Archivio Mensile: febbraio 2016

Foto Terapia. Metodologia e applicazioni cliniche

Foto Terapia. Metodologia e applicazioni cliniche

Judy Weiser

Franco Angeli, 2013 (Psicoterapie)

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“Se conservi ancora la mia fotografia, vuol dire che mi tieni ancora nel cuore”

Sapeva esattamente quello che voleva: “là accanto a quell’albero, con il mare sullo sfondo”. Osservò la scena per comporla nella sua mente e poi tracciò una X sul terreno con il suo piede per segnare l’esatto punto in cui la sua amica avrebbe dovuto mettersi con la macchina fotografica. “Aspetta a scattare finché non sono pronta e sono in posa con il mio braccio attorno all’albero. Quando sorrido, fai la foto e stai attenta a non includere nessun altro nella foto”. E la sua maica fece del suo meglio per soddisfare le sue richieste. Guardando tutto questo dal balcone dell’hotel, fui colpita nuovamente dalla precisione delle aspettative che le persone hanno riguardo alla registrazione fotografica dei loro momenti speciali. Ero anche abbastanza in ansia per l’amica della donna che ci si aspettava scattasse quell’immagine perfetta che avrebbe poi dovuto testimoniare la bella vacanza.

Mi chiesi cosa ne sarebbe stato di quel singolo scatto: sarebbe stato custodito nella sua casa a memoria di una vacanza passata con un’amica o sarebbe stato immediatamente bocciato perché non era come lei lo aveva immaginato? Le sarebe piaciuto come appariva nell’immagine finale o forse avrebbe trovato che invece le ricordava sua madre? Magari questa foto avrebbe portato alla memoria ricordi associati ad altri luoghi, altre persone, altri momenti della vita, collegandosi ad esperienze simili o sarebbe servita solo come icona di un momento felice e isolato in confronto alla successiva disillusione? Era consapevole del fatto che quel momento che aveva scelto per fermare il tempo contenesse così tanti significati?

Rilanci

Film – Blow up di Michelangelo Antonioni, Gran Bretagna/Italia,1966 (Palma D’oro al Festival di Cannes, 1967)

Letture – Fotografia come terapia, Anna D’Elia, Meltemi, 1999

Musica – Rimmel, Francesco De Gregori, dall’omonimo album, RCA, 1975

Genere

Saggistica

Parole Chiave

Fotografia, terapia, manuali

Trama

“…Questo manuale insegna ad usare in terapia foto e album di famiglia ed avviare così con i pazienti un dialogo che consenta di dare forma a sentimenti che altrimenti potrebbero rimanere celati all’indagine verbale. Judy Weiser spiega come usare questo dialogo per riportare alla memoria informazioni e ricordi dimenticati, frenati o rimossi, e come applicare queste intuizioni ad una efficace strategia terapeutica. Il manuale propone sia un quadro teorico in cui la tecnica si cala, sia tecniche dettagliate, illustrazioni aneddotiche ed esercizi pratici che aiuteranno gli psicoterapeuti ad avvicinarsi a questa pratica. Guardando tutti i tipi di fotografie – quelle che il paziente colleziona, quelle per le quali posa, o quelle che scatta – la Weiser spiega come far entrare il paziente in contatto con il linguaggio fotografico.
Fornendo esempi tratti da casi reali per illustrare come le risposte dei pazienti possano essere integrate nel processo terapeutico, Judy Weiser presenta uno strumento che può essere utilizzato indipendentemente dalla matrice teorica di riferimento.
Inoltre, ai lettori viene offerta la possibilità di scaricare da questo sito nell’area Biblioteca Multimediale, un ricco materiale aggiuntivo di esercizi ed esempi” (dalla presentazione del manuale sul sito di Franco Angeli)

Autore

Judy Weiser, psicologa, arte-terapeuta, consulente, formatore, docente universitario, ha speso più di 35 anni a studiare, spiegare ed insegnare la Foto Terapia. Dirige il PhotoTherapy Centre di Vancouver, Canada.

Bibliografia

Fototerapia. Metodologia e applicazioni cliniche è il suo unico libro

Link

La scheda del libro sul sito web dell’editoredisponibile anche in e-book

http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?CodiceLibro=1250.224

Sulla stessa pagina due link ad altrettante recensioni apparse su diverse testate.

Il sito del Phototherapy-centre di Vancouver diretto da judy Weiser

 

 

Altro

Era una notte buia e tempestosa

Era una notte buia e tempestosa. Piccoli esercizi di scrittura creativa

Davide Giansoldati – Ivan Ottaviani

Editrice bibliografica, 2015 (I libri di wuz)

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Era una notte buia e tempestosa è l’incipit per antonomasia che tutti conoscono e associano alle imprese letterarie di Snoopy, che nel corso degli anni è diventato l’icona dell’autore esordiente…

Era una notte buia e tempestosa è uno dei simboli delle scuole di scrittura creativa e anche noi lo abbiamo utilizzato all’interno dei nostri incontri di Writers and Readers. E ci sembrava giusto intitolare così questo libro, come tributo a questo incipit leggendario… Seguendo il nostro stile questo non è solo un libro da leggere, è anche da scrivere, da rileggere, da riprendere a distanza di tempo per trovare nuovi stimoli e idee per raccontare storie.. Se la paura del foglio bianco può sembrare simile al tormento di una notte buia e tempestosa, con questo libro, vogliamo cercare di portare il sereno nel cielo della scrittura che, prima di tutto, è un gioco, una sfida creativa, è il risultato di tante lampadine che si accendono per una nuova idea.

Rilanci

Film Julie e Julia di Nora Ephron, Stati Uniti, 2009

LetturePubblicare un libro, Maria Grazia Cocchetti, Editrice bibliografica, 2015 (I libri di Wuz)

Genere

Saggistica

Parole Chiave

Scrittura, Incipit, Manuali

Trama

Dall’incipit più famoso della letteratura (nonostante l’autore sia un cane bracchetto), un agile manuale di scrittura creativa, a cura degli stessi autori di Scrivilo!.

Attraverso nove capitoli, il lettore è guidato in un percorso che parte dalle “componenti fondative” della narrazione come la descrizione dei luoghi, dei personaggi, degli oggetti. Come gestire poi i dialoghi al meglio? Come non perdere di vista l’azione? Come riuscire a trovare la propria “voce”?

Stimolante e denso di spunti eterodossi (avreste mai pensato di scrivere un dialogo tra un Comic Sans e un Times New Roman?), un piccolo scrigno di esercizi pratici da tenere sempre accanto alla tastiera per vincere timidezze e il timore del foglio bianco. (Dalla presentazione editoriale del sito Editrice Bibliografica )

Autori

Davide Giansoldati e Ivan Ottaiani sono formatori e autori di diversi manuali di scrittura. Hanno ideato il metodo “Writers and Readers” per migliorare la propria scrittura basato su quattro pilastri importanti: scrivere,leggere, ascoltare e valutare. È il frutto di sei anni di corsi di formazione, progetti, esperimenti e feedback che hanno portato alla creazione di un manuale a questo dedicato, Scrivilo!

Bibliografia

I libri di Davide Giansoldati e Ivan Ottaviani

http://www.editricebibliografica.it/cerca.php?s=giansoldati

Link

La scheda del libro sul sito web dell’editore, disponibile anche in e-book

La recensione della pubblicazione apparsa su aphorism

 

 

 

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