Archivio Mensile: ottobre 2014

Una vita tutta per sé

Una vita tutta per sé. Il percorso di una trasformazione con accessibili pratiche quotidiane.

Marion Milner

Introduzione di Rachel Bowlby

Moretti & Vitali, 2013 (Pensiero e pratiche di trasformazione)

 

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una-vita-tutta-per-sé

 

A forza di cercare di definire la meta della mia vita, mi era sorto il dubbio che la vita fosse dopo tutto una cosa troppo complessa per essere costretta nei limiti di un unico scopo, avrebbe traboccato da tutte le parti o se la costrizione era troppo forte, sarebbe cresciuta distorta come una quercia il cui tronco è stato imprigionato in un cerchio di ferro. Ho cominciato ad intuire che il bisogno del mio io era un equilibrio, sole, ma non troppo, pioggia, ma non sempre. Sentivo che un tipo di esperienza lo saziava altrettanto facilmente quanto un tipo di cibo saziava il corpo e che esso possedeva una sua saggezza, se soltanto avessi saputo imparare a interpretarla. Così ho cominciato ad avere un’idea della mia vita, non come progresso verso una meta prestabilita, ma come la graduale scoperta e lo sviluppo verso ciò che non conoscevo. Ho scritto: “Significherà camminare nella nebbia per un pezzo, ma è l’unico modo per non costringere l’io in una teoria precostituita”.

Rilanci

Film – L’uomo del treno, Patrice Leconte, 2002

Into the wild, Sean Penn, 2007

 

Letture – Una stanza tutta per sé, Virginia Woolf, Einaudi, 2006 (con testo inglese a fronte)

 

Musica – Hard sun, Eddie Vedder, dall’album, colonna sonora del film Into the wild

 

 Genere

Saggistica

 

Parole Chiave

Felicità – Ricerca – Identità

 

Trama

Virginia Woolf – nel famoso saggio Una stanza tutta per sé – sosteneva che i requisiti essenziali per le donne fossero una fonte di reddito e uno spazio autonomo. Qualche anno dopo, Marion Milner, una psicoterapeuta inglese, esigeva di più e voleva Una vita tutta per sé. Inizia così la fortunata vicenda di questo libro insolito e originalmente autobiografico, pubblicato per la prima volta nel 1934 e premiato da un immediato successo, tanto che le ristampe si susseguono fino ai nostri giorni.

La ricerca personale della Milner parte da una continua sensazione di disagio, di frustrazione e  di infelicità, a dispetto di una vita apparentemente risolta. L’autrice prova a cercare un metodo che la renda capace di seguire i propri desideri e, per quanto possibile, di realizzarli. L’originalità di questo percorso sta nel fatto che Milner, pur essendo una psicoterapeuta, non si avvale di tecniche psicoanalitiche, né cerca nei testi già pubblicati delle formule collaudate. Si dedica invece all’ascolto attento del proprio sentire, lo trascrive in un diario – che è in qualche modo traccia dei sentieri percorsi, lo esamina e ne trae delle conclusioni decisive per il cambiamento desiderato. In questa avventura durata sette anni, la donna si inoltra coraggiosamente in una terra inesplorata, incontra il pensiero cieco, fa i conti con le sue paure,  affronta momenti di delusione, indugi ed esitazioni come passaggi inevitabili verso una migliore comprensione di se stessi e verso il raggiungimento di insperate vittorie.

Autore

Marion Milner

Link

La scheda del libro sul sito dell’editore Moretti & Vitali

Una recensione dal blog doppiozero

Un’altra recensione dal sito women.it

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Tentativi di botanica degli affetti

Tentativi di botanica degli affetti

Beatrice Masini

Bompiani, 2013

Tentativi di botanica degli affetti

 

Quanto spreco, pensa Bianca accarezzando le punte vibranti dei palmetti, i cartocci dei banani che sembrano ardere verde; quanto spreco, pensa rivolgendo a sé il pensiero, appuntito come una scheggia di vetro che raccogli perché qualcuno inavvertitamente non la calpesti e vendicativa ti fa sanguinare le dita. Quando finiscono le primavere? Quand’è che le vedi correre sul calendario e non ti riguardano più? Sarà poi più bella l’estate, quando tutto è successo o sta succedendo, e l’immaginazione è inutile, perché è già tutto deciso? Per la prima volta Bianca ha il sentore che l’oggi non sia per sempre, che qualunque fioritura sia solo un delicato inganno. Non c’è progetto nell’idea di compimento, perché non c’è sorpresa; è previsto, dunque prevedibile, dunque è come se fosse già accaduto. Dove sarò quando quest’albero si coprirà di frutti? Come sarò? Qualcosa sarà cambiato, o sarà tutta qui la vita, uno sfogliare pagine sulle quali cerco di tracciare il mio segno?

 

Rilanci:

Film – Oltre il giardino, Hal Ashby, Usa, 1979

Letture – Il giardiniere dell’anima, Clarissa Pinkola Estes, Frassinelli, 2005

Musica – Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi

 

Genere:

Narrativa

 

Parole Chiave:

Amore – Botanica – Scelte di vita

 

Trama:

Il romanzo è ambientato tra Brusuglio (la villa di manzoniana memoria) e Milano nel primo Ottocento. La protagonista, la giovane Bianca Pietra, abile acquarellista di scarsi mezzi, lascia la sua casa sul lago di Garda per trasferirsi nella villa di Don Titta, poeta famoso, forse romanziere e con la passione dell’agricoltura sperimentale. Bianca è chiamata a ritrarre il patrimonio botanico della villa di Brusuglio, orgoglio del padrone di casa.

La ragazza entra a far parte di una famiglia grande e complicata. Dipinge, studia i giardini, osserva e ascolta ciò che avviene intorno a lei. Di indole irrequieta e sognatrice, Bianca si convince che le origini di una giovane servetta nascondono un segreto che la famiglia di don Titta cerca in ogni modo di nascondere. Ciò che Bianca, così acuta nell’osservare e illustrare la natura, si ostina a non comprendere è che questa ricerca del vero vede in gioco i suoi stessi sentimenti: ed è un gioco pericoloso, perché la botanica degli affetti non è una scienza esatta, non conosce regole e può rivelarsi profondamente ingannevole.

Autore:

Beatrice Masini è nata a Milano, dove vive e lavora. Giornalista (Il Giornale, La Voce), editor della narrativa per ragazzi della Fabbri Editori, traduttrice – ha tradotto dall’inglese la saga di Harry Potter, pubblicato in Italia da Salani.

Scrive libri per bambini e ragazzi, dagli album illustrati per i più piccoli a romanzi per adolescenti. Le sue storie sono tradotte in tutto il mondo. Nel 2004 ha vinto il Premio Pippi per Signore e signorine – Corale greca, il Premio Elsa Morante Ragazzi per La spada e il cuore – Donne della Bibbia e il Premio Andersen – Il mondo dell’infanzia come miglior autore. Nei suoi testi affronta con impegno e passione i più diversi generi letterari e le più diverse tematiche: storie di scuola, conversazioni tra nonni e bambini che appagano il bisogno di evadere con la fantasia, ma soprattutto riesce a rappresentare con straordinaria sensibilità il mondo dei ragazzi di oggi, i loro dubbi ed i conflitti come quello vissuto da Olga. Per la EL ha dato voce alle eroine della classicità greca, protagoniste di commedie e tragedie e dell’epica omerica come Alcesti, Cassandra, Circe, Penelope Nausica, Medea, e alle donne della Bibbia.

Il suo penultimo libro, Bambini nel bosco, è stato finalista al Premio Strega del 2010. Con Tentativi di botanica degli affetti, la Masini ha fatto parte dei finalisti del Premio Campiello – edizione 2013

 

Bibliografia:

Tutti i libri dell’autrice sul sito ibs.com

 

Link:

La scheda del libro sul sito dell’editore.

Beatrice Masini racconta in un video il suo romano.

Una recensione apparsa su il recensore.com

Un’intervista apparsa sul sito libreriamo.it

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