La più amata

Teresa Ciabatti

Arnoldo Mondadori, 2017 (Autori italiani e stranieri)

Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quarantaquattro anni, e a ventisei dalla sua morte decido di scoprire chi fosse davvero mio padre. Diventa la mia ossessione. Non ci dormo la notte, allontano amici e parenti, mi occupo solo di questo indagare, ricordare, collegare. A quarantaquattro anni do la colpa a mio padre per quello che sono. Anaffettiva, discontinua, egoista , diffidente, ossessionata dal passato. Litio ed Efexor prima, Prozac e Rivotril poi, colpa tua, solo colpa tua, papà

Rilancio

Letture – Open – La mia storia, André Agassi. Einaudi, 2015 ( Stile libero)

Film – Padri e figlie, Gabriele Muccino, 2015, Italia, USA.

Musica – Insieme a te non ci sto più, testo e musica di Paolo Conte, Versione di Franco Battiato, 2002

Genere

Narrativa, diari e memorie

Parole Chiave

padre, famiglia, memoria, autobiografia, crescita, storia

Trama

“Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quattro anni, e sono la figlia, la gioia, l’orgoglio, l’amore del Professore.” Il Professore – un inchino in segno di gratitudine e rispetto – è Lorenzo Ciabatti, primario dell’ospedale di Orbetello. Lo è diventato presto, dopo un tirocinio in America, rinunciando a incarichi più prestigiosi, perché è pieno di talento ma modesto, un benefattore, qualcuno dice, un santo. Tutti lo amano, tutti lo temono, e Teresa è la sua figlia adorata. E lei la bambina speciale che fa il bagno nella smisurata piscina della villa al Pozzarello, che costruisce un castello d’oro per le sue Barbie coi 23 lingotti trovati in uno dei cassetti del padre. Teresa: l’unica a cui il Professore consente di indossare l’anello con lo zaffiro da cui non si separa mai. L’anello dell’Università Americana, dice lui. L’anello del potere, bisbigliano alcuni – medici, infermieri e gente del paese: il Professore è un uomo potente. Teresa che dall’infanzia scivola nell’adolescenza, e si rende conto che la benevolenza che il mondo le riserva è un effetto collaterale del servilismo nei confronti del padre. La bambina bella e coccolata è diventata una ragazzina fiera e arrogante, indisponente e disarmante. Ingrassa, piange, è irascibile, manipolatrice, è totalmente impreparata alla vita. Chi è Lorenzo Ciabatti? Il medico benefattore che ama i poveri o un uomo calcolatore, violento? Un potente che forse ha avuto un ruolo in alcuni degli eventi più bui della storia recente? Ormai adulta, Teresa decide di scoprirlo, e si ritrova immersa nel liquido amniotico dolce e velenoso che la sua infanzia è stata: domande mai fatte, risposte evasive. Tutto, nei racconti famigliari, è riadattato, trasformato. E questa stessa contrarietà della verità a mostrare un solo volto Teresa la ritrova quando si mette a scrivere, ossessivamente prova a capire, ad aggrapparsi a un bandolo e risalire alle risposte. Esagerazione, mitomania, oppure semplici constatazioni? Con una scrittura densa, nervosa, lacerante, che affonda nella materia incandescente del vissuto e la restituisce con autenticità illuminandone gli aspetti più ambigui, Teresa Ciabatti ricostruisce la storia di una famiglia e, con essa, le vicende di un’intera epoca. Un’autofiction sincera, feroce, perturbante, che nasce dall’urgenza di fare i conti con un’infanzia felice bruscamente interrotta. ( la trama è stata presa dal sito di vendita on line di Mondadori.)

 

Autore

Dopo la laurea in Lettere moderne a Roma, ha frequentato la scuola di scrittura di Alessandro Baricco a Torino. Ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2002, Adelmo torna da me da cui è stato tratto il film L’estate del mio primo bacio, di Carlo Virzì (2005).

Nel  2008  è uscito il suo secondo romanzo, I giorni felici. La produzione letteraria consta di collaborazioni con varie riviste di argomento letterario, e diversi racconti ciascuno inserito in un’antologia. Collabora con le riviste «Diario» e «Donna».È anche autrice di sceneggiature cinematografiche. Vive a Roma . La più amata è stato candidato al Premio Strega 2017.

Bibliografia

Tutti i libri di Teresa Ciabatti possono essere visionati e prenotati sul sito di Rete Bibliotecaria Bergamasca:

Link

La recensione di Tommaso Pincio su Tuttolibri de’ La Stampa

Una recensione dal blog minimaetmoralia

La recensione fatta dall’autrice Camilla Baresani sul suo sito