Archivio Mensile: marzo 2015

La paternità oggi. Tra fragilità e testimonianza

La paternità oggi. Tra fragilità e testimonianza

Ivo Lizzola

Pazzini Editore, 2013 (Al di là del detto)

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Nei padri i figli cercano uomini di parola. Gli uomini di parola sono presenti in chi li ha conosciuti come segno di fiducia e di fedeltà. Reggono l’affidamento nelle decisioni e nelle direzioni di vita indicate dalle responsabilità assunte nei confronti della famiglia, delle persone incontrate nelle esperienze, nelle organizzazioni. Responsabilità particolare nei confronti di chi è più fragile. I padri cercati sono uomini che si fan vicini, accolgono chiamate, lanciano ponti, vivono le svolte che avvengono nella vita perché ascoltano le necessità, avvertono i bisogni. Fedeli, e col senso della cura e dell’attenzione alla realtà. Hanno l’attenzione dell’educatore, la discrezione del “passatore”, colgono il cambiamento quando ancora non si riesce bene a prevederne la forma e l’ora. Occorrono oggi buoni adulti “passatori”, padri che conducono all’altra riva. I padri “passatori” non trattengono, non attirano nella loro rete educativa; non dicono “vieni verso di me” e non considerano come fosse pericolosa trasgressione il disagio di chi si distrae, di chi cerca oltre e guarda ad altro, di chi prova una sua via di trascendimento. In questi tragitti che possono essere di incertezza e fatica, di tensione e passione, il padre-passatore resta lì “in vista”, non si fa indifferente. E’ presente a quello che il figlio diventerà, ne è testimone, specchio fedele e anche esigente.

Rilanci

Film Il ritorno – Andrei Zvyagintsev, Russia, 2003 (Leone d’oro a Venezia, 2003)

Letture –  I frutti dimenticati, Cristiano Cavina, Marcos y Marcos, 2008 (Gli Alianti)

Letture –S, Gipi, Coconino press, 2014 (Coconino Cult)

Musica –  E un giorno, Francesco Guccini

 

Genere

Saggistica

 

 Parole chiave

Paternità – Maschile – Esodo

 

 Trama

Che ne è della figura del padre in questo tempo di “evaporazione”? Se lo chiede Ivo Lizzola, In questo breve e denso saggio. Il padre oggi, secondo l’autore, è colui che parte consapevolmente dalla propria identità di figlio: “Un uomo che si trova ad essere padre” scrive Lizzola “si ritrova ad essere figlio”. Riannodando dunque una storia che lo ha visto affidarsi a qualcun altro, questo padre riscopre la propria fragilità: una condizione che non va nascosta, e nemmeno esibita, semmai resa esplicita e consapevole nelle relazioni con gli altri, figli per primi.
Questa dimensione non deve produrre sconcerto, men che meno sconfortare i padri. Scrive Lizzola: “La crisi della paternità è, per molti aspetti, provvidenziale, perché fa sì che un uomo chiamato ad essere padre possa ritrovare se stesso nella percezione lucida della sua fragilità”. Il padre non è infallibile, giudice supremo, capace di ogni risposta e direzione. No, anche un padre fatica, arranca, non ha certezze in tasca, men che meno deve limitarsi a provvedere al bisogno di beni dei propri figli. Deve semmai sapientemente mettersi in gioco, dando spazio e valore alle attese dei figli: i giovani, per loro stessa condizione, vivono la vita come possibilità; ed è di questa possibilità che i padri devono farsi custodi, all’altezza delle speranze  dei figli. Un padre senza speranza, dice Lizzola, un padre cinico,  rende l’infanzia dei figli un paradiso perduto, incapace di sogni ed affetti. Ed ecco allora delinearsi il nuovo codice paterno cui Lizzola allude, un codice  costituito attorno al binomio lealtà-giustizia. Un binomio da valorizzare di fronte all’altro, da intendersi  quale semplice accettazione delle regole: non basta obbedire alle leggi per essere uomini, non basta insegnare le regole per essere padri.

Dalla presentazione del libro sul sito della libreria Buonastampa di Bergamo
 

Autore

Ivo Lizzola è docente di Pedagogia Sociale e Pedagogia della Marginalità all’Università degli Studi di Bergamo. Si occupa da anni di relazioni tra le generazioni, delle condizioni di difficoltà esistenziali e delle relazioni di cura. e autore di diverse pubblicazioni tra cui La paternità oggi, tra fragilità e testimonianza (2014), Incerti legami. Orizzonti di convivenza tra uomini e donne vulnerabili (2014), Di generazione in generazione – l’esperienza educativa tra consegna e nuovo inizio (2013)

 

Bibliografia

Tutte le pubblicazioni di Ivo Lizzola sul catalogo on line delle Biblioteche della Rete bibliotecaria bergamasca

Link

Una recensione di Pietro Barbetta su doppiozero

Una breve intervista a Ivo Lizzola su Bergamotv

 

 

 

Altro

L’interiorità maschile – Le solitudini degli uomini

L’interiorità maschile. Le solitudini degli uomini

Duccio Demetrio

Raffaello Cortina, 2010 (Minima)

interiorita maschile

 

Interiorità è pensare, custodire intimità, è avere una memoria alla quale poniamo domande, è tutto quanto non può sfuggire alla coscienza. L’interiorità è preoccupazione etica, è propensione filosofica e artistica, è vocazione religiosa o soltanto sensibilità per quanto, della vita, non riusciamo sempre a comprendere. Nessuno, il bruto quanto l’animo migliore, ne è esente. Varieranno i contenuti e le tensioni interiori, ma tanto il criminale quanto l’uomo integerrimo ne hanno una. Chi di più e chi di meno, ognuno ama coltivarla e non si astiene dal farne apertamente argomento di discussione anche con altri, con i quali condivide identiche sensibilità: in ragione della propria storia, di consuetudini educative apprese. Nella caparbia volontà di non voler vivere solamente di apparenze. E’ a questo punto che le qualità interiori si divaricano: per taluni sono fonte di una ricerca continua, per altri sono lo strumento per pensare (anzi per covare), non visti, pensieri e azioni non particolarmente elevati. O funzionali ai propri più disparati tornaconto.

Perché dunque questa opportunità sorprendentemente inafferrabile a ogni occhio e orecchio indiscreto, questo privilegio umano. questa ricchezza solitaria, non riusciamo a viverla come un luogo sempre disponibile, cui dedicare attenzione e cure?

Rilanci

Film I quattrocento colpi – Francois Truffaut, 1959

Letture –  Uomini e donne. Una fratellanza inquieta,  Nadia Fusini, Donzelli, 1995

Esercizi spirituali e filosofia antica, Pierre Hadot, Einaudi, 2005

 

 Musica –  Concerto per violino e orchestra in si bemolle maggiore k.207, Wolfgang Amadeus Mozart

 

Genere

Saggistica

 

Parole chiave

Interiorità – Maschile – Solitudine

 

Trama

In cosa consiste la vita interiore? Ed è davvero destituito di senso il luogo comune secondo cui gli uomini rifuggono ogni confronto con la propria interiorità? Che i maschi, nella grande maggioranza, siano poco disponibili alla riflessività, più protesi verso l’“esterno”, pare incontestabile. Evitano di porsi le domande più ineludibili, di confrontarsi con la sensibilità femminile, che include l’ascolto e la cura, temendo una crisi di immagine o di identità.
L’importanza di riscoprire il valore antico della solitudine degli uomini, condizione senza la quale non si educa la propria interiorità, è il tema di questo libro, che suggerisce come perseguire una forma di virilità più problematica e profonda, e al tempo stesso più generosa ed eroica.

(dalla presentazione del libro sul sito di Raffaello Cortina)

Autore

Già professore ordinario di Filosofia dell’educazione e di Teorie e pratiche della narrazione, è ora direttore scientifico della Libera università dell’ Autobiografia di Anghiari, da lui fondata nel 1998 con Saverio Tutino e di “Accademia del silenzio”. Si occupa di pedagogia sociale, educazione permanente, educazione interculturale ed epistemologia della conoscenza in età adulta. Tra le numerose pubblicazioni ricordiamo: Le solitudini degli uomini. L’interiorità maschile (2010),  Perché amiamo scrivere. Filosofia e miti di una passione (2011) e La religiosità delIa terra. Una fede civile per la cura del mondo(2013).

 

Bibliografia

Tutte le pubblicazioni di Duccio Demetrio sul catalogo on line delle biblioteche della Rete bibliotecaria bergamasca

Link:

Una recensione di Massimo Michele Greco sul sito della Libera Università dell’autobiografia

Un’altra recensione di Claudio Tugnoli apparsa su academia.eu

Un contributo di Gabriele de Ritis pubblicato sul blog Ai confini dello sguardo in occasione dell’intervento di Duccio Demetrio al Festival biblico di Vicenza del 2011.

 

 

 

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