I significati pedagogici della scrittura e del racconto di sé

I significati pedagogici della scrittura e del racconto di sé

Raffaella Biagioli

Liguori editore, 2016 (Riletture, 3 – Tracce e memorie pedagogiche)

 

Saper scrivere e parlare di sé è storia delle conquiste delle libertà personali ed è anche la storia di una diffusione della cultura del sé e del bisogno umano di sentirsi protagonisti della propria storia e delle forme più adatte per raccontarla, un modello pedagogico autoermeneutico diretto a dar senso ed a comprendere da multiple angolazioni, l’esperienza interiore, psicologica, estetica e professionale dei soggetti in formazione, siano essi bambini, adolescenti o adulti…E’ scegliendo la via dello scrivere di sé, come attività consueta, non per ambizioni letterarie, ma per autoconoscenza che la fatica di darsi un volto si presenta sotto forma di attività di autoformazione che non conosce arresti né età, non c’è infatti un’età per imparare a parlare e a scrivere di sé.

Rilanci

Letture – Philippe Lejeune Una vita per l’autobiografia, Caterina Benelli, Unicopli, 2006

Film – Boyhood, Richard Linklater, Stati Uniti, 2014. Il Film ha vinto l’Orso d’argento per la miglior regia al Festival di Berlino del 2014 e Patricia Arquette ha vinto l’oscar come miglior attrice non protagonista nel 2015.

Musica – “Hero”, Family of the year,  2014, la canzone che fa da colonna sonora al film.

 

Genere

Saggistica

Parole Chiave

Pedagogia, scrittura di sé, autobiografia

Trama

Il volume pone a tema le scritture autobiografiche nei loro significati, problematicità, risorse, e si propone come stimolo ad una riflessione densa di possibilità di crescita educativa. Si costituisce attorno ad alcune scelte epistemologiche ben definite: centralità della narrazione e della ricerca ermeneutica, intreccio di riflessione cognitiva e di ricerca-azione come prassi pedagogica e didattica. Propone percorsi narrativi che riguardano i significati della scrittura in ambito pedagogico e vengono presentate alcune metodologie per scrivere e per raccontarsi.

Autore

Raffaella Biagioli è  Professore Associato di Pedagogia Generale e Sociale, presso l’ Universita d Firenze. Si interessa di Pedagogia della Scuola con riferimento alle figure marginali o con difficoltà  di apprendimento. In particolare si è occupata di Pedagogia della Marginalità, di Pedagogia di Genere e di Pedagogia Interculturale con ricadute sulla Didattica e sui Processi Formativi.

Bibliografia

Tutti i libri e gli articoli di Raffella Biagioli sono elencati nella pagina apposita del suo blog personale

 

Link

La scheda del libro sul sito web dell’editore,disponibile anche in e-book

 

Una presentazione fatta a Fahreneit – i libri e le idee – Rai Radio tre

 

Altro

Cleopatra va in prigione

Cleopatra va in prigione

Claudia Durastanti

Minimum Fax, 2016 (Nichel, 74)

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Sono nata dopo un’operazione di otto ore che ha rischiato di uccidere mia madre. Mio padre le aveva attaccato una malattia venerea durante la gravidanza, un’infezione maligna e offensiva di cui le infermiere parlavano nei corridoi compatendola, I medici invece erano eccitati perché potevano salvare la vita a qualcuno in modo nuovo.

Così dice mia madre: che i dottori le ronzavano attorno con gli occhi febbrili e commossi, spaventandola. Però erano stati onesti con lei: le avevano spiegato che forse era meglio rimuovere il feto e rinunciare ad avere una figlia. Che moriva lei, o morivo io , o morivamo entrambe…

Solo che io sono testarda e sono nata. Quando ho raccontato questa storia a Aurelio per farlo innamorare di me, lui ha detto che lo inondavo di tenerezza.

La sera in cui compio trentun anni Aurelio mi porta a cena fuori.

Rilanci

Letture-  Simona Vinci, In tutti i sensi come l’amore, Einaudi, 1999 (Stile Libero)

Film – Le Meraviglie, Alice Rohrwacher, Italia, Svizzera, germania 2014, Grand Prox della Giuria al Festival di Cannes, 2014

Musica-  Afterhours, Quello che non c’è

 

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Amore, identità, carcere, Roma

Trama

“Ogni giovedì Caterina va a trovare Aurelio, il suo ragazzo, nel carcere di Rebibbia. Sono entrambi figli dell’estrema periferia romana, e in passato hanno provato a costruire un sogno insieme: gestire un night club. Ma le cose sono andate diversamente dai loro progetti e Caterina, ex ballerina di danza classica, si è ritrovata a lavorare come spogliarellista proprio nel locale di Aurelio. Adesso lui è in prigione, ed è convinto che lo abbiano incastrato. Come reagirebbe se sapesse che, una volta uscita di lì, la sua ragazza si infila tra le lenzuola del poliziotto che lo ha arrestato?

Cleopatra va in prigione è un romanzo struggente, duro, pieno di colpi di scena, ambientato in una Roma molto più vasta e sconosciuta di ciò che si potrebbe immaginare. Claudia Durastanti scatta una fotografia vivida e accorata della periferia urbana, il vero luogo dove in questi anni nascono le storie, e soprattutto racconta chi, nonostante le delusioni e i sogni infranti, continua a vivere e ad amare” ( la trama è presa dalla scheda del libro pubblicata sul sito dell’editore, Minimum Fax)

Autore

Claudia Durastanti (Brooklyn, 1984) è scrittrice e traduttrice. Ha pubblicato per Marsilio due romanzi, Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra (2010) e A Chloe, per le ragioni sbagliate (2013). Si occupa di libri per diverse testate. Vive a Londra.

Bibliografia

Tutti i libri di Claudia Durastante, da leggere e prenotare sul portale di Rbbg, la Rete bibliotecaria bergamasca

Link

Una recensione di Frederika Randall dal sito web della rivista “Internazionale”

L’intervista a Claudia Durastanti, curata da Francesca del Vecchio e apparsa sull’inserto D di La Repubblica

Ancora una recensione di Matteo Fontanone apparsa su L’indiceonline

 

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I nomi che diamo alle cose

I nomi che diamo alle cose

Beatrice Masini

Bompiani, 2016 (I Narratori)

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Scorsa la lettera, l’aveva subito ripiegata – strano, come ci spaventino certe chiamate o convocazioni ufficiali o pubbliche, come se avessimo sempre qualche colpa nascosta o da nascondere – per aprirla subito dopo e di nuovo rileggere le curiose righe centrali. Voleva saperne di più . Una delle poche volte in cui ha riconosciuto il momento giusto, la spinta assoluta, lei che di solito le cose le lascia passare con distacco, come tram fuori orario che se hanno voglia ti aspetteranno, e alla fine non sali perché è troppo tardi, o troppo presto. Vero che non poter dire di no, è diverso dal volere dire di sì, ma al momento le era parsa una sfumatura.

Rilanci

Letture – Bambini nel bosco, Fanucci, 2014

Film – La sedia della felicità, Carlo Mazzacurati, 2013, Italia

 

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Casa, segreti, dono, memoria, scrittura

Trama

“Spesso quando si desidera distrattamente qualcosa si finisce per ottenerlo senza sapere che farsene. È quello che scopre Anna, quarant’anni, quando Iride Bandini, celebre autrice per ragazzi conosciuta anni prima, le lascia in eredità una piccola casa, la portineria della sua proprietà: un curioso, eccessivo gesto di gratitudine che invita Anna a cambiare vita senza rifletterci troppo. Dalla città alla campagna, passato un primo periodo in solitario nuovi legami s’impongono, si rendono necessari: un capomastro gentile e devoto, l’ex segretaria e il figlio irrequieto della scrittrice, uno sceicco che non è uno sceicco, una coppia di contadini con bambine, tutti sembrano volere qualcosa da Anna, come se la sua presenza in quel luogo non fosse quasi casuale ma richiesta. “ ( tratto da ibs.com)

Autore

Beatrice Masini è nata a Milano, dove vive e lavora. Scrittrice, giornalista editor della narrativa per ragazzi traduttrice – ha tradotto dall’inglese la saga di Harry Potter, pubblicato in Italia da Salani.

Ha scritto moltissimi libri per bambini e ragazzi, dagli album illustrati per i più piccoli a romanzi per adolescenti. Le sue storie sono tradotte in tutto il mondo. Nel 2004 ha vinto il “Premio Pippi”  per Signore e signorine – Corale greca, il “Premio Elsa Morante Ragazzi” per La spada e il cuore – Donne della Bibbia e il “Premio Andersen – Il mondo dell’infanzia” come miglior autore. Nei suoi testi affronta con impegno e passione i più diversi generi letterari e le più diverse tematiche: storie di scuola, conversazioni tra nonni e bambini che appagano il bisogno di evadere con la fantasia, ma soprattutto riesce a rappresentare con straordinaria sensibilità il mondo dei ragazzi di oggi, i loro dubbi ed i conflitti come quello vissuto da Olga.  Per la EL ha dato voce alle eroine della classicità greca, protagoniste di commedie e tragedie e dell’epica omerica come Alcesti, Cassandra, Circe, Penelope Nausica, Medea, e alle donne della Bibbia. Bambini nel bosco, è stato finalista al “Premio Strega” del 2010. Con Tentativi di botanica degli affetti, la Masini ha fatto parte dei finalisti del “Premio Campiello” – edizione 2013.

I nomi che diamo alle cose è il suo ultimo romanzo.

Bibliografia

Tutti i libri della Masini, compresa la sua produzione per ragazzi, sul sito di Rete Bibliotecaria Bergamasca

 

Link

Michela Murgia racconta del libro nella trasmissione “Quante storie”

Una recensione di Ida Bozzi apparsa su Corriere della sera/Cultura

Ancora una recensione sul blog Letteratitudine

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Il museo del mondo

Il museo del mondo

Melania Gaia Mazzucco

Einaudi, 2014 (Frontiere)

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Ne ho scelte cinquantadue – una alla settimana, per un anno…Il desiderio di un’opera è l’unico criterio veramente fondamentale della mia selezione. Non perché abbia mai desiderato possederla o collezionarla…Ma perché ho il desiderio di ascoltarla ancora, consapevole che essa ha tutto da insegnarmi, e non smetterà mai di parlarmi. Ne scrivo appunto per ritrovarla e rivivere l’esperienza di quell’incontro. Se dopo aver letto questi testi, o qualcuno di essi, sentirete anche voi voglia di vedere (o rivedere) questa o quell’opera coi vostri occhi, allora questo museo esisterà davvero e sarà nostro

 

Rilanci

Letture –  La lunga attesa dell’angelo, Melania Gaia Mazzucco, Rizzoli, 2008

Film – Mr. Turner, Mike Leigh, Gran Bretagna, 2014

Musica – Il senso delle cose, Cristina Donà, 2015

Genere

Saggistica, Memorie e diari

 

Parole Chiave

Museo, pittura, scrittura, autobiografia passione, arte,

Trama

“Cinquantadue capolavori per cinquantadue storie. Da Ad Parnassum di Paul Klee a Giove e Io di Correggio, da Black Iris di Georgia O’Keeffe al Cane di Francisco Goya, dalla Lattaia di Vermeer alle Cattive madri di Segantini, e via via attraverso Beato Angelico, Burne-Jones, Bacon, Van Gogh, Caravaggio, e altri. Fino ad arrivare ai piedi della scala, dai gradini luccicanti d’oro, della Presentazione di Maria al Tempio di Tintoretto. Un museo sempre aperto, pronto ad accogliere il lettore e a fargli incontrare quelle opere che diventano presenza, specchio di un pensiero, indelebile emozione, scintilla di significato del mondo” (presentazione tratta dal sito web dell’editore).

 

Autore

Melania G. Mazzucco è laureata in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e in Cinema al Centro Sperimentale di Cinematografia, ha scritto per anni soggetti e sceneggiature per il cinema.
Dal 1995 collabora all’Enciclopedia Italiana Treccani, per la quale ha curato il settore letteratura e spettacolo di varie opere dell’Istituto.  Nella narrativa ha esordito nel 1992 con il racconto Seval e altri suoi racconti sono stati pubblicati successivamente da varie testate.  I romanzi Il bacio della Medusa (1996) e La camera di Baltus (1998) sono stati ben accolti dal pubblico e sono stati finalisti al Premio Strega.
Con il terzo romanzo, Lei così amata (2000), la Mazzucco ha vinto il SuperPremio Vittorini, il Premio Bari Costa del Levante, il Premio Chianciano e il Premio Napoli.
Ha scritto inoltre numerose storie per la radio e articoli e recensioni sul teatro. Proprio per il teatro, insieme con Luigi Guarnieri ha scritto, a metà degli anni ’90, “Una pallida felicità – Un anno nella vita di Giovanni Pascoli” vincitore della Medaglia d’oro per la drammaturgia italiana nel 1996.
Nel 2003 con Vita Melania Mazzucco ha vinto il Premio Strega.
Del 2012 è  il suo romanzo sulla guerra in Afghanistan Limbo (Einaudi) e Il bassotto e la regina(Einaudi). Nel 2016 pubblica Io sono con te. Storia di Brigitte (Einaudi), vincitore del premio Libro dell’Anno 2016 di Radio3 Fahrenheit  (Le notizie biografiche sono tratte da wuz.it – il social dei libri)

 

Bibliografia

Tutti i libri di Melania G. Mazzucco si trovano nelle biblioteche e si possono prenotare sul sito della Rete Bibliotecaria bergamasca

 

Link

L’intervista all’autrice che presenta la sua opera sul sito di Rai News 24

Una recensione apparsa sul sito Cultura&Culture

 

Altro

Un cigno selvatico

 

Un cigno selvatico

Michael Cunnigham

La nave di Teseo, 2016 (Oceani)

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La gran parte di noi non corre rischi. Se no siete in un sogno delirante del sonno degli dei, se la vostra bellezza non turba le costellazioni, nessuno vi lancerà un incantesimo. A nessuno verrà in mente di trasformarvi in una bestia o di mettervi a dormire per cent’anni. L’apparizione camuffata da spiritello non ci pensa nemmeno a offrirvi tre desideri con la catastrofe nascosta dentro come una lametta in una torta… La gran parte di noi può stare tranquilla: riusciremo a rovinarci con le nostre stesse mani. Le entità vendicative ambiscono a devastare soltanto i rari, coloro che chissà come hanno ricevuto in dono non soltanto giardini incantati e fasti principeschi ma una leggiadria che fa sussultare gli uccelli posati tra i rami, per giunta completata da un’eleganza, una generosità e un fascino talmente naturali da sembrare qualità umane banalissime. A chi non piacerebbe fare lo sgambetto a questa gente?

Rilanci

LettureLa Camera di sangue e altre storie, Angela Carter, Feltrinelli, 1984

FilmIn compagnia dei lupi, Neil Jordan, 1984

Genere

Narrativa

 Parole Chiave

Fiabe, Mito, Interpretazione

Trama

“Da Cenerentola a Biancaneve, una rivisitazione moderna con un occhio di riguardo al disgraziato non-protagonista – Le storie della buonanotte non sono mai state così dark, perverse, e reali. La Bestia è di fronte a voi in fila al supermercato, compra uno snack, il suo sorriso divorante fisso sul cassiere. Un ometto malformato con un talento per le piccole magie non si ferma davanti a nulla per procurarsi un bambino. Jack, pigro e rozzo, preferisce vivere nel seminterrato di sua madre che ottenere un lavoro, fino al giorno in cui scambia una mucca con una manciata di fagioli magici. E ancora, il matrimonio di Raperonzolo entra in crisi quando comincia a perdere i capelli, Hansel e Gretel diventano due teppisti violenti e senza freni. In Un cigno selvatico, Michael Cunningham trasforma i personaggi di terre molto molto lontane – le figure mitiche della nostra infanzia che tanto ci hanno incantato – in protagonisti che rivelano molto del nostro presente”

Autore

È cresciuto a Los Angeles e vive a New York. Per Bompiani sono usciti: Le ore (1999), tradotto in ventisette lingue e vincitore del Premio Pulitzer per la Narrativa, del Pen/Faulkner Award e del Premio Grinzane Cavour 2000 per la Sezione Narrativa Straniera, Carne e sangue (2000), per il quale ha ricevuto il Whiting Writer’s Award, Una casa alla fine del mondo (2001), Mr Brother (2002), Dove la terra finisce (2003), Giorni memorabili (2005), Al limite della notte (2010), La regina delle nevi (2014).
Dal romanzo Le ore è stato tratto il celebre film interpretato da Meryl Streep, Nicole Kidman e Julianne Moore, mentre da Una casa alla fine del mondo è stata realizzata una versione cinematografica diretta da Michael Meyers.
Nel 2016 pubblica con La nave di Teseo Un cigno selvatico (illustrazioni di Yuko Shimizu).
(note biografiche curate da Wuz.it)

Bibliografia

Tutti i libri pubblicati da Michael Cunnigham sul sito di e-commerce ibs.com

Link

L’articolo di Chiara Gamberale apparso su Tuttolibri de’ La Stampa

La recensione di Andrea Chiari su leggereacolori.com

Un articolo dedicato al romanzo dal blog di Huffingtonpost.it

 

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Scrivere 750 parole al giorno può cambiare la vita?

Scrivere 750 parole al giorno può cambiare la vita?

www. rivista Studio. com

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Molti studi dimostrano che tenere un diario fa bene alla salute e migliora le capacità degli individui di affrontare i problemi e le possibilità di individuare delle soluzioni creative.

Lo racconta questo articolo che riporta un post di Quartz sull’utilità delle “Pagine del Mattino”, una sorta di pratica quotidiana consigliata da Julia Cameron in un libro del 1992 di grande successo, The way of the artist .  “L’idea di iniziare questa routine per  Cameron è arrivata quasi per caso, come un modo per «fare qualcosa invece di fissare i propri obiettivi tutto il tempo»” e “le ha permesso di esprimere sé stessa, dalle ansie fino alle preoccupazioni: in questo modo riusciva a sfogarsi. «Quando ci togliamo certi pensieri dalla mente affrontiamo la giornata in modo più chiaro», ha detto paragonando la sua creazione a una forma di meditazione mattutina”-

Per far funzionare le “Pagine del Mattino”  bisogna rispettare però due semplici regole: scrivere al mattino appena svegli e farlo a mano.

Le pagine del mattino sono una sorta di esercizio di  meditazione, sono uno strumento per tutti, accessibile e  a costo zero e sono efficaci! Provare per credere

 

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Senti le rane

Senti le rane

Paolo Colagrande

Nottetempo, 2015 (Narrativa)

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La storia da qui in poi vorrebbe stringersi nel suo nodo finale, e allora purtroppo bisogna immaginare la serenità ritrovata di Zuckerman come quella del fiume prima di incontrare le cataratte. Spiace fare questo paragone ma è per mettersi già in visuale dell’inevitabile precipizio , perché dopo la serenità c’è il precipizio, è una legge della fisica.

Sostiene Sogliani che non c’è niente di più infame della serenità, e la parola stessa mette la tremarola alla schiena. E anche io credo che la parola serenità andrebbe tolta dal vocabolario non tanto per il significato, che non c’è, ma proprio come lemma, che ha un suono pedante e falso, inventato dai filosofi e dai teologi di maggioranza, quando per esempio si sente dire di accettare con serenità l’impotenza umana davanti al destino, o al volere di Dio, quando si dice che Socrate si sottomette con serenità alle leggi di Atene, o quando si sente un critico d’arte che dice: La serenità del volto di Cristo nel Cenacolo, oppure quando si dice, poniamo di un artista, di un poeta o di un prosatore: La serenità delle sue ultime opere. E viene da chiedersi: A chi la vogliamo raccontare?

Rilanci

Letture Fideg, Paolo Colagrande, Premio Campiello, Opera Prima, 2007

FilmHellzappopin’, Henry C. Porter, Stati Uniti, 1948

Musica –  Senti le rane che cantano, Coro Arcanto , Komos&Co, 2013

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Ironia, Avventura, Amore, Filosofia, Bar

Trama

Al tavolino di un bar, Gerasim racconta a Sogliani la storia di un terzo amico seduto poco più in là, ed è una storia molto avventurosa. Ebreo convertito al cattolicesimo per chiamata divina, Zuckermann prende i voti e diventa il prete bello di Zobolo Santaurelio Riviera, località balneare di fascia bassa: agli occhi dei fedeli passa per un santo, illuminato, alacre e innocente. Ma un pomeriggio di fine estate, mentre intorno al suo nome diventano sempre più insistenti le voci di miracoli, a Zuckermann si offre la visione della Romana, la figlia diciassettenne di due devoti parrocchiani. Da lì in poi, fra pallidi tentativi di espiazione, passioni e gelosie, cui fanno da contrappunto le vaneggianti digressioni di Gerasim e Sogliani, dall’Uomo vitruviano agli etologi fiamminghi, dagli asceti di Costantinopoli all’Ikea, da Rossella O’Hara all’olio di nespolo babilonese, lentamente si consuma una tragedia sentimentale che travolge l’intera comunità e trova il suo epilogo in riva a un fosso (dal sito dell’editore Nottetempo)

Autore

E’ uno scrittore italiano contemporaneo. E’ nato e vive a Piacenza. Il suo romanzo d’esordio è Fìdeg, pubblicato per Alet edizioni nel 2007; come spiegato nel glossario posto alla fine dell’opera, il titolo del libro è un’esclamazione che vuol dire “fegato”. Fìdeg ha vinto il Premio Campiello nella sezione Opera prima a un mese dalla pubblicazione, e ha ricevuto una menzione speciale al Premio Viareggio nella stessa sezione.

Il suo romanzo Senti le rane (Nottetempo 2015) ha vinto il Premio Selezione Campiello 2015. (notizie biografiche tratte da wikipedia. Org.)

Bibliografia

Tutti i libri pubblicati da Paolo Colgrande sul sito di Rete Bibliotecaria Bergamasca da cui potete anche prenotarli

 

Link

Paolo Colagrande racconta il suo romanzo sul blog letteratitudinenews

Un articolo dedicato al romanzo dal portale “letteratura” della Rai

La recensione dal blog Graphe.it

 

Altro

Cosmo

Cosmo

Marino Neri

Coconino Press, 2016 (Coconino Cult)

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Il mio none è Cosimo, ma tutti mi chiamano Cosmo. Mi chiamano così perché so a memoria il nome di tutte le stelle. Detesto essere toccato e posso non rivolgere la parola a nessuno per moltissimo tempo. “Cerca di non dare nell’occhio, frequenta posti affollati e viaggia leggero, uno zaino può bastare” Così ha detto il ragazzo ombra e io e lui siamo partiti. Andiamo a salutare le stelle che se ne stanno andando.

Rilanci

Film –  Il ragazzo selvaggio, François Truffaut,  Francia, 1977

Musica –  Run boy run, Woodkind

Letture –  Il Selvaggio, David Almond, BD, 2009

 

Genere

Romanzi a fumetti

 

Parole Chiave

Stelle, Viaggio, Crescita

Trama

“Gli adulti lo chiamano “Cosmo”, per la sua passione per l’astronomia, e dicono che vive chiuso nel suo mondo. A 15 anni, però, è arrivato il momento di mettersi in viaggio, inseguire le stelle che si allontanano, incontrare altre solitudini… Una piccola grande odissea on the road, tra periferie desolate e campagne, dove poesia e violenza esplodono improvvise. Una storia delicata e piena di domande, dove macrocosmo e microcosmo dialogano incessantemente e anche gli astri, come gli umani, sottostanno alle leggi incomprensibili dell’universo” ( dal sito dell’editore)

 

Autore

Marino Neri è nato a Modena nel 1979. Ha pubblicato i graphic novel Il re dei fiumi (2008) e La coda del lupo (2011), tradotti anche all’estero in diversi Paesi. Nel 2012 ha vinto il premio “Nuove Strade” di Napoli Comicon e Centro Fumetto Andrea Pazienza come miglior talento emergente. Ha tenuto mostre in tutta Europa e i suoi disegni sono stati pubblicati su numerosi quotidiani e riviste, da Internazionale a Le Monde.

Bibliografia

Tutte le opere di Marino Neri si possono prenotare partendo da questo link di rete bibliotecaria bergamasca

 

Link

Una conversazione con Marino Neri apparso su fumettologica.it

Una recensione apparsa su lospaziobianco.it

Il blog di Marino Neri, l’autore di Cosmo

 

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Globalia

Globalia

Jean – Christophe Rufin

Edizioni E/O, 2016 (Dal Mondo)

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Il problema è che la gente ha bisogno della paura. Forse lei no, ma è un’eccezione. Gli altri, tutti gli altri, perché crede che accendano i loro schermi la sera? Per sapere a cosa sono sfuggiti. E non è un lusso da ricchi, come dice lei.  I ricchi sono molto poveri in materia. Vede la paura è rara. Intendo la paura vera, quella con cui ci si può identificare, quella che ti sfiora la punto di farti cuocere la pelle, quella che ti entra nella memoria e ti si ripropone a ciclo continuo giorno e notte. Eppure è un ingrediente vitale. In una società di libertà, è l’unica cosa che tiene insieme le persone. Senza minacce, senza nemici, senza paura, che motivo ci sarebbe di obbedire, lavorare, accettare l’ordine delle cose? Mi creda, un buon nemico è la chiave di una società equilibrata

 

Rilanci

LettureL’uomo in fuga, Stephen King

Film – Elysium, Neill Blomkamp, Stati Uniti, 2013

 

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Distopia, Futuro, Paura, Sicurezza, Fuga, Scelte

 

Trama

“In un futuro prossimo, così prossimo da apparirci verosimile in maniera preoccupante, il pianeta è un unico grande stato in cui vige la democrazia perfetta: Globalia. A Globalia non c’è più povertà, non ci sono guerre, c’è totale libertà di opinione, la medicina ha fatto progressi tali che la vita umana sfida i secoli, la tecnologia è talmente progredita che non c’è più nemmeno il brutto tempo! È come se Globalia si fosse isolata dai problemi che affliggono il mondo ordinario. E l’isolamento è concreto, oltre che metaforico, perché i suoi territori sono protetti da gigantesche cupole di vetro che la separano da tutto il resto. Il resto sono le non-zone, i territori che Globalia non ha ritenuto opportuno inglobare e che, lasciati a se stessi e precipitati nel degrado, sono abitati da un’umanità regredita alla barbarie, un’umanità violenta, diffidente, brutale. A tenere le fila di un sistema che apparentemente tutela l’individuo, ma in realtà lo controlla in maniera ossessiva, è un ristretto pool di magnati ultracentenari guidati da Ron Altman, da cui dipendono tutte le fonti di energia. A sfidare quella finta perfezione penseranno Baikal e Kate, due dei rarissimi giovani rimasti in quel mondo popolato da vegliardi, con un avventuroso tentativo di evasione che li porterà a confrontarsi direttamente con Ron Altman in una rocambolesca successione di colpi di scena” (da Google Books)

Autore

E’ un  medico e uno scrittore francese, membro dell’Académie française. È il presidente di Action contre la faim e uno dei fondatori di Medici senza frontiere. È l’ambasciatore francese in Senegal. Con i romanzi L’Abyssin, tradotto in italiano con L’abissino,  e Rouge Brésil, Rosso Brasile, vince per due volte il Premio Goncourt.

Bibliografia

Tutti i libri di Jean-Christophe Rufin nel catalogo di Rete Bibliotecaria Bergamasca

 

Link

La scheda del libro sulla pagina delle edizioni E/O

La recensione del romanzo e l’intervista all’autore di Andrea Coccia, dal sito L’inkiesta

Se vuoi prenotare una copia del romanzo,puoi farlo dal sito della Rete bibliotecaria Bergamasca:

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Teoria idraulica delle famiglie

Teoria idraulica delle famiglie

Elisa Casseri

Elliot, 2014 (Scatti)

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Quel giorno nonno Giovanni stava innaffiando e una disfunzione del rubinetto aveva gettato fuori un getto d’acqua imprevisto, con il serpente di plastica verde che si contorceva tra le sue mani e la mia faccia incredula: avevo il collo incassato come se un frutto mi fosse caduto sulla testa. IN quel momento ho capito la gravità della mia situazione. Visto che la mia famiglia era un ordine diversificato di tubature all’interno delle quali scorreva la storia delle persone che ne facevano parte, visto che queste persone serravano tubi e guarnizioni attraverso se stesse ed erano pezzi di un puzzle che costituiva il tutto, io, essendo collegata ad una valvola di ritegno, dovevo scoprire le peculiarità del mio ruolo. Quel giorno, sotto il pruno, mentre correvo ad aiutare mio nonno nella sua emergenza idraulica, l’ho compreso: ero una ciambella di salvataggio, una maniglia antipanico; quando i flussi avevano smesso di essere regolari e i metodi di previsione dei danni avevano fallito, ero arrivata io: un sistema di contenimento delle perdite in cui erano andate a rinchiudersi tutte le parole,i ricordi, i libri di ricette e i soldini della fatina dei denti.

 

Rilanci

LettureDovunque Eternamente, Simona Rondolini. Eliott, 2014 (link nterno

FilmLa felicità è un sistema complesso, Gianni Zanasi, 2015. Italia

 

Genere

Narrativa

 

Parole Chiave

Famiglie, Perdita, Amore, Fratelli, Scelte di vita, Identità

 

Trama

“Iris ha trent’anni, dieci dei quali vissuti lontana dal paese in cui è cresciuta e a cui, con molti dubbi e fardelli, adesso sta tornando. Nel sistema idraulico della sua famiglia le è toccato il ruolo di vaso di raccolta all’interno del quale finiscono tutte le storie, tutti i sentimenti e le sconfitte delle persone a cui vuole bene, e così anche questa volta il suo ritorno sarà l’occasione grazie alla quale le tante buffe (e a volte drammatiche) vicende dei suoi parenti troveranno un canale in cui confluire e venire alla luce. Del resto quella di Iris non è esattamente una famiglia normale, ma piuttosto un groviglio di affetti, paure, idiosincrasie: una bisnonna che aspetta di morire, un fratello che si candida inaspettatamente a sindaco, una nonna che cucina patate e sforna ansie, un bisnonno che è morto ammazzato perché forse era un lupo mannaro, una madre che sa amare senza essere riamata, un padre che tradisce con studiata demagogia, una zia immaginaria che muore in continuazione… “ ( tratto da: elliotedizioni.com)

 

Autore

È nata a Latina nel 1984 ed è laureata in Ingegneria meccanica. Ha pubblicato vari racconti su riviste e nel 2012 è stata selezionata per “Scritture Giovani Cantiere” dal Festivalletteratura di Mantova. Oltre a un blog, continua a scrivere liste della spesa per sua sorella Olga. Teoria idraulica delle famiglie è il suo primo romanzo.

 

Bibliografia

Questo è il suo primo romanzo.

Link

Una recensione e un’intervista all’autrice sul sito di Flaneri, rivista on line

Un’ altra recensione apparsa sulla rivista on line di critica letteraria Satisfiction

Il blog  di Elisa Casseri, l’autrice

Se vuoi prenotare una copia del romanzo, puoi farlo dal sito della Rete bibliotecaria Bergamasca:

 

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