Archivio Mensile: novembre 2013

LA SOVRANA LETTRICE

La Sovrana lettrice

di Alan Bennett

Adelphi Edizioni, 2007 (Fabula)












CITAZIONE:
Passare il tempo?” Esclamò la regina. “I libri non sono un passatempo. Parlano di altre vite. Di altri mondi. Altro che far passare il tempo Sir Kevin, non so cosa darei per averne di più. Per passare il tempo si può sempre andare in Nuova Zelanda”.
Sentendo tirare in ballo il proprio nome e la Nuova Zelanda, il segretario si ritirò offeso. In ogni caso aveva detto quello che pensava, e magari si sarebbe fregato le mani se avesse saputo che la regina ne era rimasta turbata: non capiva come mai proprio in quella fase della sua vita, all’ improvviso avesse sentito il richiamo dei libri. Da dove veniva quella smania?

RILANCI:
Film:
Agata e la tempesta di Silvio Soldini, 2004
Video:
The fantastic flyng books of Mr Morris Lessmore di di William Joyce e Brandon Odenburg, 2011
Musica:
Hallelujah, interpretata da Jeff Buckley, scritta da Leonard Cohen
Letture: 
La lettura spiegata a chi non legge, Luca Ferrieri, Editrice Bibliografica, 2011

GENERE:
Narrativa.
PAROLE CHIAVE:
Identità – Lettura – Scrittura
TRAMA:
Durante una cena ufficiale, la regina chiede ad uno sbalordito presidente francese se abbia mai letto Jean Genet. Questo l’incipit del divertente e acuto romanzo di Bennett che ci conduce, insieme alla protagonista, alla scoperta del piacere della lettura. La sovrana, Elisabetta II- che non è mai nominata direttamente ma molto ben delineata- scopre per caso una biblioteca ambulante che staziona a giorni fissi in un’ala del suo palazzo e, dopo aver cominciato quasi per dovere il libro della biblioteca, scopre di non poter più fare a meno di leggere. Così, non solo tenta di passare il virus della lettura a tutti quelli che incontra, ma si rende ben presto conto che quello che lei aveva sempre considerato un passatempo innocuo e non adatto alle donne d’azione avrà delle conseguenze inimmaginabili. E un colpo di scena finale.

AUTORE:
Alan Bennett è nato a Leeds nel 1934. Frequenta l’università a Oxford e si laurea in Storia. Già in quegli anni scopre la sua passione per il teatro e recita con molti attori che poi diventeranno famosi. Nel 1959 debutterà al Fringe Festival di Edimburgo e qualche anno più tardi, ormai famoso grazie alla fortunata serie di spettacoli insieme alla rivista Beyond the Fringe, viene ingaggiato dalla BBC come attore. Nel 1968 mette in scena il primo dei suoi grandi testi, Forty Years On. Nel 1983 scrive il testo di An Englishman Abroad, film per la TV con la regia di John Schlesinger; sua è anche la sceneggiatura dell’irresistibile Pranzo Reale (A Private Function, 1985) diretto da Malcolm Mowbray, mentre più recentemente (1995) Nicholas Hytner ha portato sul grande schermo un’altra sua fortunatissima commedia, La pazzia di Re Giorgio (The Madness of George III, 1992), pubblicata da Adelphi nel 1996. Nel 1992 la BBC ha trasmesso la prima serie dei suoi lavori forse più acclamati, i monologhi di Talking Heads (trad. it.Signore e signori, Adelphi, 2004. La seconda serie è andata in onda, con crescente successo, nel 1998. I suoi libri in Italia sono pubblicati da Adelphi.
BIBLIOGRAFIA:
Tutti i libri di Alan Bennett pubblicati in Italia da Adelphi Edizioni
LINK:
Un articolo di Antonio Carnevale

La scheda del libro di Adelphi Edizioni

La recensionedi Elisabetta Liguori apparsa sul blog Vertigine

La recensionedel romanzo pubblicata sul blog dei gruppi di lettura

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VAL PIÙ LA PRATICA – PICCOLA GRAMMATICA IMMORALE DELLA LINGUA ITALIANA

Val più la pratica – Piccola grammatica immorale della lingua italiana.

Andrea De benedetti.

Editori Laterza, 2010 (Economica Laterza). 











CITAZIONE:
Sarà anche vero, come si sente dire in giro, che l’italiano si sta imbarbarendo, che gli incolti lo inquinano, che l’inglese lo corrompe, che i giornali lo mortificano e che la televisione lo umilia, ma non c’è al mondo esercito più agguerrito di quello che ogni giorno presidia la frontiera che separa la lingua buona da quella cattiva… A ispirare e a sorreggere queste devote sentinelle di una lingua buona, la fede cieca ed assoluta nelle virtù salvifiche della Grammatica, entità quasi metafisica che tutto spiega, tutto classifica e tutto dispone.
In realtà la grammatica – con la minuscola – spiega molto ma non tutto, classifica in maniera non sempre soddisfacente, e quanto al disporre, non è che la gente le dia sempre così retta…
RILANCI:
Video:
Film:
Comizi d’amore di Pier Paolo Pasolini, 1963
Musica:
Over the rainbow, reinterpretata da Petra Magoni & Ferruccio Spinetti. Nell’album Musica Nuda, Emi Music, 2013
Letture:
Lagrammatica è una canzone dolce di Erick Orsenna, Salani, 2002

GENERE:
Saggistica
PAROLE CHIAVE:
Grammatica, Scrittura
TRAMA:
Nonostante il sottotitolo, lo scopo del libro non è quello di fare scandalo bensì di far riflettere sull’uso e sulle trasformazioni della lingua italiana, cercando di ridefinire il concetto di errore, di aggiornare la dottrina grammaticale più obsoleta e soprattutto di riabilitare, attraverso i molti esempi riportati, alcune presunte devianze dalla norma. L’autore usa un linguaggio semplice ma non banale che non dimentica l’ironia e, scegliendo di scrivere in prima persona, evidenzia la differenza con i classici manuali per gli addetti ai lavori. De Benedetti si rivolge a tutti quelli che non smettono di interrogarsi sull’uso e sulle trasformazioni dell’italiano parlato e scritto.

AUTORE:
Andrea De Benedetti è stato docente di linguistica italiana all’Università di Granada, poi docente a contratto in diverse università e scuole di specializzazione. Editorialista sportivo del “Manifesto”, collabora con le riviste “GQ” e il “Guerin Sportivo”. Ha scritto diversi saggi, tra cui L’informazione liofilizzata, sul linguaggio dei titoli di giornale e Ogni bel gioco, raccolta di articoli sugli sport minori.
BIBLIOGRAFIA
I libri di Andrea De Benedetti in commercio su amazon

LINK
La scheda del libro pubblicato dall’ editore Laterza
Il blog dell’autore sul tema della grammatica

Una recensione del libro  sul blog iltempolastoria.it


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