Archivio Mensile: giugno 2013

TANORESSIA, LA MALATTIA DI CHI VUOLE ABBRONZARSI

Si chiama tanoressia e colpisce soprattutto le donne tra i 16 ed i 40 anni. Ne è affetto chi passa ore ed ore al sole e, guardandosi allo specchio, si trova ancora pallido. Il nome rievoca la più nota malattia alimentare dell’anoressia e si caratterizza per una dipendenza psicologica al sole e per una errata percezione di sé : cosi come gli anoressici si vedono sempre “non abbastanza magri” anche i tanoressici si vedono “non abbastanza abbronzati”.


L‘articolo riporta i risultati di  uno studio realizzato dalla Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia su 191 studenti di un liceo napoletano e viene ripreso dalla sezione on line  iltempo.it

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MAMME PALCO E PAPA’ SPORT: I GENITORI PROIETTANO I PROPRI SOGNI SUI FIGLI

Mamme che iscrivono le figlie a corsi di danza e teatro, papà che esultano a bordo campo durante gli allenamenti dei figli: sono le “mamme palco” e i “papà sport”, i genitori che proiettano i propri sogni irrealizzati sui figli sperando che li realizzeranno al posto loro


Gli esiti di una ricerca americana sono disponibili in questo articolo apparso sul portale tiscali.it

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LIBROTERAPIA – IL PROGETTO READING WELL BOOKS ON PRESCRIPTION

Stress, ansia e depressione sono disturbi sempre più ricorrenti nel mondo moderno, i cui i ritmi dettati dal lavoro e dagli innumerevoli impegni sono frenetici ed incalzanti. Una nuova ed innovativa cura viene dalla Gran Bretagna: parliamo del progetto Reading Well Books on Prescription, che offre testi di auto-aiuto prescritti direttamente da specialisti. I libri consigliati permettono ai pazienti di intraprendere una cura alternativa e talvolta parallela a quella medica.


La traduzione in italiano dell’articolo apparso sullo Yorkshire Evening Post è pubblicata da Libreriamo – Il social book magazine per la promozione dei libri e della lettura.

Sul sito della Reading Agency britannica, interessanti approfondimenti sull’argomento (in inglese)

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FAVORIRE LA RESILIENZA NEI BAMBINI

Le difficoltà fortificano: quante volte ce lo siamo sentite dire e quante volte lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle. Ma quando spostiamo il punto di vista e ci caliamo nel ruolo di genitori, vorremmo soltanto evitare ai nostri figli tutte le esperienze negative e le difficoltà. Questo naturalmente va oltre le nostre capacità e le nostre possibilità. Qualcosa però possiamo fare: possiamo dotarli di un’ armatura solida e flessibile, fatta di resilienza.


Che cos’è la resilienza? Si può insegnare? Alcune risposte a queste domande nell’articolo riportato da esseredonna on line.it

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L’INSOLITA RUMBA

L’insolita Rumba
di Biagio Autieri
ISBN Edizioni, 2008









CITAZIONE:
La prima sera che abbiamo cominciato a provare fuori pioveva di quella pioggia che quando cade a Milano sembra che non ha mai fatto altro, e soprattutto che non la finirà mai. Pioveva e non sembrava vero che eravamo all’asciutto a suonare le canzoni nostre. Così abbiamo cominciato, confondendo le note e le parole con la pioggia fuori, ridendo, urlando con gli strumenti immobili e muti. Alfredo e Saimir aggrappati agli sms di Vale e Lisa e io e Ciccio attaccati alla finestra, a guardare la notte dopo la pioggia, un poco più in là dove ci stanno le luci del centro e sembra che lì non ci piove mai.


RILANCI:
Film:
Saimir di Francesco Munzi, 2004
I quattrocento colpi di Francois Truffaut, 1959
Letture:

Per il resto del tempo ho sparato agli indiani di Fabio Geda, Feltrinelli (2009)

Musica:
Malavida, Manonegra con Manu Chao

GENERE:
Romanzo di formazione, racconto autobiografico

PAROLE CHIAVE:

Amicizia, Autobiografia, Musica, Amore, Scelte di vita


TRAMA:
I protagonisti di questa storia sono quattro giovani di quelli che di solito ti fanno un po’ paura per strada o in autobus. Insieme formano L’insolita Rumba, strampalato gruppo musicale che suona rock neomelodico alle feste degli anziani, ai matrimoni e durante le rivolte popolari. Una rocambolesca avventura di musica, amore e fughe verso un futuro migliore raccontata con un linguaggio vivace e senza giudizi morali.
Il romanzo rielabora in chiave narrativa le storie di vita raccolte da Autieri nel suo percorso lavorativo di educatore di strada. Per questo motivo, l’autore ha scelto di raccontare la storia in prima persona, secondo i diversi punti di vista dei protagonisti.

AUTORE:
Biagio Autieri è nato a Cosenza. Vive a Milano dove fa l’educatore di strada. Questo è il suo primo romanzo

LINK:
La recensione del libro
Il teaser del film in lavorazione tratto dal romanzo
La videointervista all’autore

Le videointerviste ai ragazzi del quartiere Corvetto di Milano che hanno ispirato il romanzo


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COME SI SCEGLIE IL PARTNER

Anche se non si vuole credere ai proverbi, ce ne è uno a cui nessuno (o quasi) si sottrae: “Dio li fa e poi li accoppia “. Senza tirare in ballo “un personaggio” così importante possiamo spiegare il proverbio dicendo che la scelta di un partner risponde a esigenze di tipo sociale e economico, nonché familiari, di affinità psicologica o sessuale.

Questa mescolanza di elementi determina quella che Goethe chiamava “affinità elettive” e che spiegava come “sottile affinità chimica in virtù della quale le passioni si attirano e si respingono, s’associano, si neutralizzano e poi si separano e ricompongo un’altra volta.


Come si sceglie il partner? Una serie di ipotesi e di approfondimenti in questo articolo – curato dalla dr.ssa Anna Pitrone –  e pubblicato su benessere.com  
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L’ORIGINE DEGLI INCUBI

Mentre lo scenario dei sogni piacevoli è spesso irreale, quello degli incubi è terrificante, perché sembra descrivere un pericolo reale . A volte il dormiente riesce a strapparsi al “film” svegliandosi. Ma non appena si abbandona nuovamente al sonno, il “film” ricomincia e il terrore anche.
A volte ci si ricorda per tutta la propria vita di un incubo inquietante. Accade, peraltro, che tale ricordo scateni lo stesso terrore dell’incubo stesso.


L’articolo di Doctissimo cerca di spiegare la causa degli incubi e gli elementi ricorrenti che li caratterizzano.
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I PRELIMINARI DELLA SEPARAZIONE

La fine di un rapporto è tra gli eventi più dolorosi e destabilizzanti che l’essere umano possa sperimentare, è al pari livello di un lutto, rappresenta infatti il crollo psichico,un lutto, la fine di un “aspetto psicologico”, relativo al vivere in coppia, che lentamente, entrambi i partners avevano costituito.


L’articolo pubblicato da Medicitalia aiuta ad affrontare il difficile momento della separazione.
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