Archivio Mensile: maggio 2013

I NUOVI ANALFABETI – UN ITALIANO SU DUE FATICA A CAPIRE SPOT, POLITICA E ARTICOLI DI GIORNALE.

Circa il 20 per cento della popolazione è gravemente carente quanto al possesso degli strumenti culturali di base. Sono questi gli illetterati? Sì e no. Perché nella sfera che gli inglesi chiamano illiteracy si devono aggiungere coloro i quali, pur avendo percorso un regolare iter scolastico, rivelano una limitatissima capacità di utilizzare la scrittura e la lettura, di comporre e comprendere testi semplici. In realtà, l’analfabetismo funzionale (che comprende anche l’incapacità di interpretare grafici e tabelle e le difficoltà di calcolo) non è facilmente quantificabile.


Questo l’inizio dell’articolo uscito su La Lettura, l’inserto culturale del Corriere.it che documenta in modo approfondito i dati preoccupanti sull’analfabetismo di ritorno.
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OTTO MODI PER AMARE DI PIU’ SE STESSE

Niente di nuovo: la maggioranza delle donne quando si guarda allo specchio non è contenta del proprio corpo. Eppure ogni donna è unica, basterebbe così poco per convincersene ed essere finalmente felici! Alcuni suggerimenti per imparare ad amare il nostro corpo così com’è.


L’articolo pubblicato da Psicologi Italiani offre qualche suggerimento per evitare i confronti  e concentrarsi sul proprio corpo, imparando ad accettarlo e a migliorarlo.
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LAVORO DUNQUE SCRIVO – CREARE TESTI CHE FUNZIONANO PER CARTA E SCHERMI

Lavoro dunque scrivo – Creare testi che funzionano per carta e schermi
Luisa Carrada
Zanichelli, 2012 (Comunicare)







CITAZIONE 
L’autrice di questo libro lavorava già da alcuni anni quando internet è arrivata a sparigliarle tutte le carte. Si è trovata nel bel mezzo della pacifica rivoluzione: mettersi improvvisamente a scrivere (e a leggere) su tanti strumenti di comunicazione diversi le è piaciuto moltissimo, fino ad appassionarla. 
Anche lei qualche volta si è persa seguendo le evoluzioni del testo, sperimentando nuovi strumenti e tecnologie, dividendosi tra carta e web, tra libri e tweet, tra scritture professionali e personali. Se alla fine ha sempre trovato la sua strada è perché portava con sé la cassetta con gli attrezzi del mestiere, quelli di base. Ogni volta di fronte a un problema li ha tirati fuori, provati e riprovati per trovare la soluzione. Non sono moltissimi e funzionano, con i dovuti adattamenti, 
per scrivere sia per la carta che per lo schermo. 


RILANCI:
Film:

Quarto potere (Citizen Kane) di Orson Wells, 1941

Libri:

Perché amiamo scrivere di Duccio Demetrio. Raffaello Cortina, 2011

Musica:

So flute di St Germain. Dall’album Tourist, Emi, 2000


GENERE:

Saggistica 

PAROLE CHIAVE

Scrittura, Manuali.

TRAMA: 

Inutile negarlo, la scrittura è prepotentemente tornata in auge e anche se le forme sono cambiate, anzi sono in continua trasformazione, è sempre con forme nuove di una tecnica antica che abbiamo a che fare. Così anche se non siamo degli scrittori o dei giornalisti, tutti siamo sempre più sollecitati ad usare la scrittura per lavoro o per diletto. Siamo quindi spinti, a volte costretti, a cercare le parole giuste per comunicare il nostro pensiero attraverso le molte email di ogni giorno,oppure per fare la sintesi di una riunione, o per redarre un verbale, per scrivere un curriculum efficace, per occuparci degli aspetti comunicativi di un’azienda, o per raccontare di noi e delle nostre passioni sui social media. Il libro segnalato risulterà molto utile per tutti questi scopi perché, non solo approfondisce gli argomenti più classici dei manuali di scrittura (come il lessico o la sintassi), ma anche quelli più innovativi relativi alle nuove tipologie testuali come le liste, i numeri, le tabelle grafiche e i microcontenuti, corredando ogni capitolo con esempi, esercizi di riscrittura ed efficaci sintesi dei contenuti.


AUTORE: 

Luisa Carrada, laureata in lettere moderne con specializzazione in storia dell’arte, ha lavorato a Radio Rai, è copywriter e editor in una grande azienda, autrice del sito e del blog il mestiere di scrivere. com, studiosa di comunicazione e formatrice. Ha pubblicato diversi articoli sulla scrittura professionale e due manuali sempre sul tema. 
BIBLIOGRAFIA: 
Il sito e il blog dell’autrice.

La videointervista di Rai educational
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EDUCARE LA CREATIVITA’ DEL PENSIERO

Termini come “creatività”, “ricerca” sono di quelli che da qualche decennio circolano abbondantemente in ambito pedagogico. Essi si sono sempre più accreditati man mano che andava crescendo la consapevolezza dei caratteri della società attuale e della fisionomia che contraddistingue le cultura dei nostri tempi. Instabilità, incertezza, complessità, sono sicuramente alcune delle categorie che denotano il nostro tempo. In breve, si può dire che la rapidità con cui si verificano i mutamenti in tutti i campi induce ad enfatizzare gli atteggiamenti e le abilità necessari ad avere successo in questa situazione, quelle capacità che ci consentono di non essere travolti dal mutamento.


Il contributo di Antonio Cosentino, ripreso da Nuovo e Utile, offre una definizione del problema e propone una didattica della creatività. In fondo, un’essenziale e utile bibliografia. 
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IL MUTISMO SELETTIVO

Il mutismo selettivo, è caratterizzato dall’uso appropriato del linguaggio in alcune situazioni, in particolare quelle familiari e da una totale e persistente assenza dell’uso della lingua parlata altrove, ad esempio a scuola. Proprio per questo motivo la presenza del disturbo viene spesso riconosciuta solo dopo l’ingresso a scuola, mentre in realtà i primi sintomi compaiono generalmente tra 1 e 3 anni di età. Essi sono la timidezza, il rifiuto di parlare in alcune situazioni, un comportamento riservato, o altri comportamenti simili. Nella maggior parte dei casi, il bambino parla con uno o più membri della famiglia, soprattutto con la madre, qualche volta con uno o alcuni coetanei, ma non con gli estranei, e non in contesti al di fuori della famiglia
L‘articolo di Barbara Celani, pubblicato in benessere.com, approfondisce l’argomento, offrendo una panoramica dei sintomi e alcune possibili strategie d’intervento.
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I SOGNI E IL LORO SIGNIFICATO NELLA STORIA DELL’UMANITA’. DALLA DIVINAZIONE AL’INTERPRETAZIONE

Sono sempre stata affascinata dai sogni, e ancor di più dalla capacità di sognare.
Forse i miei primi ricordi sono scene di sogni: anche se non nitidi sono per me quasi come la terra da cui germogliano i fiori, una sorta di sostanza madre, al punto che anche i racconti circa la mia nascita e le relative peripezie, così come mi sono stati trasmessi da mia madre, assumono per me la consistenza un po’ sfumata dei sogni per cui li riconosco come miei, ma non “vitalizzati” dalla mia esperienza consapevole.


Per leggere tutto l’articolo curato da Valentina Sbrescia e pubblicato in HumanTrainer  clicca sul link. Alla fine dell’articolo, vi è anche una breve bibliografia ragionata sull’argomento.
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SIMPOSIO SULL’AMORE

Dopo lungo riscaldamento fra gli scaffali dell’amore, questo piccolo corso di educazione sentimentale entra nel vivo, affrontando un libro che tutti li contiene: il Simposio di Platone. Ogni settimana ne analizzeremo un capitolo e sarà, credetemi, una vacanza bellissima che ci sgancerà anche solo per un quarto d’ora dai patemi quotidiani. Ma l’ambizione del bibliotecario è più grande: riuscire a estrarre da uno scrigno di bellezza composto ventiquattro secoli fa qualche pepita che possa essere utile qui e ora.

Così comincia l’ultimo post di Massimo Gramellini pubblicato su La Stampa.it Blog 

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UNA TESTA BEN PIENA O UNA TESTA BEN FATTA? IL TERZO ISTRUITO DI MICHEL SERRES

E che cosa significa, sempre oggi, nell’ educazione, nell’istruzione e nella ricerca, in sostanza nella scuola e nella società, puntare a una «tête bien faite»? Abbozzare l’ennesima riforma? Rattoppare ciò che il moderno ha lacerato? Lacerare ciò che di poco moderno vediamo? Oppure “investire in innovazione” – espressione sempre in voga e sempre al limite del patetico – quel tanto che basta per contenere le proprie paure? 


Questo il cuore del commento –  pubblicato in Tysm Literary Review – che Marco Dotti dedica all’ultimo libro di Michele Serres, Non è un mondo per vecchi. Perché i ragazzi rivoluzionano il sapere  

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ACQUA BUIA

Acqua Buia
di Joe R.Lansadale
Einaudi, 2012 (Stile Libero)











CITAZIONE:
Il fiume scorreva come se lì sopra non fosse mai successo nulla, né a noi, né a nessun altro. Era semplicemente il fiume. Improvvisamente mi colpì il pensiero che era proprio come la vita, quel fiume. Tu ci navighi semplicemente sopra e, se arriva una pioggia forte, un’inondazione o qualcosa del genere e una parte viene spazzata via, col tempo tutto torna al suo posto. Be’, magari con qualcosa di diverso, ma in sostanza resta lo stesso. Il fiume non cambia ma la gente su quel fiume sì.

RILANCI:
Film:
La morte corre sul fiume (The nigth of the hunter) di Charles Laughton, 1955

Libri:

La sottile Linea scura di Joe R. Lansdale, Einaudi, 2002 (Stile libero)

Musica:
La linea d’ombra di Jovanotti, 1997

GENERE:

Avventura – Romanzo di formazione


PAROLE CHIAVE:

Fuga. Fiume. Scelte di vita


TRAMA:

E’ un caldo pomeriggio estivo,  Sue Ellen e il suo amico Terry  stanno aiutando il papà e lo zio di lei nella pesca e, al posto dei pesci, riportano in superficie il cadavere di una ragazza con i piedi legati ad una pesante macchina da cucire. E’ la sedicenne May Linn amica dei due ragazzi e di Jinx. Disgustati dall’indifferenza degli adulti nei confronti del macabro ritrovamento, i tre decidono di andarsene, cremare il corpo dell’amica e trasportarne le ceneri a Hollywood, dove la ragazza sognava di trasferirsi per fare carriera come stella del cinema. Al gruppo, si aggrega anche la madre di Sue Ellen, in fuga da un marito abietto e violento e dalla sua tossicodipendenza da un medicinale, il toccasana. L’improbabile impresa sarà sostenuta dal ritrovamento di un’ingente somma di denaro frutto di una rapina effettuata dal fratello di May Linn e lasciata in eredità alla ragazza attraverso una mappa in cui era stato indicato il nascondiglio del bottino. Il loro viaggio lungo il fiume Sabine verso la California sarà ostacolato però da poliziotti corrotti, vecchiette spietate, comari pettegole e dallo spietato assassino Shunk, una figura leggendaria e pericolosa.


AUTORE:

Lansdale è considerato uno dei maggiori autori americani contemporanei di genere. E’ uno scrittore poliedrico che ha esplorato con la sua scrittura i generi più diversi, dal romanzo di formazione, al thriller, dalla fantascienza al western, dall’horror al noir. In Italia, le sue opere più note sono state pubblicate da Einaudi e da Fanucci.


BIBLIOGRAFIA:

Un elenco dettagliato di tutte le sue opere tradotte in italiano può essere consultato qui

LINK:
Scheda del libro dal sito dell’editore Einaudi
Intervista all’autore pubblicata da la Repubblica in occasione dell’uscita del romanzo
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