnone, Anita Raja, traduttrice e redattrice presso la casa editrice E/O) di cui si ignora la vera identità. Di lei si sa solo che sarebbe nata a Napoli, città che avrebbe abbandonato presto per vivere all’estero.

Dal suo primo romanzo, L’amore molesto, edito nel 1992, vincitore di diversi premi, è stato tratto l’omonimo e notevole film di Mario Martone

Dal romanzo successivo, I giorni dell’abbandono, edito nel 2002 e finalista al Premio Viareggio, è stata realizzata la pellicola di Roberto Faenza

Nel volume La frantumaglia, edito nel 2003 racconta invece la sua esperienza di scrittrice.

Nel 2011 è stato pubblicato il primo volume del ciclo L’amica geniale, seguito nel 2012 dal secondo volume, Storia del nuovo cognome e nel 2013 dal terzo, Storia di chi fugge e di chi resta.

Senza aver mai svelato la propria identità, Elena Ferrante è una scrittrice apprezzata non solo in Italia, ma anche all’estero – in particolare in America – dove ha raccolto critiche più che positive da giornali prestigiosi, tra i quali anche il New Yorker

Ferrante è fermamente convinta che i suoi libri non necessitino di una sua foto in copertina né di presentazioni promozionali: devono essere percepiti come “organismi autosufficienti”, a cui la presenza dell’autrice non potrebbe aggiungere nulla di decisivo.

BIBLIOGRAFIA


Tutti i titoli di sono pubblicati dalle edizioni E/O 

LINK:


La scheda del libro sul sito dell’editore


Una recensione apparsa su leparoleelecose.it
Una recensione apparsa su Qlibri.it

Notizie sull’autrice e sulla sua scelta di rimanere anonima,




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L’INSOLITA RUMBA

L’insolita Rumba
di Biagio Autieri
ISBN Edizioni, 2008









CITAZIONE:
La prima sera che abbiamo cominciato a provare fuori pioveva di quella pioggia che quando cade a Milano sembra che non ha mai fatto altro, e soprattutto che non la finirà mai. Pioveva e non sembrava vero che eravamo all’asciutto a suonare le canzoni nostre. Così abbiamo cominciato, confondendo le note e le parole con la pioggia fuori, ridendo, urlando con gli strumenti immobili e muti. Alfredo e Saimir aggrappati agli sms di Vale e Lisa e io e Ciccio attaccati alla finestra, a guardare la notte dopo la pioggia, un poco più in là dove ci stanno le luci del centro e sembra che lì non ci piove mai.


RILANCI:
Film:
Saimir di Francesco Munzi, 2004
I quattrocento colpi di Francois Truffaut, 1959
Letture:

Per il resto del tempo ho sparato agli indiani di Fabio Geda, Feltrinelli (2009)

Musica:
Malavida, Manonegra con Manu Chao

GENERE:
Romanzo di formazione, racconto autobiografico

PAROLE CHIAVE:

Amicizia, Autobiografia, Musica, Amore, Scelte di vita


TRAMA:
I protagonisti di questa storia sono quattro giovani di quelli che di solito ti fanno un po’ paura per strada o in autobus. Insieme formano L’insolita Rumba, strampalato gruppo musicale che suona rock neomelodico alle feste degli anziani, ai matrimoni e durante le rivolte popolari. Una rocambolesca avventura di musica, amore e fughe verso un futuro migliore raccontata con un linguaggio vivace e senza giudizi morali.
Il romanzo rielabora in chiave narrativa le storie di vita raccolte da Autieri nel suo percorso lavorativo di educatore di strada. Per questo motivo, l’autore ha scelto di raccontare la storia in prima persona, secondo i diversi punti di vista dei protagonisti.

AUTORE:
Biagio Autieri è nato a Cosenza. Vive a Milano dove fa l’educatore di strada. Questo è il suo primo romanzo

LINK:
La recensione del libro
Il teaser del film in lavorazione tratto dal romanzo
La videointervista all’autore

Le videointerviste ai ragazzi del quartiere Corvetto di Milano che hanno ispirato il romanzo


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