OPEN

Open


Andre Agassi


Giulio Einaudi editore, 2011


 (Stile Libero Extra)











CITAZIONE:
Siamo arrivati ad un crocevia, questo è quanto, e sembra che ci fossimo diretti da mesi. Da anni. Fisso fuori dalla finestra il traffico di Stoccarda. Odio il tennis più che mai – ma odio ancora di più me stesso. Mi dico: E allora, a chi importa se odi il tennis?  Tutta quella gente là fuori, tutti i milioni di persone che odiano ciò che fanno per vivere, lo fanno comunque. Forse il punto è proprio fare ciò che odi, farlo bene e con allegria. Odi il tennis, quindi. Odialo quanto ti pare, ma devi pur sempre rispettarlo – e rispettare te stesso.
Dico: D’accordo, Brad, non sono pronto a piantare tutto. Ci sono ancora dentro. Dimmi cosa devo fare e lo farò.

RILANCI:
Film:
Matchpoint, Woody Allen, 2005

Musica:
Personaggio, Patrizia Laquidara, dall’album: Funambola. (2007)


Letture:
Il bar delle grandi speranze. J. R. Moehringer, Piemme, 2009 (Bestsellers)

Pieno Giorno. J. R. Moehringer, Piemme, 2013 (collana True)

GENERE:
Narrativa. Diari e memorie
PAROLE CHIAVE:
Sport, Padri e figli.
TRAMA:
Open non è soltanto la biografia di un campione mondiale di tennis. E’ anche una storia esemplare di infinite cadute e altrettante riprese, alla ricerca della felicità; è una storia di amori e di amicizie, di sogni e di tradimenti.  E’ soprattutto la storia della relazione tra  padre e figlio che in qualche modo lo rende universale. “Accanto e prima della laurea e del matrimonio, tra i riti di passaggio andrebbe aggiunto il perdono del proprio padre” commenta l’autore, “Un processo necessario a conquistare l’amore di se stessi”.
Open è quindi un buon romanzo autobiografico che riesce ad  appassionare non solo sportivi e  fans dell’atleta Agassi, ma anche tutti coloro che non hanno mai visto una partita di tennis nemmeno in tv.
AUTORE:
Andre Agassi ha giocato a tennis come professionista dal 1986 al 2006 ed è stato a lungo numero uno del tennis mondiale. Ha vinto otto tornei del grande Slam ed è l’unico tennista al mondo ad aver vinto un Golden Slam, cioè i quattro tornei del Grande Slam più l’oro olimpico. Attualmente vive a Las Vegas con la moglie, Stefanie Graf, anche lei ex-tennista di fama mondiale, e due bambini. Open è stato pubblicato grazie ad un intenso lavoro di squadra con  J.R. Moehringer , giornalista premio Pulitzer e romanziere che un giorno è stato chiamato da Agassi che aveva appena terminato di leggere il suo primo romanzo.


BIBLIOGRAFIA:
Il romanzo autobiografico Open è stato il primo e unico lavoro letterario di Agassi.
LINK:


L’intervista ad Agassi di VanityFair.it

Il resoconto dell’intervista a Moehringer – prestigioso ghost writer di Agassi – al festival di Letteratura di Mantova.


Altro

TU, SANGUINOSA INFANZIA

Tu, sanguinosa infanzia

Michele Mari

Giulio Einaudi editore, 2009 (L’arcipelago Einaudi, 145)




CITAZIONE:
C’erano una volta otto scrittori che erano lo stesso scrittore. Tutti scrivevano del mare e delle sue tremende avventure, tutti usavano parole meravigliose come bastingaggio e bompresso, tutti conoscevano la geografia più lontana, i venti, le faune, le flore, le costellazioni, il computo della posizione, da quella conoscenza ricavando profondissimi affanni; mi facevano ardere della stessa sete e dello stesso delirio, rabbrividire per la stessa tempesta, sprofondare nello stesso identico flutto. La stiva di cui parlavano aveva una sola tenebra, il segreto del capitano non si scioglieva mai, parole e cose passavano intercambiabilmente da un libro all’altro  con fantastica continuità, e la mappa…la mappa era spezzettata in tanti frammenti distribuiti in ognuno di quei libri, bisognava averli letti tutti, ricordarseli tutti, confonderli tutti.

RILANCI:
Film:
L’estate di mio fratello, Pietro Reggiani, 2009

Musica:
In the air tonight, Phil Collins

Letture:
 Il sentiero dei nidi di ragno, Italo Calvino, Arnoldo Mondadori, 1993 (Oscar)

Un giorno questo dolore ti sarà utile, Peter Cameron, Adelphi, 2007

Io venia pien d’angoscia a rimirarti, Michele Mari, Cavallo di Ferro, 2012

GENERE:
Narrativa.
PAROLE CHIAVE:
Infanzia. Memoria

TRAMA:
Una raccolta di racconti che narrano l’infanzia dal punto di vista singolare di Michele Mari. Frammenti autobiografici che si  dipanano a partire dall’annuncio che il narratore sta per diventare padre e ci accompagnano in una visione dell’infanzia che non ha nulla di idillico o di ingenuo, come del resto la scrittura che la narra, composita, sorprendente, lucida e originale. Una narrazione fatta di sorprese, piccole tragedie e precoci nevrosi, l’infanzia – forse perché perduta per sempre – è come una ferita che non potrà mai smettere di sanguinare.

AUTORE:
Figlio del designer e artista Enzo Mari e della disegnatrice Iela Mari, è nato nel 1955  a Milano. Insegna Letteratura Italiana all’Università Statale di Milano
BIBLIOGRAFIA:
Tutti i libri di Michele Mari, romanzi, racconti, saggi, elencati su ibs.it

LINK:
La scheda del libro di Giulio Einaudi editore

Una lunga intervista all’autore apparsa sul blog scrittori precari e curata da Olga Campofreda

La recensione apparsa sul sito mangia libri.com 





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ARRABBIARSI – QUANDO L’IRA E’ FUNESTA, QUANDO INFURIARSI CONVIENE

Arrabbiarsi – Quando l’ira è funesta, quando arrabbiarsi conviene.


Valentina D’Urso


Il Mulino, 2001 (Farsi un’idea)







CITAZIONE:
Quando ci arrabbiamo il nostro stato d’animo cambia, il nostro corpo cambia, la nostra faccia, la nostra postura, la nostra voce si modificano in modo caratteristico e inconfondibile. Il messaggio che manda una persona arrabbiata è compreso immediatamente nelle diverse parti del mondo ed è rimasto fondamentalmente immutato nelle diverse epoche. Così com’è rimasto essenzialmente contraddtitorio il significato e il valore della rabbia. 
Sappiamo che per l’ira molti sono i motivi scatenanti: può trattarsi di rabbia vissuta come reazione contro l’ingiustizia o di rabbia che insorge per una frustrazione subita, oltre alle innumerevoli  circostanze in cui coesistono entrambe le motivazioni. La diversità delle cause non sempre provoca differenze nelle reazioni e neppure l’intensità delle reazioni è strettamente commisurata alla serietà delle cause, infatti anche eventi insignificanti possono scatenare la rabbia più vistosa.

RILANCI:
Film:
La rabbia giovane (Badlands), Terence Malik, 1973

Letture:
Ira, Robert Thurman, Raffaello Cortina editore, 2006 ( I sette vizi capitali)

Musica:
Wakeup, Rage against the machine, 1992


GENERE:
Saggistica
PAROLE CHIAVE:
Rabbia – Emozioni

TRAMA:
L’ira furiosa di Achille nel poema dell’Iliade, l’ira di Dio che scaccia Adamo ed Eva dal paradiso terrestre, le folle urlanti che chiedevano pane nei diversi momenti della storia, la sfuriata del capo, gli strilli di un bambino a cui si è detto no: molte sono le immagini della rabbia.  Si conoscono i motivi che scatenano la rabbia,  la frustrazione, l’ingiustizia, a volte un mescolarsi di entrambe, un motivo futile che ostacola i nostri progetti ma ancora non si è scoperto se arrabbiarsi sia utile. Da un lato abbiamo paura di questa emozione violenta, dall’altro sentiamo che se non la manifestassimo, finiremmo per esplodere. Questo libro, in un linguaggio semplice e mai banale, inizia con le immagini di rabbia presenti nella nostra cultura, continua con un’acuta rassegna sul linguaggio che esprime la rabbia nelle sue diverse sfumature e termina mostrandoci come alcune arrabbiature siano in grado di suscitare energie positive, si facciano motore di eventi e siano davvero importanti per il gioco sociale.

AUTORE:
Valentina D’Urso insegna Psicologia Generale all’Università di Padova e si occupa prevalentemente di emozioni. E’ laureata in Psicologia e in Filosofia. Ha svolto diverse ricerche in diversi campi della psicologia umana, cominciando con studi sulla percezione e sulla psicologia sociale. Dai lavori sulla persuasione e sul rapporto fra pensiero e linguaggio sono passata a studiare vari aspetti della conversazione. Verso la fine degli anni Ottanta ha cominciato ad occuparsi di emozioni, tema che è tutt’ora al centro dei suoi interessi..

BIBLIOGRAFIA:
Un  elenco dei suoi libri tradotti in italiano sul sito di vendita on line ibs.it

LINK:
La scheda del libro sul sito dell’editore Il Mulino

Un lungo articolo di Umberto Galimberti sul libro della D’Urso

Una recensione di Ambra Somaschini apparsa su Repubblica.it


Altro

ELOGIO DELL’AMORE

Elogio dell’amore


Alain Badiou


Neri Pozza, 2013










CITAZIONE:

Platone dice una cosa molto precisa sull’ amore: afferma che nello slancio amoroso vi è una scintilla dell’universale. L’esperienza amorosa è uno slancio verso qualcosa che egli definisce l’Idea. In questo senso, anche quando sto semplicemente ammirando un bel corpo, che io lo voglia o meno, sono avviato sulla strada che porta all’idea di Bellezza. Io penso qualcosa di simile…,ossia che nell’amore si faccia esperienza del passaggio dalla pura singolarità del caso a un elemento che possiede un valore universale. Muovendo da un punto inaugurale che, preso di per sé, non è nient’altro che un incontro, una cosa da nulla, si impara che è possibile fare esperienza del mondo a partire dalla differenza e non soltanto dall’identità. E’ per questo che si possono accettare delle prove, che si può accettare di soffrire. Oggi è convinzione diffusa che tutti guardino solo al proprio interesse, e in tal senso l’amore costruisce una controprova: a patto che non sia concepito unicamente come uno scambio di vantaggi reciproci, o programmato come un investimento redditizio, l’amore può essere davvero un gesto di fiducia nei confronti del caso. Ci consente di avvicinarci all’esperienza fondamentale della differenza e, in ultima analisi, all’idea che sia possibile sperimentare il mondo dal punto di vista della differenza.


RILANCI:
Film:
Amour, Michael Haneke, 2012.
Letture:
Simposio, Platone, a cura di Giorgio Colli. Adelphi, 1979
La Gradiva, Jensen Wilhelm, Donzelli, 2013
Musica:

      La costruzione di un amore di Ivano Fossati. Interpretato da Mia Martini


GENERE:
Saggistica
PAROLE CHIAVE:
Amore -Identità – Diversità

TRAMA:
Il libro riporta un’intervista di Nicolas Truong a Alain Badiou durante il Festival di Avignone, nella rassegna “Le théatre des Idées”. In quell’occasione,  i due filosofi si erano confrontati sul tema dell’amore e Badiou aveva dichiarato che l’amore è seriamente minacciato ed è un compito della filosofia difenderlo.  Così, prendendo spunto dalle pubblicità del sito di incontri Meetic, Badiou assolve al suo compito in modo magistrale, giungendo a “reinventare” l’amore,  proprio come dice il poeta simbolista  Arthur Rimbaud.

AUTORE:
Alain Badiou, nato a Rabat nel 1937,  è un filosofo e uno scrittore francese Allievo di Althusser, è stato professore presso l’Université Paris VIII e insegna dal 1999 presso l’École normale supérieure, dove ha fondato il Centre international d’étude de la philosophie française contemporaine. Il suo pensiero si sviluppa intorno ad alcune polarità: il marxismo; la psicanalisi di J. Lacan; la matematica; la scrittura poetica, drammaturgica e narrativa. 

BIBLIOGRAFIA:
Un  elenco dei suoi libri tradotti in italiano sul sito di vendita on line ibs.it

LINK:
La scheda del libro sul sito dell’editore Neri Pozza

Una recensione di Stuart Jeffries apparsa su The Guardian e tradotta in italiano su Panorama.it

La recensione critica di Roberto Cotroneo pubblicata sul suo sito

Altro

IL SALE DELLA VITA

Il sale della vita

Francoise Héritier

Rizzoli, 2012










CITAZIONE:
C’è una leggerezza, una grazia tutta speciale nel puro e semplice fatto di esistere, al di là di tutti gi impegni professionali, dei sentimenti intensi, delle lotte politiche e umane: di questo, e di nient’altro, mi sono sforzata di parlare. Di quel piccolo “di più” che si offre in dono a tutti noi, e che chiamerò il sale della vita…
Non si tratta di alate speculazioni metafisiche o di meditazioni chissà quanto profonde sulla vanità dell’esistenza  o sulla vita intima che arde in tutti noi. Si tratta semplicemente di imparare a fare di ogni istante della  propria vita un tesoro di bellezza e grazia che si arricchisce continuamente per forza propria, e al quale si può attingere giorno per giorno. Il mondo esiste nei nostri sensi, prima di esistere come un tutto ordinato nel nostro pensiero, e dobbiamo fare il possibile per conservare nelle fasi successive della nostra esistenza questa facoltà creatrice di senso: vedere, ascoltare, osservare, sentire, toccare, accarezzare, percepire, annusare, assaggiare,  avere “gusto” per ogni cosa, per gli altri, per la vita.

RILANCI:
Film:
L’illusionistadi Sylvain Chomet. Warner Home video, 2011
Il favoloso mondo di Amélie di Jean Pierre Jeunet, 2001
Letture:

La gigantesca piccola cosa di Beatrice Alemagna. Donzelli editore, 2011

Musica:
Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi

GENERE:
Narrativa – Diari e Memorie.
PAROLE CHIAVE:
Felicità -Identità – Ricerca

TRAMA:
Un singolare frammento autobiografico costruito attraverso l’accumulazione. Il libro della Héritier è un esperimento narrativo efficace che si compone di liste, compilate usando il metodo dei surrealisti,  ossia la libera associazione di idee.  Così, la risposta ad una cartolina, che l’autrice riceve da un amico, diventa pretesto per una riflessione intima e personale sulle molte esperienze quotidiane che danno forma alle nostre esistenze e che spesso ci orientano, continuando a generare senso al mondo.Queste, al di là dei ruoli e delle maschere che indossiamo quotidianamente, sembrano rappresentare per lei il “sale della vita”.

AUTORE:
Francoise Héritier è un’antropologa francese. Allieva di Lévi-Strauss, a cui è succeduta nella cattedra di Antropologia Sociale al Collège de France. Nella sua lunga carriera accademica ha scritto molti libri, di cui solo pochi sono stati tradotti e pubblicati in italiano. Il sale della vita è stato per mesi in vetta alle classifiche in Francia e poi anche in Italia. 

BIBLIOGRAFIA:
Tra i molti libri che ha pubblicato nella sua lunga carriera accademica, qui si possono trovare i pochi che sono stati tradotti in italiano.

LINK:
Una recensione apparsa sul sito Sololibri.net

Una sintesi, tradotta dal francese, di un’intervento di Francoise Héritier, pubblicata da Leiweb.it 
L’interventocompleto dell’autrice in lingua originale

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COLLOQUI CON ME STESSO

Colloqui con me stesso
Marco Aurelio
curatore: Nicola Gardini
Medusa Edizioni, 2007 (Filopogon)











CITAZIONE:
Anima, sarai mai buona, semplice, una, nuda, più visibile del corpo che ti racchiude? Gusterai mai la dolcezza dell’amore e dell’affetto? Sarai mai sazia, autosufficiente, senza nostalgie, senza desiderio di nulla, né di cose né di persone per i tuoi piaceri, né di tempo con cui prolungare il piacere; né di luoghi, di paesi, di climi adatti o di individui affini? Quando sarai contenta della situazione presente e godrai di tutto quello che ci si trova e ti convincerai che quello che hai viene dagli dei e per te va bene e andrà bene tutto quello che a loro piace e vorranno disporre per la conservazione dell’Essere perfetto?Sarai mai capace di vivere in comunione con gli uomini e con gli dei senza condannarli e senza subire la loro condanna?…
Smetti di girovagare: non avrai tempo di leggere i tuoi appunti né le gesta degli antichi romani o dei greci, né l’antologia di scritti che avevi messo da parte per la vecchiaia. Affrettati alla meta e se ti importa del tuo bene, abbandonata ogni vana speranza, corri in aiuto di te stesso.
RILANCI:
Film:
La caduta dell’Impero Romano di Anthony Mann, 1964
Il gladiatore di Ridley Scott, 2000
Letture:
Il mestiere di vivere . Diari: 1935-1950 di Cesare Pavese, Einaudi, 2006
GENERE:
Narrativa – Diari e Memorie.
PAROLE CHIAVE:
Identità – Ricerca- Meditazione
TRAMA:
E’ sicuramente il primo diario della storia giunto fino a noi attraverso i secoli con titoli diversi. Marco Aurelio non lo intitolò, forse per lui erano solo appunti e questo spiegherebbe la natura frammentaria e non cronologica dei vari libri che lo compongono. Scritti negli ultimi dieci anni della sua vita, mentre è impegnato in strenue battaglie per difendere l’impero romano dalle invasioni barbariche, non contiene tracce di eventi né di racconti di battaglie o di imprese di alcun genere ma è ricchissimo di considerazioni su di sé e sulla vita e profonde meditazioni sulla vita e sulla morte. Imbevuto di filosofia stoica, l’imperatore è alla costante ricerca di un senso della sua vita e di quella dell’universo e a volte sembra trovarlo in una metafora potente e ricorrente che intravvede l’universo come un tutto che mette in continua e costante relazione le parti con il tutto e il tutto con le parti. I quaderni di Marco sono una celebrazione all’idea di soggettività e il suo io multiplo, frammentato e dialogico, è in costante tensione tra un io reale e uno ideale e forse per questo ci appare così moderno e universale.
Dai suoi quaderni, Marguerite Yourcenar trasse ispirazione per il suo capolavoro, Memorie d’Adriano.
AUTORE:
Cesare Marco Aurelio Antonino Augusto è stato un imperatore, filosofo e scrittore romano. Fu adottato nel 138 dallo zio Antonino Pio che lo nominò erede al trono imperiale. Fu imperatore – assieme a Lucio Vero, suo fratello adottivo essendo stato anch’egli adottato da Antonino Pio – dal 161 sino alla morte, avvenuta per malattia nel 180. Considerato dalla storiografia tradizionale come un sovrano capace e assennato – il quinto dei cosiddetti “buoni imperatori” menzionati da Edward Gibbon – il suo regno fu tuttavia funestato da conflitti bellici (guerre partiche e guerre marcomanniche), carestie e pestilenze.
Marco Aurelio è ricordato anche come un importante filosofo stoico, autore dei Colloqui con se stesso (Τὰ εἰς ἑαυτόν nell’originale in greco).

BIBLIOGRAFIA:
Quello presentato è un estratto del libro completo di Marco Aurelio composto da XII libri, l’edizione completa in versione cartacea, la potete trovare qui
Qui invece,  la versione on line liberamente consultabile e in parte scaricabile:


LINK:
La voce di wikipedia dedicata all’opera di Marco Aurelio
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LA SCIENZA DEL DIALOGO INTERIORE

Studiare dal punto di vista empirico il fenomeno del dialogo interiore, o inner talk, e cioè il processo per cui le persone mentalmente parlano a sé stesse, è oltremodo complicato poiché nel momento in cui si cerca di indagare tale attività mentale mediante self-report retrospettivi si attua un’interferenza con il fenomeno oggetto di studio.


Si può leggere tutto l’articolo che riporta una delle ultime ricerche empiriche sul dialogo interiore  nella sezione articoli del giornale on line State of Mind
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LA MOGLIE

La Moglie

Jhumpa Lahiri

Guanda, 2013 (Narratori della Fenice)












CITAZIONE:
La differenza era così estrema da impedirgli di ospitare contemporaneamente i due luoghi nei suoi pensieri. In quel paese nuovo e immenso sembrava non ci fosse posto per il vecchio. Non esisteva nulla a collegare un posto all’altro; l’unico legame era lui. Lì la vita aveva cessato di ostacolarlo o aggredirlo. E l’umanità non spingeva, non si agitava e non correva in continuazione come se fosse incalzata da un incendio.
Eppure certe caratteristiche fisiche del Rhode Island- uno stato così piccolo nel contesto dell’America che in alcune carte geografiche la sua superficie era segnata solo da una freccia puntata sulla sua posizione – corrispondevano press’a poco a quelle di Calcutta all’interno dell’India. Montagne a nord, un oceano a est, la maggior parte del territorio concentrato a sud e a ovest.

RILANCI:
Film:
The Millionaire (Slumdog Millionnaire) di Danny Boyle, 2008
Musica:
Jai ho di AR- Rahman e Pussycats dolls, 2007
Letture:

      L’omonimo di Jhumpa Lahiri, Guanda, 2007


GENERE:
Narrativa.
PAROLE CHIAVE:
Identità – Fratelli – Emancipazione.

TRAMA:
Un romanzo bellissimo ambientato tra l’India e l’America. Una storia che parla di rapporti fra fratelli, di amore, odio, dolore e riscatto. Una narrazione potente in grado di intrecciare le storie personali dei protagonisti con le vicende storiche e sociali.
Nati a quindici mesi di distanza in un sobborgo di Calcutta negli anni tormentati dell’indipendenza indiana, i fratelli Subhash e Udayan  sono inseparabili e si somigliano al punto che perfino i parenti li confondono tra loro. Subhash, silenzioso e riflessivo, cerca di compiacere i genitori esaudendo ogni loro richiesta; Udayan, ribelle ed esuberante, non fa che mettere alla prova il loro affetto. Così, quando sul finire degli anni Sessanta nelle università bengalesi si diffonde la rivolta di un gruppo maoista contro le millenarie ingiustizie subite dai contadini, Udayan vi si getta anima e corpo e Subhash invece preferisce partire per gli Stati Uniti. Le loro vite sembrano divergere inesorabilmente: Subhash intraprende una tranquilla carriera di studioso in una cittadina sulle coste del Rhode Island, mentre Udayan, contravvenendo alle tradizioni, sceglie di sposarsi per amore con Gauri, una giovane studentessa di filosofia, affascinata dal suo carisma e dalla sua passione. Quando Udayan viene ucciso dalla polizia nella spianata dove da bambini trascorrevano intere giornate a giocare, Subhash si sente in dovere di tornare a Calcutta per curare le ferite causate dal fratello non solo ai suoi genitori ma anche alla giovane e affascinante cognata Gauri.

AUTORE:

Jhumpa Lahiri nasce a Londra da genitori bengalesi e trascorre la sua infanzia e giovinezza negli Stati Uniti La sua prima raccolta di racconti, dal titolo L’interprete dei malanni (Interpreter of Maladies) ha ottenuto il Premio Pulitzer per la narrativa nel 2000. In Italia, l’editore Guanda ha pubblicato anche il romanzo L’omonimo (The Namesake) da cui la regista Mira Nair ha tratto il film: Il destino nel nome – The Namesake, Nel 2008 è stata pubblicata in Italia la seconda raccolta di racconti dal titolo Una nuova Terra(Unaccustomed Earth). Ora vive a Roma con suo marito, un giornalista italiano che lavora per il Time e i suoi due figli.


BIBLIOGRAFIA:
Tutti i libridi Jhumpa Lahiri pubblicati in Italia dall’editore Ugo Guanda.

LINK:

La scheda del libro di Guanda Edizioni

La recensionedi Caterina Bonvicini  apparsa su Il fatto quotidiano

La recensione del romanzo pubblicata da Wuz


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PROFUMI – INVENTARIO SENTIMENTALE DEGLI ODORI DI UNA VITA

Profumi – Inventario sentimentale degli odori di una vita
Philippe Claudel
Ponte alle Grazie, 2013 (Scrittori)









CITAZIONE:
Cresco in una Paese di stagioni tagliate con l’accetta, brutali e definitive. E l’inverno non è quella di meno tra esse, dato che chiude gli anni come si chiude la porta di una stanza colma d’oro e di cristallo. Lì si sogna. Si canta. Si mangia e si beve. Questi banchetti e spuntini dicembrini…finiranno in un valzer di crêpe calde dove l’invitata esotica è la cannella. Durante il resto dell’anno non la si frequenta molto, se non ogni tanto per una composta di mele o, a fine agosto,  per una crostata alle damaschine. Con i primi freddi, mostra il muso pepato e l’Oriente s’insedia nelle cucina portandosi dietro il suo corteo e i suoi miraggi che riversa sui mobili di formica e sulla vecchia tela cerata. Frollini, crostate, croissant, brioches, linzertorte, kouglof tutti cosparsi di cannella e da essa sublimati.
RILANCI:
Film:
Il profumo di Tom Tywker, 2006
Letture:
Il profumodi Patrick Suskind, Longanesi, 2010 (La Gaja Scienza)

GENERE:
Memorie e diari.
PAROLE CHIAVE:
Profumi. Autobiografia.
TRAMA:
Attraverso le pagine di questo libro lo scrittore e regista cinematografico Philippe Claudel costruisce una sorta  di vocabolario sentimentale degli odori e dei profumi che hanno pervaso la sua storia, aprendo le porte sui tempi e i luoghi del suo passato e del suo presente. Profumi non è solo una collezione di momenti attraverso cui il narratore costruisce il suo rapporto con il mondo, ma anche un omaggio alla potenzialità delle memorie sensoriali attraverso cui si può ricostruire un’autobiografia singolare in grado di rievocare alcuni frammenti della sua vita in modo non scontato e poetico. 


AUTORE:
Philippe Claudel è un autore francese contemporaneo. Nel 2003 ha raggiunto il successo internazionale con il romanzo Le anime grigie, che è stato tradotto in molte lingue e ha vinto il Prix Renaudot nel 2003 e il premio per il miglior libro dell’anno di “Lire”; Il Rapporto (2008) ha vinto il Goncourt des Lycéens nel 2007. Ha lavorato anche come sceneggiatore per la tv francese e nel 2008 ha esordito come regista cinematografico con il film Ti amerò per sempre, replicando nel 2011 con Tous les soleils, con protagonista Neri Marcorè e Stefano Accorsi.

BIBLIOGRAFIA:
Un elenco delle sue opere sul sito dell’editore italiano

Claudel ha anche pubblicato un libro presso Salani:


LINK:
La recensione apparsa sulla rubrica “Recensioni” di Internazionale

La recensione apparsa sul blog Libreriamo in occasione di una sua presentazione a Milano

L’intervistapubblicata dal periodico Elle

La scheda completa del libro sul sito dell’editore:



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