Cleopatra va in prigione

Claudia Durastanti

Minimum Fax, 2016 (Nichel, 74)

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Sono nata dopo un’operazione di otto ore che ha rischiato di uccidere mia madre. Mio padre le aveva attaccato una malattia venerea durante la gravidanza, un’infezione maligna e offensiva di cui le infermiere parlavano nei corridoi compatendola, I medici invece erano eccitati perché potevano salvare la vita a qualcuno in modo nuovo.

Così dice mia madre: che i dottori le ronzavano attorno con gli occhi febbrili e commossi, spaventandola. Però erano stati onesti con lei: le avevano spiegato che forse era meglio rimuovere il feto e rinunciare ad avere una figlia. Che moriva lei, o morivo io , o morivamo entrambe…

Solo che io sono testarda e sono nata. Quando ho raccontato questa storia a Aurelio per farlo innamorare di me, lui ha detto che lo inondavo di tenerezza.

La sera in cui compio trentun anni Aurelio mi porta a cena fuori.

Rilanci

Letture-  Simona Vinci, In tutti i sensi come l’amore, Einaudi, 1999 (Stile Libero)

Film – Le Meraviglie, Alice Rohrwacher, Italia, Svizzera, germania 2014, Grand Prox della Giuria al Festival di Cannes, 2014

Musica-  Afterhours, Quello che non c’è

 

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Amore, identità, carcere, Roma

Trama

“Ogni giovedì Caterina va a trovare Aurelio, il suo ragazzo, nel carcere di Rebibbia. Sono entrambi figli dell’estrema periferia romana, e in passato hanno provato a costruire un sogno insieme: gestire un night club. Ma le cose sono andate diversamente dai loro progetti e Caterina, ex ballerina di danza classica, si è ritrovata a lavorare come spogliarellista proprio nel locale di Aurelio. Adesso lui è in prigione, ed è convinto che lo abbiano incastrato. Come reagirebbe se sapesse che, una volta uscita di lì, la sua ragazza si infila tra le lenzuola del poliziotto che lo ha arrestato?

Cleopatra va in prigione è un romanzo struggente, duro, pieno di colpi di scena, ambientato in una Roma molto più vasta e sconosciuta di ciò che si potrebbe immaginare. Claudia Durastanti scatta una fotografia vivida e accorata della periferia urbana, il vero luogo dove in questi anni nascono le storie, e soprattutto racconta chi, nonostante le delusioni e i sogni infranti, continua a vivere e ad amare” ( la trama è presa dalla scheda del libro pubblicata sul sito dell’editore, Minimum Fax)

Autore

Claudia Durastanti (Brooklyn, 1984) è scrittrice e traduttrice. Ha pubblicato per Marsilio due romanzi, Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra (2010) e A Chloe, per le ragioni sbagliate (2013). Si occupa di libri per diverse testate. Vive a Londra.

Bibliografia

Tutti i libri di Claudia Durastante, da leggere e prenotare sul portale di Rbbg, la Rete bibliotecaria bergamasca

Link

Una recensione di Frederika Randall dal sito web della rivista “Internazionale”

L’intervista a Claudia Durastanti, curata da Francesca del Vecchio e apparsa sull’inserto D di La Repubblica

Ancora una recensione di Matteo Fontanone apparsa su L’indiceonline