La bambina pugile

 ovvero

 La precisione dell’amore

Chandra Livia Candiani

Giulio Einaudi Editore, 2014 (Collezione di Poesia, 419)

bambinapugile

Mappa per l’ascolto

Dunque, per ascoltare

avvicina all’orecchio

la conchiglia della mano

che ti trasmetta le linee sonore

del passato, le morbide voci

e quelle ghiacciate,

e la colonna audace del futuro

fino alla sabbia lenta

del presente, allora prediligi

il silenzio che segue la nota

e la rende sconosciuta

e lesta nello sfuggire

ogni via domestica del senso.

 

Accosta all’orecchio il vuoto

fecondo della mano,

vuoto con vuoto.

Ripiega i pensieri

fino a riceverle in pieno

petto risonante

le parole in boccio.

 

Per ascoltare bisogna avere fame

e anche sete,

sete che sia tutt’uno col deserto,

fame che è pezzetto di pane in tasca

e briciole per chiamare i voli,

perché è in volo che arriva il senso

e non rifacendo il cammino a ritroso,

visto che il sentiero,

anche quando è il medesimo,

non è mai lo stesso

dell’andata.

 

Dunque, abbraccia le parole

come fanno le rondini col cielo,

tuffandosi, aperte all’infinito,

abisso del senso.

Rilanci

Film –  Il giovane favoloso, Mario Martone, 2014

Letture – Poesie – 1972-2002, Vivian Lamarque, Arnoldo Mondadori Editore, 2002

Musica –   Isiaki, Sigur Ros

 

Genere

Poesia

 

 Autore

Chandra Livia Candiani è nata a Milano nel 1952. È traduttrice di testi buddhisti e tiene corsi di meditazione. Conduce seminari di poesia nella scuola primaria.

Ha pubblicato le raccolte di poesie Io con vestito leggero (Campanotto 2005),La nave di nebbia. Ninnananne per il mondo (La biblioteca di Vivarium 2005),La porta (La biblioteca di Vivarium 2006), Bevendo il tè con i morti(Viennepierre 2007) e La bambina pugile ovvero la precisione dell’amore (Einaudi 2014). È presente nell’antologia Nuovi poeti italiani 6, curata da Giovanna Rosadini (Einaudi 2012).

Bibliografia

Tutti i libri pubblicati sono disponibili sul catalogo amazon

Link

La scheda del libro sul sito dell’editore

Una recensione di Giorgio Morale su Nazione Indiana

Una recensione di Andrea Cirolla dal blog minima&moralia

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