I nomi che diamo alle cose

Beatrice Masini

Bompiani, 2016 (I Narratori)

nomichediamoallecose

 

Scorsa la lettera, l’aveva subito ripiegata – strano, come ci spaventino certe chiamate o convocazioni ufficiali o pubbliche, come se avessimo sempre qualche colpa nascosta o da nascondere – per aprirla subito dopo e di nuovo rileggere le curiose righe centrali. Voleva saperne di più . Una delle poche volte in cui ha riconosciuto il momento giusto, la spinta assoluta, lei che di solito le cose le lascia passare con distacco, come tram fuori orario che se hanno voglia ti aspetteranno, e alla fine non sali perché è troppo tardi, o troppo presto. Vero che non poter dire di no, è diverso dal volere dire di sì, ma al momento le era parsa una sfumatura.

Rilanci

Letture – Bambini nel bosco, Fanucci, 2014

Film – La sedia della felicità, Carlo Mazzacurati, 2013, Italia

 

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Casa, segreti, dono, memoria, scrittura

Trama

“Spesso quando si desidera distrattamente qualcosa si finisce per ottenerlo senza sapere che farsene. È quello che scopre Anna, quarant’anni, quando Iride Bandini, celebre autrice per ragazzi conosciuta anni prima, le lascia in eredità una piccola casa, la portineria della sua proprietà: un curioso, eccessivo gesto di gratitudine che invita Anna a cambiare vita senza rifletterci troppo. Dalla città alla campagna, passato un primo periodo in solitario nuovi legami s’impongono, si rendono necessari: un capomastro gentile e devoto, l’ex segretaria e il figlio irrequieto della scrittrice, uno sceicco che non è uno sceicco, una coppia di contadini con bambine, tutti sembrano volere qualcosa da Anna, come se la sua presenza in quel luogo non fosse quasi casuale ma richiesta. “ ( tratto da ibs.com)

Autore

Beatrice Masini è nata a Milano, dove vive e lavora. Scrittrice, giornalista editor della narrativa per ragazzi traduttrice – ha tradotto dall’inglese la saga di Harry Potter, pubblicato in Italia da Salani.

Ha scritto moltissimi libri per bambini e ragazzi, dagli album illustrati per i più piccoli a romanzi per adolescenti. Le sue storie sono tradotte in tutto il mondo. Nel 2004 ha vinto il “Premio Pippi”  per Signore e signorine – Corale greca, il “Premio Elsa Morante Ragazzi” per La spada e il cuore – Donne della Bibbia e il “Premio Andersen – Il mondo dell’infanzia” come miglior autore. Nei suoi testi affronta con impegno e passione i più diversi generi letterari e le più diverse tematiche: storie di scuola, conversazioni tra nonni e bambini che appagano il bisogno di evadere con la fantasia, ma soprattutto riesce a rappresentare con straordinaria sensibilità il mondo dei ragazzi di oggi, i loro dubbi ed i conflitti come quello vissuto da Olga.  Per la EL ha dato voce alle eroine della classicità greca, protagoniste di commedie e tragedie e dell’epica omerica come Alcesti, Cassandra, Circe, Penelope Nausica, Medea, e alle donne della Bibbia. Bambini nel bosco, è stato finalista al “Premio Strega” del 2010. Con Tentativi di botanica degli affetti, la Masini ha fatto parte dei finalisti del “Premio Campiello” – edizione 2013.

I nomi che diamo alle cose è il suo ultimo romanzo.

Bibliografia

Tutti i libri della Masini, compresa la sua produzione per ragazzi, sul sito di Rete Bibliotecaria Bergamasca

 

Link

Michela Murgia racconta del libro nella trasmissione “Quante storie”

Una recensione di Ida Bozzi apparsa su Corriere della sera/Cultura

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