Archivio Mensile: dicembre 2014

Il senso di una fine

Il senso di una fine

Julian Barnes

Einaudi,  2012

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Viviamo nel tempo, il tempo ci forgia e ci contiene,  eppure non ho mai avuto la sensazione di capirlo fino in fondo. Non mi riferisco alla varie teorie su curvature e accelerazioni né all’eventuale esistenza di dimensioni parallele in un altrove qualsiasi. No, sto parlando del tempo comune, quotidiano, quello che orologi e cronometri ci assicurano scorra regolarmente: tic tac, tic toc. Esiste al mondo una cosa più ragionevole di una lancetta dei secondi? Ma ad insegnarci la malleabilità del tempo basta un piccolissimo dolore, il minimo piacere. Certe emozioni lo accelerano, altre lo rallentano; ogni tanto sembra sparire fino a che in effetti sparisce sul serio e non si presenta mi più. Non sono particolarmente interessato ai miei ani di scuola, non ne ho affatto nostalgia. Ma è a scuola che tutto è cominciato, perciò mi toccherà tornare su alcuni ricordi approssimati che il tempo ha deformato in certezze. Se da un lato a questo punto non posso garantire sulla verità dei fatti, dall’altra posso attenermi alla verità delle impressioni che i fatti hanno prodotto. E’ il meglio che posso offrire.

Rilanci

Film – L’uomo che non c’era, Joel Coen, 2001

Letture –  Il tempo è un bastardo, Jennifer Egan, 2011 (Premio Pulitzer 2011)

Musica –  In un’altra vita, Ludovico Einaudi. Brano contenuto nell’album I giorni, 2001

Genere

Narrativa

Parole chiave

Memoria, identità, oblio

Trama

Tony Webster è un uomo mediocre, ha una vita come un’altra e si sente come un sopravvissuto. La sua vita subirà una scossa quando, un giorno riceve la lettera di un avvocato che gli annuncia il lascito di cinquecento sterline e del diario di Adrian – il piú brillante dei suoi compagni di scuola, morto suicida. Chi gli ha destinato quell’ingombrante eredità? Quale segreto, potrebbe rivelare il diario? E soprattutto, perché a distanza di quarant’anni Veronica, che lo aveva lasciato per Adrian, ricompare nella sua vita trincerandosi dietro un muro di silenzio? Nel porsi queste domande, Tony è costretto a tornare con la memoria agli anni della scuola, quando passava le giornate a bere, a discutere di letteratura o a fantasticare sulle donne. E così, di ricordo in ricordo, s’imbatte in risposte che, forse, avrebbe preferito non conoscere.

Autore

Julian Barnes, Leicester, 1946, si trasferisce a Londra, dove vive tutt’ora ,con la famiglia nella primissima infanzia. Comincia la sua carriera di scrittore dedicandosi al giornalismo, scrivendo sul «New Statesman», sul «Sunday Times» e sull’«Observer».

Quasi tutte le sue opere sono state pubblicate in italiano da diversi editori. Ora Barnes è pubblicato in Italia da Einaudi. Il senso di una fine (pubblicato nel 2012 nei «Supercoralli» e nel 2013 nei «Super ET») ha vinto il piú importante premio letterario di lingua inglese, il Man Booker Prize 2011. Nel 2013 sono usciti, sempre per Einaudi, Livelli di vita (Supercoralli) e il racconto Evermore (Quanti), tratto dalla raccolta Oltremanica. Ne 2014 è stato rieditato, Il pappagallo di Flaubert, nella nuova traduzione di Susanna Basso.

Bibliografia

Le molte opere letterarie di Julian Barnes sono state pubblicate in Italia in diverse edizioni e , a volte, con titoli diversi. Questa voce di Wikipedia cerca di darne conto:

Link

La scheda del libro sul sito dell’editore

Una recensione di Giacomo Giossi apparsa su doppio zero.com

Altro

La donna del piano di sopra

La donna del piano di sopra

Claire Messud

Bollati Boringhieri, 2013 (Varianti)

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Quanto sono arrabbiata? E’ meglio che non lo sappiate. E’ meglio che non lo sappia nessuno.

Sono una brava ragazza, una ragazza gentile, diligente e puritana, brava figlia e brava lavoratrice, non ho mai rubato un fidanzato e non ho mai tradito un’amica, mi sono sciroppata i miei genitori e mio fratello, e comunque non sono una ragazza, ho più di quaranta merdosissimi anni, e sono brava nel mio lavoro e sono fantastica con i bambini de ho tenuto per mano mia madre quando è morta, dopo quattro anni passati a tenerla per mano mentre moriva, e parlo al telefono tutti i giorni con mio padre, tutti i giorni, attenzione, e che tempo fa sulla tua sponda del fiume, perché qui è abbastanza grigio e anche un po’ afoso? Sulla mia lapide doveva esserci scritto Grande Artista, e invece se morissi ora ci scriverebbero brava insegnante/figlia/amica; mentre quello che in realtà vorrei gridare, e che vorrei anche vedere scritto a lettere cubitali su quella tomba, è  ANDATE TUTTI A FARE IN CULO.

Non è quello che provano tutte le donne?

 

Rilanci

Film – Revolutionary Road, Sam Mendes, 2008

Letture – Possessione, Antonia Byatt, Einaudi, 2006 (ET, Scrittori)

Musica – La canzone dell’amore perduto, Fabrizio De Andrè.

 

Genere

Narrativa

 

Parole Chiave

Rabbia, Desiderio, Identità

 

Trama

Nora Eldridge, è un’insegnante elementare sulla quarantina che vive a Cambridge nel Massachusetts. E’ da tempo scesa a compromessi con il sogno di essere un’artista, una madre e una donna amata. È diventata così la “donna del piano di sopra”, una persona gentile ma insignificante, un’amica affidabile ma sempre spettatrice dei successi altrui. Finché nella sua vita arrivano i cosmopoliti Shahid: Reza, un nuovo alunno di otto anni che sembra uscito da una fiaba, e i suoi genitori, Selene, artista italiana di grande fascino, e Skandar, professore libanese a Harvard. Quando Reza è vittima di un episodio di bullismo, Nora viene coinvolta sempre più intensamente nella vita degli Shahid. La donna si sentirà sempre più affascinata dalla loro intelligenza, dal successo e dal talento di ciascuno di loro fino a ritrovarsi innamorata di tutti e tre. I rapporti con i membri della famiglia diventano sempre più intimi e ambigui fino a quando Selene e Skandar torneranno definitivamente in Europa senza più contattare la loro amica americana. Nora  scoprirà , dopo alcuni anni, durante un viaggio a Parigi, cos’è veramente successo e le ragioni del loro allontanamento.

 

 

Autore

Claire Messud è nata nel Connecticut ed è cresciuta tra gli Stati Uniti,  l’Australia e il Canada. E’ autrice di I figli dell’imperatore (2007) selezionato come Miglior Libro dell’Anno dal «New York Times», dal «Los Angeles Times» e dal «Washington Post». Il suo primo romanzo When the World Was Steady e la raccolta di racconti The Hunters sono stati finalisti al PEN/Faulkner Award; il suo secondo romanzo The Last Life è stato il Miglior Libro dell’Anno per «Publishers Weekly» e per «The Village Voice». Claire Messud è stata premiata con lo Strauss Living Award dall’American Academy of Arts and Letters e ha ricevuto Fellowship Guggenheim e Radcliffe. Vive a Boston con il marito, il critico letterario James Wood, e due figli.

Bibliografia

L’unico altro libro pubblicato in Italia è L’innocenza perduta di Sagesse (per ora fuori catalogo)

Link

La scheda del libro sul sito dell’editore

Una presentazione del romanzo sul portale di Rai Letteratura

Una recensione apparsa sull’inserto on line D.di Repubblica

Un’altra recensione tratta da Il Manifesto

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