Prendere il volo

Adrien Bosc

 Ugo Guanda Editore, 2015 (Narratori della Fenice)

prendereilvolo

Ultimo giorno nell’arcipelago, vado a vedere le balene al di là delle montagne inclinate dove belano le pecore dei contadini dell’isola. A Lajes do Pico, dove i capitani Achab dalle reti sottili, gli emigrati incagliati sui moli dell’oceano, gli agricoltori che hanno scambiato i forconi con arpioni di fortuna sono stati rimpiazzati da navette che, a orari fissi, solcano le acque territoriali di Pico al servizio di tour operator che promettono l’avvistamento di cetacei. Al largo, lontano dalle coste, la pelle blu argentea di una balena, striata di linee chiare, affiora dall’acqua portando con sé canti di ultrasuoni. Vorrei parlarvi di Antonio Tabucchi e di Donna di Porto Pim , raccolta di storie delle Azzorre. Nel prologo il romanziere avverte che i racconti di naufraghi e baleniere sono  simboli dell’ infinito e dell’assoluto. Sul pontile il cuore stretto dalla solitudine e dall’assenza, penso allo schianto, a quell’aereo e ai suoi passeggeri come a immagini mosse dal caso e dalle coincidenze.

Ogni storia è un pretesto. Negli ultimi due anni ho creduto troppo ai segni, alla buona stella, mi sono perso, soltanto il racconto  nei queste vite chiuse dal destino nella carlinga di un Constellation poteva rispondere alle mie domande.

Rilanci

Film – Casablanca, Michael Curtiz, Usa, 1942

Letture – Antologia di Spoon River, Edgar Lee Masters, Rizzoli, Biblioteca Universale Rizzoli, 2014  – Libro in formato digitale)

Donna di Porto Pim, Antonio Tabucchi, Sellerio, 2013

Musica – La belle Historire d’amour, Edith Piaf, 1959

Genere

Romanzo

Parole chiave

Memoria, coincidenze, ricerca

Trama

“È la notte tra il 27 e il 28 ottobre 1949. Un aereo Constellation, modello di punta dell’Air France lanciato dall’eccentrico imprenditore Howard Hughes, decolla dall’aeroporto di Orly, diretto a New York. Non arriverà mai a destinazione. Durante la discesa per fare rifornimento, l’aereo precipita sul monte Redondo, in un’isola delle Azzorre. Nessuno dei trentasette passeggeri e degli undici membri dell’equipaggio sopravvive allo schianto. Adrien Bosc prende avvio da un fatto reale per raccontare quelle vite spezzate a partire da ciò che le unisce: la morte nello stesso istante, per una inesorabile concatenazione di piccoli eventi. Una scelta di prospettiva sorprendente, a dimostrazione che “il destino è sempre una questione di punti di vista”. Ciascuna di quelle vite è un romanzo: ci sono i ricchi e gli umili, i famosi e gli sconosciuti. C’è il pugile Marcel Cerdan, che andava a New York per strappare il titolo di campione del mondo dei pesi medi a Jake LaMotta, il Toro del Bronx. Ad attenderlo Édith Piaf, impaziente di stringere tra le braccia il suo amante: non si sarebbero più rivisti. Tra le altre vittime, un industriale cubano, un commerciante messicano, un autista iracheno, cinque pastori baschi in cerca di fortuna, un’operaia alsaziana che incredibilmente aveva ereditato un’azienda negli Stati Uniti… e una star come la violinista Ginette Neveu, pronta a conquistare la Carnegie Hall. Sono quarantotto naufraghi del cielo di cui viene ricostruito e rivissuto l’ultimo volo, ma anche “quarantotto frammenti di storie che formano un mondo”, destini rievocati come in una moderna Spoon River, con sommesso rammarico e sincera, sobria pietà umana, da un giovane scrittore di grande talento” (Abstract tratto da Rete Bibliotecaria Bergamasca.

Autore

Adrien Bosc è nato ad Avignone nel 1986. Ha fondato la casa editrice Sous Sol, che pubblica le riviste Feuilleton e Desports. Questo è il suo primo romanzo. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti: è stato finalista al Goncourt des Lycéens e al Prix Interallié, e ha vinto il Grand Prix du Roman de l’Académie française.

Bibliografia

Questo è il suo primo e unico romanzo.

Link

Una recensione dal blog doppiozero

La presentazione del libro dal portale web de’ Il fatto Quotidiano