Archivio Mensile: maggio 2016

La simmetria dei desideri

La simmetria dei desideri

Eshkol Nevo

Neri Pozza, 2010 (Bloom, 37)

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Il maestro del corso di scrittura creativa dice che la sincerità è una delle caratteristiche più importanti per un narratore. Soprattutto se il testo è scritto in prima persona. “Prendete una pila e illuminatevi dentro, nelle zone più oscure. Scovate le cose più brutte, quelle non attraenti. Non c’è nulla di più repellente di un io che cerca di migliorarsi”, ci raccomanda. Ed ecco, è proprio quello che sto facendo. MI comporto come il fedele prodotto della casa anglosassone in cui sono cresciuto, nascondo la verità meschina, imbarazzante: non ho dovuto fingere di essere felice di rivedere Yaara. Ero davvero felice di vederla, di baciarle le guance, di sentire l’odore dei suoi capelli, di ascoltarla esprimere opinioni decise su ogni questione, scagliare frecce taglienti in tutte le direzioni, palleggiando le parole a tutta velocità, sicura, anche se io sapevo che , al di sotto delle apparenze, si nascondeva una profonda fragilità…

Rilanci

LettureIl senso di una fine, Julian Barnes, Einaudi, 2012 (link interno)

Film – Come eravamo, The way we were, Sidney Pollack, USA, 1973

 

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Desiderio, Nostalgia, Scelte di vita.

 

Trama

“Quattro amici guardano in televisione la finale dei Mondiali di calcio del 1998. Non hanno ancora trent’anni, e hanno condiviso la giovinezza, gli studi, l’esercito, le avventure, i sogni e le difficoltà, le speranze e gli amori. Sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto, senza vergogna, affrontando le lacrime e la gioia, la vita in ogni suo aspetto.
Yuval, il narratore, ha un animo buono e una spartana educazione anglosassone; Churchill è un egoista irresponsabile ma trascinante, ed è il fondatore della loro gang dai tempi del liceo. Ofir vive di parole e brucia ogni giorno la sua creatività in un ufficio pubblicitario. Amichai vende polizze mediche ai malati di cuore, è già sposato e ha due figli.
Durante la partita Amichai ha un’idea: perché non scrivere su un foglietto i propri desideri, i sogni per gli anni a venire, per poi attendere la prossima finale della coppa del mondo e vedere se si sono realizzati?
Quel giorno in cui sta per scrivere il suo bigliettino Yuval ha da poco incontrato Yaara, e sa già che è la donna della sua vita. Prima l’ha vista alla mensa dell’università, poi uno scambio di chiacchiere, di numeri di telefono, una telefonata notturna, infine un bacio. Yaara è una di quelle donne che smentisce la teoria dell’amico Churchill: «Non esiste una ragazza bella, intelligente, arrapata e anche libera. Uno degli elementi è sempre assente». Nel bigliettino dei desideri Yuval scrive: «Ai prossimi Mondiali voglio stare ancora con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio essere sposato con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio avere un figlio da Yaara. Possibilmente una figlia». Il suo destino, e quello dei suoi amici, è pronto a mettersi in moto.
Intorno a loro, all’inizio del nuovo millennio, una società logorata, sfiancata dai continui conflitti, che ha fatto della repressione e della rimozione uno stile di vita. I quattro protagonisti hanno a loro volta cercato di dimenticare la Prima Intifada, quando erano soldati dell’esercito, mentre la Seconda Intifada li costringe a porsi domande sul proprio futuro. In un mondo come questo è davvero possibile, è davvero giusto avere dei desideri? (dal sito dell’editore italiano, Neri Pozza)

Autore

E’ nato nel 1971. Ha vissuto tra Israele e gli Stati Uniti, ma ha completato gli studi a Tel Aviv, prendendo una laurea in Psicologia. Ha iniziato a lavorare come pubblicitario, carriera poi abbandonata per dedicarsi alla scrittura. Insegna scrittura creativa in varie istituzioni. Nel 2005 ha vinto il Book Publisher’s Association’s Golden Book Prize con “Nostalgia”

Bibliografia

Questi i romanzi pubblicati in Italia inseriti nel catalogo della rete bibliotecaria bergamasca

 

Link

Se vuoi prenotare una copia sul sito della Rete bibliotecaria Bergamasca:

La presentazione su Rai Educational

L’intervista all’autore su Wuz

La recensione dal sito web Il circolo dei libri

 

Altro

Di mamma ce n’è più d’una

Di mamma ce n’è più d’una

Anna Maria Testa

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Nella giornata della Festa della Mamma, condivido un articolo di Anna Maria Testa che con Lorella Zanardi, presenta il libro di Loredana Lipperini che si intitola proprio Di mamma ce n’è più d’una.  Per andare oltre la retorica melensa che ci propinano, questo è un  buon punto di partenza per continuare a interrogarci sul  ruolo di madri, ma anche sugli stereotipi e sui sensi di colpa, sui rapporti fra i generi  e quelli con i figli, sull’identità  e sulle scelta delle donne.

Qui il link per  leggere tutto l’articolo.

 

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