Archivio Mensile: febbraio 2013

STORIA DI UN CORPO

Storia di un corpo
di Daniel Pennac
Feltrinelli, 2012 (Narratori)








CITAZIONE:
Venerdì 20 novembre 1936 – 13 anni, 1 mese, 1 giorno 
Ci ho riflettuto. Se descrivo esattamente tutto quello che provo, il mio diario sarà un ambasciatore tra la mente e il corpo. Sarà il traduttore delle mie sensazioni. 

Mercoledì 27 marzo 1946 – 22 anni, 3 mesi, 1 giorno
Il sapore ritrovato del caffè dopo tutti questi anni di cicoria! Il caffè nero, forte, amaro. Quella morsa dentro la bocca che, mandata giù la sorsata, induce a un piccolo schiocco di lingua soddisfatto. Quel bruciore sotto lo sterno che sferza e sveglia, che accelera i battiti del cuore e collega i neuroni. Mi sembra che fosse molto più buono prima della guerra. Ma perché oggi dovrebbe essere meno buono? Nostalgia di un prima?

RILANCI
Film:

Caro Diario di Nanni Moretti, 1994
Musica:
Almost Blue di Chet Baker
Letture:
Corpo di Tiziano Scarpa, 2004


GENERE:
Narrativa, Memorie e diari.
PAROLE CHIAVE:
Corpo. Diario. Sensazioni

TRAMA:
Di ritorno dal funerale del padre, Lison riceve un regalo inaspettato: una serie di quaderni che contengono il diario sensoriale di suo padre che racconta la storia del suo corpo, dai dodici anni fino agli ultimi suoi giorni di vita.
Si tratta di un vero e proprio “diario del corpo” in cui sono annotate le sensazioni e le trasformazioni sperimentate attraverso il corpo.


AUTORE:

Daniel Pennac (1944-) passa la sua infanzia in Africa per poi trasferirsi con la famiglia in Francia. Ebbe una difficile vita scolastica e solo verso la fine del liceo riesce a recuperare tutte le sue carenze grazie ad un professore che scopre ilo suo talento per la scrittura e invece dei testi soliti gli fa scrivere un romanzo a puntate. Si laurea in lettere e comincia ad insegnare, investendo grande passione in questa professione e continuando, contemporaneamente a scrivere. Scrive di tutto, racconti per ragazzi, fantascienza e saggi .Nel 1985 scrive Au bonheur des ogres( Il paradiso degli orchi) che lo renderà famoso, inaugurando il ciclo di Malaussène, di professione capro espiatorio, e della sua improbabile famiglia allargata.

BIBLIOGRAFIA:

LINK:
Intervista a Daniel Pennac su Storia di un corpo  
Recensione di Wuz, cultura e spettacolo

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DANZATERAPIA

La danza è un importante strumento di espressione globale della persona, una forma di manifestazione delle dimensioni profonde della natura umana. La sua capacità di sostenere il benessere attraverso la manifestazione delle emozioni era già nota in molte popolazioni primitive che attraverso i balli tradizionali mimavano i propri stati affettivi individuali o di gruppo. L’uso delle potenzialità terapeutiche della danza in una forma più sistematica risale a tempi più recenti in cui si sono sviluppate diverse forme di danzaterapia..


Questo l’inizio del contributo della dr.ssa Monica Monaco, riportato su www.benessere.com
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SAN VALENTINO E LA TEORIA DELLA TRIANGOLAZIONE DELL’AMORE

La triangolazione dell’amore per alcuni è “lui, lei, l’altro”, ma non per Robert J. Sternberg, psicologo statunitense dell’Università di Yale. Nel 1986 pubblicò, sulla rivista Psychological Review», la sua Teoria sulla triangolazione dell’amore» (A triangular theory of love), nella quale affermava che l’amore maturo («vissuto») è composto da tre componenti che possono essere graficamente collocate ai vertici di un triangolo equilatero. 
Le tre componenti sono: l’intimità, la passione, la decisione/impegno. Il triangolo è una metafora utile per visualizzare i reciproci collegamenti e combinazioni possibili fra le tre componenti dell’amore e a comprendere in che modo esse si manifestino.



Questo l’originale articolo a cui vi rimando tratto da L’Opinionista – Giornale telematico d’informazione
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MOTIVAZIONE AL TURISMO: BISOGNI PSICOLOGICI E SIGNIFICATI DEL VIAGGIARE

Un viaggio rappresenta il turista e può esprimere molti aspetti della sua personalità: il suo stile di vita, i suoi valori, le sue abitudini più stabili. Ma una importante spinta a viaggiare deriva anche dai bisogni attuali di un individuo, che in momenti diversi della propria vita può sognare e scegliere vacanze estremamente differenti

Così inizia l’articolo, a cui vi rimando per la lettura integrale, tratto dal sito web www.benessere.com.

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L’INFLUENZA DIRETTA DELLA LUCE SU UMORE E APPRENDIMENTO

L'influenza diretta della luce su umore e apprendimento

Una sperimentazione sui topi ha chiarito il meccanismo mediante il quale le variazioni di luce ambientale – per esempio alternando continuamente brevi cicli di luce e di buio della stessa durata – possono determinare disturbi dell’umore, fino alla depressione, e deficit di apprendimento: a mediare questa influenza sono specifiche cellule della retina. Si tratterebbe quindi di un’interazione diretta, che non coinvolge né il sonno né i ritmi circadiani

Questa la tesi dell’interessante contributo apparso su Le Scienze – www.lescienze.it


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DIARIO DEL CORPO



Diario del Corpo
di Anna D’Elia
Unicopli Edizioni, 2002












CITAZIONE:
Ho sempre vissuto il corpo come un dono. Credo in un pensiero intriso di passioni e desideri. Scopro intelligenza nel corpo e legami tra pensieri, passi, respiri, gesti e ritrovo in un braccio, in una mano le cause remote di un dolore
RILANCI:
Film:
Le donne vere hanno le curve di Patricia Cardoso, 2002
 
Musica:
L’equilibrio è un miracolo di Patrizia Laquidara
 
Letture:
Romanzodi Figure di Lalla Romano, Einaudi, 1997
GENERE:
Memorie e diari
PAROLE CHIAVE:
Corpo. Autobiografia.Diario
TRAMA:
Si tratta di un testo composto da frammenti e immagini, ciò che l’autrice definisce, connessioni tra sé  e il mondo. E’ una sorta di diario che contiene le riflessioni e le considerazioni dell’autrice sul tema del corpo, considerato e vissuto come un dono, un veicolo di gioia e di emozioni.

AUTORE:
Anna d’Elia insegna Pedagogia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Bari e Pedagogia Interculturale all’Università di Foggia. Pubblicista, narratrice e critica d’arte, ha pubblicato, tra l’altro: A scuola di città (a cura, 2000), Diario del Corpo (2002), Sguardo e raffigurazione. Grafie del sé (a cura, 2002). Per Meltemi ha scritto: Fotografia come terapia(1999), Nello specchio dell’arte (2004), Per non voltare pagina (2007; Premio Alessandro Tassoni per la narrativa 2008) e il saggio “La terza dimensione dello sguardo“, contenuto nel volume Transcodificazioni(2005) a cura di Paola Zaccaria.
LINK:
http://www.libreriadelledonne.it/news/articoli/circolo301102.htm
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