Archivio Mensile: marzo 2016

Momenti di trascurabile felicità

Momenti di trascurabile felicità

Francesco Piccolo

Einaudi, 2014 (Super ET)

 

Momenti-di-trascurabile-felcità

Non parti mai, d’estate. Te ne stai sempre a casa di giorno e giri per la città di notte. E’ il periodo dell’anno che ti piace di più. Agosto: La parte centrale di agosto, meglio. Una settimana, al massimo dieci gioni, quello è il momento perfetto. Tutti vanno in vacanza e tu rimani qui. E’ la tua vacanza senza vacanza.

E’ come se avessi un balcone che affaccia su tutta la città e da giugno la vedessi riempirsi sempre di più, con le notti piene di cose da fare ela gente che non ha nessuna voglia di tornarsene a casa. A un certo punto, però, ti accorgi che la gente laggiù comincia a venire meno. Se ti sporgessi a cercare di ascoltare le parole, sentiresti che si salutano, domani parto ci riivediamo quando torno. Pian piano la città si vuota. E in mezzo ad agosto saluti l’ultimo amico: e finalmente rimani solo.

Così la chiami: la tua vacanza senza vacanza.

Rilanci

Letture Mi ricordo, George Perec, Bollati e Boringhieri, 2013

FilmLa felicità è un sistema complesso, Paolo Genovese, Italia, 2016

Genere

Narrativa

 Parole Chiave

Felicità, frammenti

Trama

“Sei in coda al supermercato in attesa del tuo turno, magari sei bloccato nel traffico, oppure aspetti che la tua ragazza esca dal camerino di un negozio d’abbigliamento. Sei un po’ distratto, insomma. Quando all’improvviso la realtà intorno a te sembra convergere in un solo punto, e lo fa brillare. E allora capisci di averne appena incontrato uno. I momenti di trascurabile felicità funzionano così: possono annidarsi ovunque, pronti a pioverti in testa e farti aprire gli occhi su qualcosa che fino a un attimo prima non avevi considerato.
Per farti scoprire, ad esempio, quant’è preziosa quella manciata di giorni d’agosto in cui tutti vanno in vacanza e tu rimani da solo in città. Quale interesse morboso ti spinge a chiuderti a chiave nei bagni delle case in cui non sei mai stato e curiosare su tutti i prodotti che usano. O la soddisfazione nel constatare che un amico ha ripreso in poco tempo tutti i chili persi con una dieta faticosissima che, per qualche giorno, sei stato tentato di fare anche tu.

A metà strada tra Mi ricordo di Perec e le implacabili leggi di Murphy – ma col gusto tutto italiano della divagazione – Francesco Piccolo mette a nudo con spietato umorismo i piaceri più inconfessabili, i tic, le debolezze con le quali prima o poi tutti noi dobbiamo fare i conti. Pagina dopo pagina, momento dopo momento, si finisce col venire travolti da un’inarrestabile ondata di divertimento, intelligenza e stupore.
Con la stessa sensibilità con cui ha perlustrato l’Italia «spensierata», Francesco Piccolo raccoglie, cataloga e fa sue le mille epifanie che sbocciano a ogni angolo di strada. Perché solo riducendo a spicchi la realtà si riesce ad afferrare per la coda – magari un attimo appena – il senso più profondo della vita” ( tratto da einaudi.it)

Autore

Francesco Piccolo, classe 1964, è scrittore e sceneggiatore. P ha firmato sceneggiature importanti per Nanni Moretti, Paolo Virzi, Francesca Archibugi e Silvio Soldini. Per Einaudi ha pubblicato: La separazione del maschio (2008), Momenti di trascurabile felicità (2010), Il desiderio di essere come tutti (2013) che ha vinto il Premio Strega nel 2014. L’ultimo libro pubblicato è Momenti di trascurabile infelicità(2015).

 Bibliografia

Tutti i libri di Francesco Piccoli nel cataologo on line della Rete Bibliotecaria Bergamasca

Link

La recensione su wuz.it

L’articolo apparso su L’Unità on line

 

Altro

Atti osceni in luogo privato

Atti osceni in luogo privato

Marco Missiroli

Feltrinelli, 2015 (I narratori)

attiosceniinluogoprivato

 

Tra le faccende che avevano preso una brutta piega c’erano le insufficienze in matematica e la sfioritura completa delle mie compagne che un tempo promettavano. Ma la disfatta era un’altra: a sedici anni finiti ero vergine anche di baci, al contrario di Antoine che aveva fatto progressi con una turista americana affascinata dalla erre moscia.

Comunque durante quell’anno: John McEnroe aveva vinto Wimbledon; riuscivo a fare puzzle da mille pezzi, avevo smesso di leggere il futuro con le carte; Antoine mi teneva lontano da sua sorella Lunette; l’estate eravamo tornati in Italia per una settimana e avevo rivisto Lorenzo e Mario. Entrambi avevano amoreggiato con due tedesche a Forte dei Marmi; Parigi mi piaceva.

In tutto questo la mia voce si era fatta scura, e anche il mio cuore: presagiva violente rivoluzioni

Rilanci

Letture – Lo Straniero, Albert Camus, Bompiani, 2001 (I Grandi Tascabili)

Il deserto dei Tartari, Dino Buzzati

Il filo del rasoio, Somerset Maughan

Diario del Corpo, Daniel Pennac (link interno)

FilmIl Grande Freddo, Lawrence Kasdan, USA, 1983.

Baci Rubati, Francois Truffaut, Francia, 1968

Genere

Narrativa

Parole Chiave

Crescita, identità, sessualità, amore

Trama

“Questa è una storia che comincia una sera a cena, quando Libero Marsell, dodicenne, intuisce come si può imparare ad amare. La famiglia si è da poco trasferita a Parigi. La madre ha iniziato a tradire il padre. Questa è la storia, raccontata in prima persona, di quel dodicenne che da allora si affaccia nel mondo guidato dalla luce cristallina del suo nome. Si muove come una sonda dentro la separazione dei genitori, dentro il grande teatro dell’immaginazione onanistica, dentro il misterioso mondo degli adulti. Misura il fascino della madre, gli orizzonti sognatori del padre, il labirinto magico della città. Avverte prima con le antenne dell’infanzia, poi con le urgenze della maturità, il generoso e confidente mondo delle donne. Le Grand Liberò – così lo chiama Marie, bibliotecaria del IV arrondissement, dispensatrice di saggezza, innamorata dei libri e della sua solitudine – è pronto a conoscere la perdita di sé nel sesso e nell’amore. Lunette lo porta sin dove arrivano, insieme alla dedizione, la gelosia e lo strazio. Quando quella passione si strappa, per Libero è tempo di cambiare. Da Parigi a Milano, dallo Straniero di Camus al Deserto dei Tartari di Buzzati, dai Deux Magots, caffè esistenzialista, all’osteria di Giorgio sui Navigli, da Lunette alle “trentun tacche” delle nuove avventure che lo conducono, come un destino di libertà, al sentimento per Anna.
Libero Marsell, le Grand Liberò, LiberoSpirito, è un personaggio “totale” che cresce con noi, pagina dopo pagina, leggero come la giovinezza nei film di Truffaut, sensibile come sono sensibili i poeti, guidato dai suoi maestri di vita a scoprire l’oscenità che lo libera dalla dipendenza di ogni frase fatta, di ogni atto dovuto, in nome dello stupore di esistere”. Tratto dal sito di Feltrinelli, l’editore del romanzo 

 

Autore

Marco Missiroli è nato a Rimini nel 1981 e vive e lavora a Milano. Con il suo primo romanzo, Senza coda (Fanucci,2005), ha vinto il Premio Campiello Opera Prima.  L’editore Guanda ha pubblicato
ha pubblicato i romanzi Il buio addosso (2007), Bianco (2009) e Il senso dell’elefante che lo rende famoso e guadagna diversi premi (2012; premio Selezione Campiello 2012, premio Vigevano e premio Bergamo). Per Feltrineli ha pubblicato Atti osceni in luogo privato (2015; Premio Mondello 2015). Scrive per le pagine della Cultura de’ Il «Corriere della Sera».

Bibliografia

Tutti i libri di Marco Missiroli raccolti nel catalogo on line della Rete Bibliotecaria Bergamasca

 

Link

Il Book Trailer del romanzo

L’incontro con Marco Missiroli raccontato in un articolo di Annalisa Veraldi sul sito web wuz.it

L’intervista di La Daga su leultime20.it

La recensione di Gad Lerner sul suo blog

La recensione sul sito web de’ Il fatto Quotidiano

Il profilo facebook dell’autore

 

Altro